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Arte e Cultura

Parma 2020 – 20 motivi per visitarla

Parma 2020 è il grande cartellone che la città farnesiana mette in programma per il suo anno da Capitale Italiana della Cultura.

Cultura che si respira nelle strade, nei musei, nei teatri, nelle biblioteche ma anche nelle scuole e nelle case dei parmigiani, che hanno deciso, numerosi, di diventare ambasciatori della loro città per questo grande evento.

Caso mai ce ne fosse bisogno ecco 20 ragioni per amare e andare a visitare Parma.

  1. Il complesso della Pilotta e il Teatro Farnese
  2. Il Teatro Regio
  3. I tipi di Giambattista Bodoni
  4. L’Abbazia di Valserena
  5. La Scapiliata di Leonardo da Vinci
  6. Il Correggio e il Parmigianino
  7. Il Duomo e il Battistero
  8. La Reggia di Colorno e la scuola ALMA
  9. Giuseppe Verdi e Busseto
  10. Il Prosciutto di Parma DOP
  11. La Crociera dell’ospedale Vecchio
  12. La cucina parmigiana
  13. Il Parmigiano Reggiano DOp
  14. I Castelli del Ducato di Parma e Piacenza
  15. Bernardo Bertolucci
  16. Giovannino Guareschi
  17. Il Parco Ducale e Palazzo del Giardino
  18. Arturo Toscanini
  19. Il Culatello di zibello
  20. Il Parco Nazionale Appennino MAB – Unesco
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Appuntamenti

Scappo dalla città: il Natale nei piccoli borghi dell’Emilia Romagna

Parenti, interminabili cene e pranzi in famiglia, tombolate, carte italiane, francesi e chi più ne ha più ne metta. Passare il Natale in famiglia può a volta può trasformarsi in una maratona senza fine, tanto che spesso viene voglia di scappare, uscire dal salone, allontanarsi dal tavolo per una passeggiata con gli amici più cari.
Ecco per tutti coloro che non amano, o sopportano poco, le tradizionali riunioni familiari e preferiscono scappare altrove, oggi proponiamo 5 mete in cui fuggire per Natale: 5 luoghi scelti perché lontani dalla città, in luoghi suggestivi o semplicemente perché rappresentano parte della tradizione natalizia dell’Emilia Romagna.
Buone feste

Natale a Comacchio (FE)

Natale a Comacchio – Ph. nbisi CC BY SA

Canali e barconi addobbati a festa il tutto attorniato dalle atmosfere natalizie della città lagunare, passeggiare per Comacchio durante le festività Natalizie è davvero un’esperienza suggestiva.
Tra le luminarie ed i mercatini, segnaliamo anche il ricco programma di eventi organizzati durante le festività natalizie nei musei lagunari: Museo Delta Antico, Manifattura dei Marinati, Casa Museo Remo Brindisi e Valli di Comacchio
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Natale a Brisighella (RA)

Natale nei borghi dell'Emilia-Romagna
Brisighella – Ph. Vanni Lazzari in CC BY SA

Le festività di Natale immersi in uno dei più bei borghi d’Italia, dove coccolarsi  tra suggestive passeggiate e specialità gastronomiche locali. Questo in breve quello che vi aspetta se deciderete di passare il Natale a Brisighella, piccolo borgo del duecento affacciato sulla Valle del Lamone. E poi siete in Romagna, a due passi dalla Riviera e dai più importanti e rinomati centri del divertimenti italiano; volete mettere?

Città e Presepi di Romagna

Natale in Emilia Romagna - Longiano dei presepi
Natale in Emilia Romagna – Longiano dei presepi

Tornano le visite guidate nei borghi e nelle città della Romagna per le festività natalizie 2019-2020.
Quest’anno sono in programma visite al suggestivo presepe della marineria di Cesenatico, percorsi e camminate per ammirare la magia del Natale nel borgo di Longiano e itinerari alla scoperta delle luminarie del Centro di Cesena.
Dal 14 a 4 Gennaio tante iniziative per un Natale nelle terra di Romagna.
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Natale a Grazzano Visconti (PC)

Il suggestivo borgo medievale dell’Appennino piacentino ospita fino al 6 gennaio eventi, spettacoli e mercatini tutti dedicati al Natale. Da non perdere la camminata notturna nel parco durante la notte di Capodanno, una visita a lume di candela all’interno del Parco del Castello.
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Natale a Verucchio (RN)

Natale nei borghi dell'Emilia-Romagna
Natale a Verucchio – Foto di ProLoco Verucchio

È tra i più belli e rinomati borghi della Valmarecchia, splendida vallata al confine tra Marche, Romagna ed il Mare Adriatico. Verucchio a Natale si trasforma in una esperienza sensoriale attraverso il gusto dei sapori delle feste, gli odori degli antichi natali, i suoni della tradizione collinare italiana.
Un mondo in cui immergersi totalmente, lontano dal trambusto cittadino dove le feste ritrovano la loro dimensione storica e umana…vi abbiamo già convinto?

 

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Arte e Cultura

Fellini 100: le iniziative per il Centenario del Maestro del Cinema

Rimini 1920 – 2020: Fellini 100 “Tutto si immagina”
Nel centenario della nascita, le iniziative dedicate al Maestro

Il 20 gennaio del 1920 nasceva a Rimini Federico Fellini, il Maestro del cinema mondiale.
Se l’Italia è diventata per tutto il mondo il paese della Dolce Vita lo si deve al suo sguardo unico e inconfondibile. Pochissimi artisti sono riusciti a rappresentare l’intera storia del nostro Paese come ha fatto Fellini. Un artista che attraverso il cinema è riuscito a inventare un mondo intero, creando un immaginario capace non solo di raccontare la propria generazione – quella di chi ha vissuto le più importanti tappe del Novecento – ma anche di entrare in contatto con quelle successive.

Fellini ci ha mostrato come, viaggiando a ritroso nel tempo, si possono trovare magici suggerimenti per comprendere il presente. La sua eredità è ancora dinamica e viva nel linguaggio artistico e creativo contemporaneo. “Tutto si immagina” non è solo una celebre espressione del regista riminese, genio immortale, ma la chiave di volta per fotografarne l’eredità artistica e creativa attuale e senza tempo.

A 100 anni dalla sua nascita, Rimini si prepara a celebrarlo per un intero anno con una serie di iniziative che partiranno a metà dicembre con una grande mostra nelle sale di Castel Sismondo, antica residenza dei Malatesta, e proseguiranno tutto il prossimo anno per culminare nell’apertura, a dicembre 2020, nel più grande progetto museale a lui interamente dedicato.


La mostra “Fellini 100” a Castel Sismondo

Ad aprire le celebrazioni sarà la mostra itinerante “Fellini 100 Genio immortale”, a Rimini dal 14 dicembre 2019, riportando in primo piano memorie, emozioni, fotogrammi, scene, suggestioni provenienti da quel mondo straordinario capace di dirci tutta la verità su noi stessi con l’irresistibile fascino universale del sogno.

La mostra, allestita a Castel Sismondo, parte della sede futura del Museo Fellini, ruota attorno a tre nuclei di contenuti:
1) la storia d’Italia, dagli anni Venti agli anni Ottanta, attraverso l’immaginario dei film di Fellini;
2) il racconto dei compagni di viaggio del regista;
3) la presentazione del progetto permanente del Museo Internazionale Federico Fellini.

Tra le varie sezioni che compongono la mostra, che presenta tanto materiale inedito, non manca materiale del Fondo Nino Rota, il celebre compositore che ha collaborato con Fellini su molti film.
In particolare sarà esposta, per la prima volta, una serie di taccuini originali sui quali Rota appuntava le indicazioni del Maestro sulla musica che avrebbe dovuto accompagnare ed esaltare le sue scelte registiche.

Tra i materiali inediti in esposizione anche la primissima sceneggiatura di quello che poi sarebbe diventato Amarcord, intitolato in prima stesura “Il borgo”, e la sceneggiatura di Otto e mezzo di proprietà di Lina Wertmuller, che fu assistente alla regia di Federico Fellini proprio in quel film.

Anche dall’archivio dell’Associazione Tonino Guerra sono presenti materiali inediti appartenuti al poeta, scrittore e sceneggiatore romagnolo, testimonianza di un incontro umano e professionale che ha segnato il cinema e la cultura italiana.

Una mostra inedita su Fellini, perché porta al centro del proprio percorso la visione dei film, e questo grazie alla partecipazione sia dei produttori più o meno recenti, sia di coloro che in questi anni hanno custodito e tutelato una parte considerevole della filmografia.

Dopo l’allestimento riminese, la mostra comincerà un viaggio e arriverà a Roma il prossimo aprile 2020 a Palazzo Venezia, per poi varcare i confini nazionali con esposizioni a Los Angeles, Mosca e Berlino.

Fellini 100, manifesto mostra
Fellini 100, manifesto mostra

Il Museo Internazionale Federico Fellini

L’appuntamento del centenario è anche l’occasione per porre le fondamenta del Museo Internazionale Federico Fellini. Un’esposizione permanente la cui apertura è prevista a dicembre 2020 con l’ambizione di diventare per il pubblico di tutto il mondo il luogo dove poter incontrare e riscoprire l’universo inimitabile di Federico Fellini.
Il Museo Internazionale sarà, infatti, il più grande progetto museale dedicato al regista riminese e coniugherà la poesia del cinema felliniano con le tecnologie e le scelte urbanistiche più innovative. Un progetto ambizioso, che, nel mescolare poesia e tecnologia, intende restituire tutto quello che il cinema ha voluto essere fin dalla sua origine e che i film di Fellini esprimono nel modo più compiuto: stupore, fantasia, spettacolo, divertimento.

Il Museo Fellini ruoterà intorno a tre poli:
Castel Sismondo, la rocca del Quattrocento al cui progetto contribuì Filippo Brunelleschi; Palazzo Valloni, un edificio di origine settecentesca recentemente restaurato, dove a piano terra ha sede il mitico Cinema Fulgor dove Fellini vide i primi film; e infine una grande area urbana, una vera e propria Piazza dei Sogni, che, attraverso un percorso di installazioni e scenografie felliniane creerà un fil rouge tra questi due edifici.

Gli spazi di Palazzo Valloni e di Castel Sismondo, così interconnessi, diventeranno il luogo di una narrazione coinvolgente attraverso film, documentari, interviste e ancora sceneggiature, lettere, spartiti, oggetti di scena e insieme a questi i disegni – che tanta parte hanno avuto nel processo ideativo del Maestro – e i costumi, a documentare anche la qualità e l’originalità delle collaborazioni e delle maestranze coinvolte in ognuno dei progetti di Fellini.


Infine una curiosità…

Tutte le iniziative che festeggeranno il centenario sono raccolte sotto l’etichetta di “Fellini 100”, che ha adottato come proprio logo un disegno del regista Paolo Virzì ispirato a una delle foto più famose della storia del cinema: Fellini domatore (di personaggi, di fantasie, di ossessioni) sul set di Otto e mezzo, scattata da Tazio Secchiaroli.

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A spasso per l’Emilia-Romagna

Presepi e mercatini di Natale in Emilia Romagna

A dicembre l’Immacolata ci ricorda che è tempo di Presepi mentre Santa Lucia porta con sé le mille luci dei mercatini di Natale.
Dopo la nostra selezione alternativa dei migliori mercatini natalizi vintage & handmade passiamo a raccontarvi la tradizione, tutta da vivere, #InEmiliaRomagna.

Mercatini di Natale tutti da scoprire, in città d’arte e borghi dalla pianura alla montagna.
Presepi (anche viventi) dalle più stravaganti fogge: di pane, di sale, di sabbia, nelle solfatare o nei castelli.

Da Nord a Sud, ecco la nostra speciale selezione* di presepi e mercatini #InEmiliaRomagna: sarà un tour intenso ma ricco di soddisfazioni, pronti a vivere l’atmosfera del Natale #InEmiliaRomagna?

Presepi #InEmiliaRomagna

Suggestive rappresentazioni della Natività, tra storia, cultura locale e antichi mestieri.

Nel piacentino il 24 dicembre si può assistere al Presepe vivente nel parco del Castello di Rivalta mentre dal 2 dicembre al 7 gennaio va in scena La Magia del Presepe di Sabbia (del Po) una tradizione tipica della Riviera Romagnola che arriva a Piacenza con i migliori scultori internazionali.

Nell’appennino parmense segnaliamo Bazzano paese dei presepi (9 dic/ 7 gen) dove ammirare più di 200 presepi realizzati con i materiali del territorio, nei giardini e nei fienili, particolarmente suggestivi al calar delle sera.

Tanti i presepi che animano il territorio reggiano: da quello di Gazzano ubicato nel Museo dei Presepi (dove se no?) al Sentiero di Presepi di Quattro Castella (10 dic/14 gen) e alla Via dei Presepi di Ciano d’Enza (10 dic/7 gen) con natività tradizionali ma anche curiose realizzate con materiale di recupero.
Per chi è appassionato di presepi viventi segnaliamo, nella suggestiva cornice del Castello di Carpineti, C’è posto per la notte?  previsto domenica 17 dicembre.

A Fiumalbo, nel modenese, il 24 dicembre e il 6 gennaio si ripete lo spettacolo del Presepe Vivente che trasforma per qualche ora il borgo in una Betlemme d’appennino.

Nel bolognese le nostre segnalazioni vanno a Terra di Presepi (24 dic/6 gen) a Castel D’Aiano, Villa d’Aiano e nel Parco delle Grotte di San Cristoforo e al Presepe vivente a Pietracolora, frazione di Gaggio Montano, del 24 dicembre e 6 gennaio, animato dalla comunità locale.

Due segnalazioni nelle valli ferraresi: le suggestive natività di Comacchio (8 dic/31 gen) che propongono Presepi sotto i ponti realizzati nei pressi del Ponte Trepponti tra i canali e sulle barche e Argenta città dei Presepi lungo le strade del centro storico.

Per Cervia Emozioni di Natale (8 dic/7 gen) tanti presepi curiosi: da quello meccanico a quello dei salinari, dal suggestivo presepe galleggiante alle grandi sculture di sabbia che ripropongono famose opere d’arte sulla Natività.
Mentre sulle colline ravennati, dal 17 dicembre al 28 gennaio, si può visitare a Casola Val Senio il Presepe meccanico nell’Abbazia di Valsenio e quello Monumentale allestito all’aperto,  Il Presepe della costa a Riolo Terme, in miniatura e con scene in movimento, tutti visitabili e il Presepe vivente di Brisighella (26 dic).

Tanti i presepi da visitare nel forlivese: dal galleggiante Presepe della Marineria sul porto Canale di Cesenatico (3 dic/14 gen) alla magia e l’incanto di Longiano dei Presepi (8 dic/14 gen), dal grandioso Presepe meccanico nella Galleria ex Pescheria di Cesena (3 dic/14 gen) al grande Presepe animato meccanico nel Foro Boario di Gambettola (9 dic/7 gen). Mentre Portico di Romagna diventa il Paese dei presepi (8 dic/ 13 gen) con ogni angolo del borgo allestito con le più differenti natività. E poi a Terra del Sole la 30° rassegna dei Presepi (24 dic/7 gen), ad Acquapartita il Presepe Vivente (8 dic) e a Predappio non uno ma ben tre presepi: quello artistico in legno, quello tradizionale e quello meccanico nella Grotta della Solfatara.

Sul litorale Presepi di sabbia (7 dic/21 gen) ispirati alla tradizione settecentesca napoletana a Rimini, a Bellaria Igea Marina e a Torre Pedrera mentre a Misano Adriatico si va a Spasso tra i Presepi (8 dic/8 gen) per ammirare presepi artistici in vetrina. Nell’entroterra Il grande presepe sulla rupe (8 dic/6 gen) di Pennabilli e l’originale Presepe di Pane di Torriana (8 dic/28 gen).

[cta url=”http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/i-presepi-di-natale-2017″ txt=”Scopri tutti i presepi #InEmiliaRomagna”] 

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Mercatini di Natale #InEmiliaRomagna

Dove scegliere i regali più belli  per parenti e amici, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Sui colli piacentini si può decidere di visitare quello nel borgo neomedievale di Grazzano Visconti nelle giornate del 3/8/9/10/16/17/23 e 24 dicembre o fare un salto in città per la Fiera di Natale con i Mercatini Natalizi Farnesiani (1/24 dic).

A Parma l’invito è quello di visitare Come una volta: il Gran mercato dei sapori e delle antiche tradizioni (14/23 dic) per ritrovare le tradizioni e il gusto del territorio per il pranzo di Natale.

Nel reggiano si inizia l’8 dicembre a Cavriago, per proseguire il 10 a Gazzano e Viano terminando il 17 a Castellarano. In tutti casi potrete trovare artigianato natalizio e specialità gastronomiche del territorio

Nel cuore del centro storico di Bologna si va in cerca di Regali a Palazzo (7/10 dic) dopo aver visitato l’Antica Fiera di Santa Lucia sotto il portico dei Servi, la Fiera del Natale di Via Altabella e il Villaggio di Natale francese in Piazza Minghetti. Possibilità di shopping a Casalecchio di Reno nelle giornate del 1/3/7/8/9/10/15/16 e 17 dicembre e a Savigno il 16 e 17 dicembre per Natale fatto a mano.

Fino al 7 gennaio al Fideurum Christmas Village di Ferrara sarà possibile invece vedere artigiani all’opera con originali creazioni in vetro, ceramica, pelle, metallo, decorazioni natalizie e prodotti tipici dell’enogastronomia tra cui scegliere il dono più adatto.

Nel ravennate due proposte: Mercatini gourmet (2 dic/7 gen) in riva al mare a Cervia e Milano Marittima e Temporary shop di Natale delle ceramiche faentine (2/24 dicembre) per scovare regali raffinati e cool nella piccola città d’arte sulla Via Emilia.

Nel forlivese per la ricerca di strenne suggeriamo il Mercatino dei creativi di Cesenatico tutte le domeniche fino al 7 gennaio e i Mercatini di Natale di Cesena (10/17/24 dicembre) e Bagno di Romagna (1 dic/7 gen). Per regali gustosi da visitare il Mercatino con prodotti artigianali, tipici, cioccolato e delizie di Natale a Sogliano al Rubicone (20-30 dic).

A Rimini i Mercatini di Natale vi aspettano nel centro storico della città malatestiana (2 dic/6 gen), mentre l’entroterra vi aspetta con originali idee regalo, decori e musiche tradizionali natalizie, a Sant’Agata Feltria con Il paese del Natale (3-8-10-17 dicembre) e a San Giovanni in Marignano per l’Antica fiera di Santa Lucia e mercatini di Natale (10/13/17 dicembre).

[cta url=”http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/mercatini-di-natale-2017″ txt=”Scopri tutti i mercatini di Natale #InEmiliaRomagna”]

Vivi l’atmosfera del Natale #InEmiliaRomagna.

 

*in collaborazione con le Destinazioni Turistiche Emilia, Bologna e Romagna.

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Borghi

Cerreto di Saludecio: un villaggio dimenticato dell’Emilia Romagna

Sono sparsi in tutta Italia e non mancano mai di suscitare parecchia curiosità ogni volta che tornano, almeno per un istante, alla ribalta della cronaca. Nella maggior parte dei casi sono dislocati tra le montagne e spesso sono accompagnati da leggende che si tramandano di generazione in generazione.
Sono i borghi abbandonati, piccoli paesi rimasti disabitati nel tempo a causa di incuria o fenomeni naturali disastrosi o, semplicemente, a causa della troppa lontananza dai principali centri cittadini.

Panorama sulla Val Conca (Rimini)
Panorama sulla Val Conca (Rimini)

Cerreto di Saludecio è proprio uno di questi. Siamo in Romagna, e più precisamente in provincia di Rimini a pochi chilometri dal villaggio medievale di Mondaino, nei territori del comune di Saludecio.

Adagiato tra le dolci colline che disegnano la bella valle del fiume Conca, questo antico borgo fortificato vanta una lunga storia iniziata attorno al IX secolo d.C. e proseguita fino alle ultime decadi del ‘900 quando gradualmente finì per essere abbandonato. In realtà la prima testimonianza scritta risale al 1231 quando fu sottomesso al comune di Rimini; per poi passare nel XV secolo sotto la dominazione veneziana e poi, fino al 1860, sotto lo Stato Pontificio.

Rinomato un tempo come il “paese degli sciocchi” per via dei comportamenti assurdi dei suoi abitanti, le poche case che oggi compongono il centro sono quasi tutte disabitate e, nelle deserte viuzze, il tempo sembra essersi fermato.

Un’antica leggenda racconta infatti come Cerreto fosse ritenuta la “cretinopoli” dell’intera vallata per le numerose storielle, naturalmente inventate, che avevano come protagonisti gli abitanti del piccolo borgo e i loro presunti, assurdi comportamenti.

Fra le più simpatiche, ne esiste una che narra di un’ipotetica spedizione a Rimini con la missione di acquistare delle dosi sufficienti di intelligenza. A metà strada però, sentendosi ormai stanchi, i cerretani fecero ritorno alle loro case dicendo che l’altra metà di strada l’avrebbero fatta all’indomani.

Borgo rurale fortificato di Cerreto
Borgo rurale fortificato di Cerreto (Saludecio, Rimini)

Un’altra storia parla di un giorno di festa durante il quale in paese si stava cucinando la polenta per tutti. Invece di prepararla ognuno a casa propria, quella volta si decise di utilizzare come “paiolo” il pozzo comune. Mentre i paesani riempivano il pozzo con acqua bollente e farina gialla, uno di loro decise di gettarsi al suo interno per verificare la cottura. Quando, poco dopo, tutti gli altri rimasti in attesa sentirono chiaramente il compaesano deglutire, scoppiò il caos e si ribellarono pensando che volesse mangiare da solo tutta la polenta, gettandosi a capofitto in fondo al pozzo insieme a lui.

Per onorare la memoria e la tradizione di questi strani personaggi che hanno dato vita a queste storie tanto particolari, fino a pochi anni fa si organizzava un importante carnevale, caratterizzato dal falò del pagliaccio e da storielle che richiamavano gli aneddoti sui cerretani. Oggi, le poche case del borgo sopravvissute non sono nemmeno quelle originali di quel popolo tanto sbeffeggiato da leggende di cui non hanno colpa se non per essere state probabilmente persone più eccentriche del solito.

Curiosi di fare una tappa turistica a Cerreto di Saludecio? Ecco come arrivare!
Raggiungete il comune di Mondaino, quindi seguite le indicazioni per Tavoleto (Strada Provinciale 80). Una volta percorsi circa 3 km, in località La Serra, prendete la deviazione per Cerreto segnalata sulla destra.

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A spasso per l’Emilia-Romagna

Mercatini di Natale: Vintage & Handmade in Emilia Romagna

Abiti vintage e capi firmati, bijoux e oggetti preziosi, ma anche mobili di qualche anno fa e oggetti d’artigianato che non avreste mai pensato di trovare sul banco di un mercatino. Il tutto a prezzi accessibili!

Natale è alle porte e con lui sta per scoccare l’ora X per iniziare a stilare la propria lista delle persone a cui rivolgere un pensiero. Ogni anno è un dramma che non lascia indenne nessuno di noi: bisogna scervellarsi per trovare il regalo giusto, non troppo costoso, in grado di donare un pizzico di felicità ai nostri interlocutori. Senza poi contare il rischio di finire risucchiati nel traffico del sabato pomeriggio, magari travolti dalla folla di un centro commerciale, oppure trascorre notti insonni attaccati allo schermo di un pc a navigare su un’e-commerce.

Per fortuna che negli ultimi anni la moda del vintage e dell’handmade ha preso sempre più piede in Italia, dando vita a nuove realtà che se prima non esistevano, ora rappresentano ottime occasioni per incontrarsi, conoscersi, scambiarsi idee o semplicemente darsi la mano.

Per questo anche quest’anno ho preparato per voi una lista dei migliori mercatini natalizi vintage & handmade in Emilia Romagna, dove trascorrere piacevolmente le vostre giornate di shopping e trovare degli esclusivi e insoliti doni di Natale.

Garage Sale Xmas Edition

Dove: Ravenna | Artificerie Almagià, via dell’Almagià 2
Quando: venerdì 8 dicembre dalle 10.30 alle 19.30
Ingresso: libero

Spostandoci a Ravenna lungo la Darsena, raggiungiamo l’Almagià. All’interno di questo spazio polivalente, un tempo magazzino per la raccolta dello zolfo, torna il consueto appuntamento con il Garage Sale, con una versione del tutto speciale in previsione del Natale.
Un temporary shop a misura d’uomo, perfetto se siete alla ricerca di oggetti vintage e seconda mano ma anche solo se desiderate trascorrere una piacevole giornata in compagnia di amici tra ottimi ascolti musicali, cibo di qualità e installazioni artistiche. Non manca anche in questo caso l’attenzione ai più piccoli con uno spettacolo di burattini a quattro mani a cura di Muka Loca e uno Swedish Lab condotto da Pernilla M K Vall e dalla SveRa – Swedish Cultural Association.


Matrioska

Dove: Rimini | Castello Sismondo – Piazza Malatesta
Quando: venerdì 7 dalle 16.00 alle 21.00, sabato 8 e domenica 9 dicembre dalle 10.00 alle 21.00
Ingresso: 4€ un giorno; 6€ tre giorni


Quest’anno Matrioska fa le cose in grande e per la sua 14° edizione, quella natalizia, si sposta a Palazzo del Podestà e Sala dell’Arengo nel cuore di Rimini. In questa splendida cornice più di 80 espositori, tra artisti e artigiani della manualità, avranno modo di presentarvi le loro idee e i loro ultimi prodotti. A rendere tutto maggiormente suggestivo una serie di eventi collaterali arricchiti da musica, performance, mostre, laboratori, aperitivi e tanto divertimento.


A/mano Market

Dove: Piacenza | Portici di Piazza Cavalli (sabato 1 dicembre) e Auditorium Sant’Ilario – Corso Garibaldi 17 (sabato 22 e domenica 23 dicembre)
Quando: sabato 1 dicembre, sabato 22 e domenica 23 dicembre dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso: libero

Dal 2011 A/Mano Market è il festival dell’handmade e della creatività di Piacenza. Dalla sartoria all’oggettistica, passando per i gioielli ai complementi d’arredo, questo mercato rappresenta un’ottima occasione per trovare oggetti esclusivi, soprattutto in vista del Natale nonché un punto di incontro per giovani designers e artigiani del territorio (e non). Uno spazio sociale molto dinamico arricchito da performance musicali e piacevoli stand gastronomici.


 The Craft Factory

Dove: Bologna | Scuderia Future Food Urban CooLab, Piazza Verdi 2
Quando: venerdì 7 dicembre dalle 17.30 alle 21.00, sabato 8 e domenica 9 dicembre dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso: libero

Al grido di “Fatto a mano è meglio!” torna nella cuore del campus universitario più antico del mondo, il craft market di Bologna in versione natalizia: ottimi prodotti handmade che spaziano dai bijoux agli elementi di arredo, dall’abbigliamento al mondo dei bimbi. Anche in questo caso cibo e musica di qualità assicurati, per un’edizione davvero da favola!


Dyna Market di Natale

Dove: Bologna | Green, Via Petroni, 32/c
Quando: domenica 2, 9 e 16 dicembre dalle 15.00 alle 21.00
Ingresso: libero

Dyna Market di Natale 2017

In sella a una bicicletta, rimaniamo a Bologna e raggiungiamo il Green di Via Petroni. In questo spazio sociale il Dyna Market di Natale si ripromette anche quest’anno di stupire i suoi visitatori con prodotti vintage e artigianali di altissimo livello, il tutto accompagnato da sfiziosi aperitivi e Dj Set.


Makers Mrkt

Dove: Cesena | Cesare, Via Cesare Battisti 46
Quando: da venerdì 30 novembre a lunedì 24 dicembre dalle 10.00 alle 19.30

Un negozio nel cuore di Cesena gestito da artisti e artigiani locali “a chilometro zero”, riuniti all’interno dell’Associazione Culturale “Makers”. Se siete alla ricerca di un regalo insolito per Natale che strizzi l’occhio al design e all’handmade, il mio consiglio è di fare un salto in questo temporary shop nel cuore di Cesena che si presenta come una vera e propria esperienza per tutti gli amanti del design autoprodotto.


Commonplaces

Dove: San Mauro Pascoli | Spazio Ex Mir Mar, Via Roma 27
Quando: sabato 1 dicembre dalle 15.00 alle 23.00, domenica 2 dicembre alle 10.00 alle 20.00
Ingresso: offerta libera

Un contenitore di creatività e ricerca. Questo, e molto altro, è Commonplaces, un’iniziativa che da alcuni anni viene promossa dell’Associazione Culturale il Cantiere Artistico nel cuore della Romagna. Quest’anno per l’edizione natalizia sarà nuovamente occupato l’ex calzaturificio Mir Mar.
In mostra collezioni handmade, prodotti di artigianato e design, arredo, abbigliamento e oggettistica, il tutto condito con spettacoli, buona musica e cibo a km 0. Se avete figli, poi, nessun problema! Come da tradizione sarà presente uno spazio riservato ai più piccoli per stimolare la loro creatività.

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Le “Città Ideali” dell’Emilia Romagna

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Dicembre – le mostre in Emilia Romagna

Con l’arrivo di dicembre è tempo di fare bilanci: se tra le cose che ci siamo prefissate a gennaio c’era anche dedicare più tempo alla cultura proviamo a farlo anche l’ultimo mese dell’anno.

Tra le mostre che volgono al termine ce ne sono due nel parmense che riguardano la Pop art e una nel forlivese dedicata alle maioliche del Cinquecento. A metà dicembre invece prende il via la  mostra evento dedicata ad Annibale, il condottiero che sconfisse i romani in ben 4 battaglie (compresa quella sul Trebbia), vicino Piacenza.

Tra una cioccolata calda e l’altra, non perdere l’occasione di visitare, a pochi passi da casa, una delle mostre che stanno inaugurando o che volgono al termine in Emilia Romagna a dicembre: ecco per te la nostra selezione.

 

Mostre #InEmiliaRomagna che terminano a dicembre

Fino al 9 dicembre

Mamiano di Traversetolo (PR) ROY LICHTENSTEIN E LA POP ART AMERICANA: retrospettiva dedicata a Roy Lichtenstein, genio della Pop Art americana insieme a Warhol, che ancora oggi influenza grafici, designer, pubblicitari ed altri artisti contemporanei.

Mamiano di Traversetolo (PR) CLEOPATRA E MARILYN. Icone immortali: confronto tra la Marilyn di Andy Warhol e la Cleopatra di Arnold Böcklin: due donne fatali, appartenenti a epoche differenti che non ebbero eguali per fascino e bellezza che amarono uomini potenti e divennero simboli del loro tempo.

Fino al  10 dicembre

Castrocaro Terme (FC) MAIOLICHE DEL CINQUECENTO TRA ROMAGNA E TOSCANA: in mostra boccali cinquecenteschi in maiolica delle manifatture romagnole e toscane del secolo XVI, il cui stile si distinse per la grande qualità delle maioliche, caratterizzata da stili particolarmente raffinati e costosi in voga tra le classi abbienti di quell’epoca.

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Mostre #InEmiliaRomagna che iniziano a dicembre

 

Dal 7 dicembre

Bologna – STURMTRUPPEN. 50 anni: l’esercito di fumetti più famoso al mondo, le Sturmtruppen, compiono 50 anni. Oltre 250 opere originali in gran parte inedite. Non solo un cartoonist, ma un artista completo artista che ha profondamente influenzato la cultura pop italiana novecentesca.

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Dal 14 dicembre

Modena – GALLERIA METALLICA. Ritratti e imprese dal medagliere estense: il medagliere famoso in tutta Europa, tra i più ricchi e importanti d’Italia, svela segreti e aneddoti di un’arte antica quasi quanto l’uomo.

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Dal 15 dicembre

Modena – IO SONO POESIA: un’ampia selezione di opere offre uno spaccato inedito del clima artistico e culturale che ha caratterizzato Modena e Reggio Emilia in una stagione cruciale della nostra storia contemporanea.

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Dal 16 dicembre

Piacenza – ANNIBALE UN MITO MEDITERRANEO: dedicata ad Annibale ricorda la battaglia presso il fiume Trebbia dove sconfisse l’imponente esercito romano nel 218 a.C. nello stesso anno in cui fu fondata Piacenza, di cui si celebrano i 2200 anni di fondazione.

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Arte e Cultura

Rocchetta Mattei, un gioiello moresco immerso nell’Appennino bolognese

A pochi chilometri da Porretta, e precisamente nei pressi di Grizzana Morandi, si trova un edificio la cui architettura non può che lasciare a bocca aperta chi vi si imbatte. Proprio tra le verdi montagne dell’Appennino Bolognese sorge infatti un castello che coniuga lo stile medievale a quello arabo-moresco, decisamente originale e atipico per la zona: si tratta della Rocchetta Matteieretta nella seconda metà dell’Ottocento per desiderio del conte Cesare Mattei, letterato e omeopata fondatore di una scienza medica chiamata elettromeopatia, una sorta di mescolanza di omeopatia, fitoterapia, alchimia e magnetismo.

Nato a Bologna nel gennaio del 1809 in una famiglia agiata, Mattei crebbe a contatto con i massimi pensatori dell’epoca; alla morte della madre nel 1844 egli tuttavia lasciò la vita politica e sociale per ritirarsi a mettere a punto (seppur non laureato) una “nuova medicina” che fosse più efficace di quella tradizionale, che aveva fallito nel curare la madre.

Nel giro di qualche anno Mattei mise a punto una scienza basata sull’abbinamento di granuli simil-omeopatici (i cui principi erano estratti da piante officinali e lavorati con una metodologia segreta) con 5 liquidi elettrici, utili a ristabilire il corretto equilibrio delle cariche elettriche del corpo per riportarlo alla “neutralità”.
La pratica medica esercitata da Mattei si diffuse ben presto in tutta Europa e i suoi rimedi divennero molto richiesti, anche all’estero. Mattei venne infatti anche citato da Dostoevskji ne I fratelli Karamàzov.

La costruzione del castello iniziò nel 1850 (sulle rovine dell’antica rocca di Savignano, appartenuta probabilmente a Matilde di Canossa) e proseguì per tutta la vita del conte, che lì risiedeva dirigendone i lavori di riedificazione e ampliamento.
Il castello venne infatti concepito da Mattei per essere la sede della sua”nuova medicina” e per ospitare le persone (tra cui anche numerosi ospiti illustri dell’epoca) che da tutto il mondo giungevano alla Rocchetta per conoscere la sua particolare scienza e farsi curare da lui.

La struttura del castello fu modificata più volte dal conte durante la sua vita, rendendola un labirinto di torri, scalinate monumentali, sale da ricevimento e camere private che richiamano diversi stili, dal medievale al moresco, dal liberty al gotico.
Tra i richiami decorativi più evidenti troviamo quello all’Alhambra di Granada per il Cortile dei Leoni e quello alla Grande Moschea di Cordoba per la cappella dove il conte è sepolto.

 

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Grazie alle sue particolarissime atmosfere la Rocchetta Mattei è stata, inoltre, lo sfondo di un romanzo giallo dello scrittore bolognese Loriano Macchiavelli, “Delitti di gente qualunque”, e set cinematografico dei film “Balsamus, l’uomo di Satana” (1968) e “Tutti defunti tranne i morti” (1977) di Pupi Avati e “Enrico IV” (1984) di Marco Bellocchio.

Alla morte di Mattei nell’Aprile del 1896, la villa venne ultimata dal figlio adottivo Mario Venturoli Mattei, che parallelamente continuò la produzione e distribuzione dei “Rimedi Mattei” fino al 1959, quando i laboratori furono costretti a chiudere.

Dopo vari tentativi di cederlo al Comune di Bologna o ad altri enti, gli eredi conclusero le vendita con un commerciante locale, Primo Stefanelli, il cui obiettivo era quello di farne un’attrazione turistica di interesse. Con la morte di Stefanelli la Rocchetta venne però definitivamente chiusa al pubblico.

Grazie alla Fondazione Cassa in Risparmio di Bologna che l’ha acquistata nel 2005 e riaperta al pubblico nel 2015, e al Comune di Grizzana Morandi che lo gestisce (con il patrocinio dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e della Città Metropolitana di Bologna), la Rocchetta Mattei è un gioiello architettonico che tutti oggi possono visitare.

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