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Terme

Neve e terme – Benessere a bordo pista

Preparati ad indossare tute, guanti e scarponi, ma non dimenticare il costume 😉

Quando arriva l’inverno i più sportivi rispolverano l’attrezzatura e si preparano a scendere in pista ma in Emilia Romagna al divertimento della neve, puoi abbinare il relax delle terme.

Delle tante località sciistiche, con un totale di oltre 300 km di piste, 3 hanno un asso nella manica per completare la giornata in relax. Si tratta delle stazioni sciistiche che hanno località termali nel raggio di 30 km.

Ecco per te, campione di slalom o appassionato di ciaspole, qualche idea per un break sulla neve con benessere termale. E se vuoi sperimentare lo sport sulla neve per la prima volta, non preoccuparti tutte le stazioni hanno scuole di sci e noleggi di attrezzature.

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Stazioni sciistiche

Stazione Sciistica Corno alle Scale (BO)

Non lontano da Bologna e Firenze ti aspetta lo splendido anfiteatro naturale che ha visto muovere i primi passi del campione internazionale Alberto Tomba, a cui sono dedicate ben 2 piste.

36 km di piste da discesa e 2 piste ad anello per il fondo. Baby park per i più piccoli e uno Snowpark per i più temerari.

Stazione Sciistica Campigna – Santa Sofia (FC)

Nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, facilmente raggiungibile dalla pianura romagnola e dal versante toscano, da questa stazione potrai godere di panorami mozzafiato su Sasso Fratino, una delle foreste più antiche d’Italia e patrimonio Unesco.

Piste per sci nordico e di fondo, conta anche un Baby park, una pista bob e percorsi per snowboard ed escursionismo.

Stazione Sciistica Fumaiolo – Balze (FC)

Nell’Alta Val di Savio, al confine tra Romagna e Toscana, potrai dedicarti alla tua passione alle falde del Monte Fumaiolo, sorgente del Tevere con uno straordinario panorama che va dal monte Amiata ai monti Sibillini e Gran Sasso.

Indossa scarponi e sci e via, le piste da sci (alpino e fondo) e snowboard ti aspettano senza necessità di prendere un impianto. Fumipark per chi ama divertirsi con lo snowboard e possibilità di ciaspole (anche in notturna).


Neve e Terme

Terme di Porretta – Corno alle Scale

La leggenda vuole che la loro fama derivi da un bue ammalato, oggi simbolo della località termale, che guarì poco dopo essersi abbeverato alla fonte termale. Goditi le cure naturali delle acque termali ultra millenarie, nel cuore dell’Appennino e prova uno dei tanti programmi benessere, trattamenti estetici o ayurvedici.

Centro benessere aperto con orario continuato.

Hotel delle Terme Santa Agnese – Campigna-Santa Sofia e Fumaiolo-Balze

Qui viene utilizzata la sorgente termale, già conosciuta ai tempi dei romani, dove il Granduca di Toscana Leopoldo II “fece pubblici e comodi questi bagni”. Spendi il tuo tempo post pista provando uno dei tanti trattamenti a disposizione: massaggi energizzanti al cioccolato o rilassanti al miele, antistress con oli essenziali e il percorso benessere naturale o sportivo.

Struttura con apertura stagionale (chiudono il 6 gennaio).

Ròseo Euroterme Wellness Resort – Campigna-Santa Sofia e Fumaiolo-Balze

L’inverno è la stagione perfetta per apprezzare la sua acqua termale ipertermale (temperatura alla sorgente superiore a 45°) anche nella sua piscina scoperta con cascate. Per il relax al termine delle attività prova uno dei massaggi tra shiatsu rilassante in acqua termale o bio thai sport active per benefici effetti decontratturanti.

Piscina e SPA aperte con orario continuato fino a dopo cena tutti i giorni.

Grand Hotel Terme Roseo  – Campigna-Santa Sofia e Fumaiolo-Balze

Coccolati nello splendore dell’ antico e nobile palazzo dei conti Biozzi con la possibilità di riservare in esclusiva la piscina termale con idromassaggi.

Tanti i trattamenti da provare a fine giornata: massaggi all’olio di vinaccioli o aromatico rilassante, ayurveda per tensioni muscolari e i profumati rituali Lomi Flowers o quelli naturali ai fanghi.

Piscina aperta fino a dopo cena alcuni giorni (venerdì e sabato) e SPA con orario continuato fino all’ora di cena tutti i giorni.

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Terme

Notte Celeste, il tuo benessere naturale…

La stagione estiva va sempre inaugurata a dovere e non c’è niente di meglio che farlo all’insegna del benessere il prossimo 23 giugno, in occasione della Notte Celeste, l’evento più rigenerante dell’anno.
Lungo la Via Emilia i centri termali saranno aperti fino a tardi con tante proposte a tema per un benessere “celestiale” da condividere con compagni, famiglia e amici. Le località termali, trasformate in palcoscenici sotto le stelle (a cielo aperto), splenderanno nei toni del celeste mentre le strade e le piazze si animeranno per l’occasione.

Fil rouge, l’acqua (termale) simbolo di socializzazione, energia, benessere e ospitalità.
 Una notte emozionante e suggestiva per un vero e proprio sogno di una notte di inizio estate.
Trattamenti e piscine termali per chi è in cerca di relax.
Concerti in piazza e piscine in musica per chi è in vena di divertimento.
Yoga, trekking e nordic walking per chi non rinuncia mai allo sport.

E poi visite guidate sul territorio (anche in barca), cene in spiaggia, concerti all’alba e camminate di gruppo in riva al mare o in collina. Il celeste la farà da padrone anche a tavola con aperiwellness, cocktail, pic-nic, street food, cene da sogno, rustide di pesce azzurro, spuntini, open bar e tante altre prelibatezze.
Tante anche le opportunità per chi deciderà di vivere questa notte con i più piccoli.
Per concludere la serata poi tutti ad ammirare la Via Lattea stellare, il lancio dei palloncini luminosi in simultaneo in tutte le località per far volare lontano fantasie e desideri e salutare la magica serata.

Sappiate inoltre che la Notte Celeste in alcune località (Cervia, Riolo Terme, Bagno di Romagna, Castrocaro Terme, Fratta Terme e Riccione) durerà dal 22 al 24 giugno.
Non vi resta che scegliere le terme che fanno al caso vostro: immersi nella naturaa due passi dalle città d’artecircondati da straordinari borghi o in riva al mare…

Notte Celeste, sogno di una notte di… inizio estate!

Notte Celeste, sogno di una notte di inizio estate: benessere & relax
Notte Celeste, sogno di una notte di inizio estate: benessere & divertimento
Notte Celeste, sogno di una notte di inizio estate: benessere & sport

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Notte Celeste, sogno di una notte di inizio estate: benessere & relax

Una magica esperienza, che vi rigenererà nel corpo, nello spirito e nell’animo.

C’è solo l’imbarazzo della scelta. Dallo scrub termale al sale marino celeste alle Terme dell’Agriturismo al massaggio con cera azzurra a Riminiterme, dal massaggio di coppia bio-rilassante “tra le stelle” alle Terme della Salvarola alla maschera viso vellutante in pineta e rituali di sale celeste alle Terme di Riccione, dal rituale celeste e maschera viso celeste durante il bagno termale di coppia alle Terme Baistrocchi al massaggio aromatico alle Terme di Porretta.

notte celeste ritmo stellare 2015 massaggio celeste
Ph. Giorgio Salvatori

Notte Celeste, sogno di una notte di inizio estate: benessere & divertimento

Scegli dove vivere una notte celestiale nella terra dell’ospitalità e del divertimento.

Ce n’è per tutti i gusti: ecco gli appuntamenti dall’Emilia alla Romagna.
A Salsomaggiore Terme dal pomeriggio trampolieri e musica con parata della Marching Band.
Nel salotto di Sassuolo tutti pronti a scatenarsi con Swing all’italiana con i Bixio & The Crooneers in concerto.
Alle Thermae Oasis sarà la musica dal vivo del gruppo musicale argentino “I Caiman” ad accompagnare i vostri bagni caldi dei Giardini del Benessere.
A Castrocaro Terme e al Grand Hotel delle Terme anche il sogno di inizio estate danzerà al ritmo scandito dal DJ Set di Radio M2O.
Un tuffo nel passato invece a Bertinoro e al Gran Hotel Terme della Fratta grazie al Concerto Celeste della Nadimobil Band che ci condurrà in un magico viaggio nella musica italiana degli anni ’20, ’30 e ’50.

notte celeste ritmo stellare 2014 agriturismo piscina

Notte Celeste, sogno di una notte di inizio estate: benessere & sport

Per molti benessere fa rima con sport e questo è ancora più vero nella Wellness Valley.

A Cervia previsti due appuntamenti il 22 giugno: uno per praticare il Qi Gong in riva a mare e l’altro per una Wake Up nordic walking.
A Fratta Terme si può scegliere tra una escursione guidata tra natura e benessere in E-bike e una seduta di yoga Celeste.
A Bagno di Romagna invece il 24 giugno si potrà partecipare al trekking “Sul Monte Comero alla ricerca delle fate”.

notte celeste ritmo stellare sport nordic walking

E per chi volesse condividere tutto questo benessere con i più piccoli tanti appuntamenti per una baby Notte Celeste.
Alle Terme della Salvarola è in programma la Notte Celeste delle Famiglie con animazioni, giochi e gadget.
A Porretta Terme il 24 giugno giochi e animazione in piazza per tutti i bimbi.
Le Terme di Riolo propongono una serata da favole dedicata alle famiglie.
A Bagno di Romagna una festa interamente dedicata alla magia e all’incanto delle fiabe, tra giochi, merende e Sentiero degli Gnomi.
Castel San Pietro Terme propone Parco Celeste, intrattenimenti e animazioni per i più piccoli all’interno del Parco delle Terme, raggiungibile con il mitico trenino “celeste”.
Alle Terme di Castrocaro è in programma Respira le Terme, prove di inalazioni per bambini sopra i 3 anni.
A Rimini Terme infine tante attività per i più piccoli con trucca bimbi e palloncini.

notte celeste ritmo stellare 2013 rimini spiaggia bimbi
Ph. Giorgio Salvatori

Per raccontare in prima persona il  vostro “sogno di inizio estate” scattatevi un selfie e postatelo sui social con l’hastag #notteceleste. Perché in Emilia Romagna oltre che socievoli siamo anche social 😉

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Vivi il tuo sogno di una notte di inizio estate alle Terme dell’Emilia Romagna!

 

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Terme

Dimmi chi sei e ti dirò in quali terme andare

Si sa, il mondo è bello perché è vario, e anche quando si va in vacanza, anche se solo per un weekend, ognuno di noi ha un interesse principale che lo spinge a scegliere la prossima meta.
L’acqua termale delle nostre Terme offre, da oltre 2000 anni lungo la Via Emilia, benefici rigeneranti da provare almeno una volta nella vita così tanti quanto gli interessi che l’Emilia Romagna può soddisfare.
In questi mesi, nell’ambito della nostra Rubrica Terme & vi abbiamo presentato le terme emiliano romagnole abbinate ad un interesse per darvi modo di scoprire che sono capaci di soddisfare tutte le tue esigenze per un break non solo di benessere termale…

Dicci quale tipo di viaggiatore sei e ti diremo quali sono le terme che fanno al caso tuo! 😉

Il naturalista

Tu aspetti il weekend per scappare dalla città. Ami immergerti nella natura incontaminata, unico luogo dove riesci a ritrovare il tuo equilibrio. Di certo saprai che sono tanti i Parchi naturali in Emilia Romagna dove vivere la natura a piedi, in bici o a cavallo. Non ti resta che scoprire i 5 parchi naturali dove goderti anche un po’ di sano benessere termale o le stazioni sciistiche dove goderti il benessere a bordo pista.

L’acculturato

Non concepisci la vacanza senza storia, arte e musei e il tuo primo pensiero è controllare se le card turistiche della tua destinazione comprendono l’ingresso di quel museo/mostra che devi assolutamente visitare. In Emilia Romagna ci sono ben 3 città d’arte con le Terme (tutte dotate di una ricca card turistica) e dopo tanti giri un po’ di relax te lo dovrai pure concedere o no?;-)

Il romantico

Per te il weekend o la vacanza con la tua metà non si può definire tale se non ha un risvolto romantico. Prima di partire cerchi infatti su Instagram le foto geotaggate per capire i luoghi da non perdere per scattare foto ad effetto al tramonto o avvolti da magiche atmosfere. In Emilia Romagna abbiamo tanti borghi ma ce ne sono quattro in Romagna perfetti per te dove goderti anche qualche trattamento di coppia.

Il buongustaio

Per te che “toglietemi tutto… ma non il buon cibo” 😉 ogni volta che parti le tappe basilari includono sempre soste golose per soddisfare il palato e rendere onore all’eccellenza enogastronomica italica. In Emilia Romagna, la #FoodValley italiana con i suoi tanti prodotti DOP e IGP, ti offriamo la possibilità di un weekend di benessere goloso grazie alle tante terme che distano al massimo una trentina di chilometri dai Musei del gusto dell’Emilia Romagna.

Lo slow tourist

“Chi va piano va sano e va lontano”. Questo è la tua massima soprattutto quando vuoi staccare dalla routine quotidiana. Quando inizi a cercare la prossima destinazione da scoprire fai accurate ricerche per verificare che il posto non sia meta del turismo di massa. Perché tu vuoi goderti paesaggio, arte e prodotti a km zero con il ritmo giusto. Per sublimare la tua esperienza con un break di benessere termale ti suggeriamo 5 cammini che hanno tappe in località termali e 3 cammini con terme nel raggio di 10/15 km.

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Il nobile

Molti ti considerano snob. Altri preferiscono posti meno raffinati e più affollati. Tu invece, anche se non hai carte araldiche a tuo favore sai che, anche se alla lontana, hai discendenze nobiliari. Altrimenti perché saresti sempre alla ricerca di location particolari e quando entri in luoghi intrisi di storia ti senti a casa? In Emilia Romagna non hai che l’imbarazzo della scelta con ben 16 castelli con le terme intorno (nel raggio di 30 km). A te non resta che scegliere la destinazione: Emilia, Bologna o Romagna?

L’adrenalinico

Velocità e vento nei capelli. Sono questi gli elementi che non mancano mai nei tuoi viaggi. Non vedi l’ora di avere l’occasione di alimentare la tua passione per le 2 o 4 ruote. Sulla Via Emilia ti aspetta una infinità di marchi, strutture, circuiti, aziende, linee di montaggio e case di Formula 1 tra le migliori al mondo. Fanno al caso tuo le terme a 30 km dagli autodromi e musei/collezioni della #MotorValley, quelle dove scende in pista il benessere 😉

Lo sportivo

Il tuo motto è Mens sana in corpore sano e anche lontano da casa devi avere la possibilità di ritagliarti uno spazio per una sezione di allenamento. Nessun problema! In Emilia Romagna puoi coltivare le tue passioni sportive senza perdere l’occasione di rigenerarti grazie alle millenarie acque termali. A te proponiamo le terme dove non lontano puoi praticare tanti sport su terra, in aria o in acqua.

Il marittimo

Per te non esiste vacanza senza vista mare, che ti dà energia o ti rilassa a seconda delle esigenze. Visto che il mare è la tua cura per ogni stato d’animo e in ogni periodo dell’anno il tuo relax termale non può essere troppo distante dalle ampie spiagge dorate della riviera romagnola. Lo sciabordio delle onde fa da colonna sonora al benessere termale. Il nostro consiglio per te sono le terme al mare in 5 località da Riccione al ferrarese Lido delle Nazioni.

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Terme

Castelli e Terme in Romagna

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Terme

Castelli e Terme intorno a Bologna

Dopo averti presentato le terme vicine ai Castelli dell’Emilia è il turno di Bologna e dintorni.
Per sentirti un signore di altri tempi tra le mura di una rocca, facendoti coccolare con un po’ di benessere termale da moderni cortigiani: che ne dici, l’idea ti stuzzica?
Per un break di cultura (volendo da arricchire visitando anche qualche mostra) e relax!
Ecco le due rocche nel bolognese che hanno località termali nel raggio di 30 km.

Rocca dei Bentivoglio di Bazzano
Rocca Sforzesca di Dozza

Rocca dei Bentivoglio di Bazzano

bazzano-bologna-rocca-dei-bentivoglio-ph.Fondazione Rocca dei Bentivoglio
Bazzano (BO) – Rocca-dei Bentivoglio, ph. Fondazione Rocca dei Bentivoglio

Anche se la leggenda la vuole costruita da Matilde di Canossa, che in realtà la ereditò a nove anni, le sue origini in difesa dalle invasioni barbariche risalgono a prima del Mille anche se la data è incerta. Rocca molto ambita dai bolognesi, che la espugnano nel 1247 distruggendola portando le pietre alla vicina Monteveglio per la casa torre destinata ai loro funzionari, fu ricostruita da Azzo VIII d’Este tra la fine del 1200 e il 1300. L’aspetto rinascimentale attuale si deve a Giovanni II Bentivoglio che la trasformò in “delizia” signorile destinata alle vacanze in campagna. Nel corso dei secoli la struttura ha svolto varie funzioni: da sede del Capitanato della Montagna a carcere (nel 1799 vi fu rinchiuso Foscolo) da teatro a caserma, scuola e perfino abitazione privata.
Oggi è anche sede del Museo Civico Archeologico “Arsenio Crespellani” che conserva reperti provenienti dalla valle del Samoggia, del Lavino e del Reno, in un arco cronologico dal Mesolitico al Rinascimento.

Rocca Sforzesca di Dozza

emilia romagna borghi - dozza borgo rocca @ph.-paolo barone
Dozza – Rocca, Ph. Paolo Barone

La Rocca, le cui origini risalgono al Medioevo, è un complesso monumentale trasformato da Caterina Sforza in castello fortificato e adibito, in epoca rinascimentale, a fortezza nobiliare.
La sua posizione, al confine tra Bologna e la Romagna, è sempre stata strategica ed è stata motivo di numerose contese nel corso dei secoli. L’impianto attuale del palazzo (cortili, atrio, androne e scale) e la disposizione del piano nobile, sono per lo più riconducibili alla signoria dei Campeggi che la volle trasformare in sede di rappresentanza diplomatica e che lo abitò fino al 1960.
Nel complesso la rocca si presenta come casa-museo, offrendo una visita organizzata su tre percorsi: la Fortezza medievale e rinascimentale, la Residenza rinascimentale e la Residenza settecentesca. Al suo interno ospita un pilastro dell’enogastronomia regionale essendo sede dell’Enoteca regionale.

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Se deciderai di visitare Bazzano potrai sperimentare il benessere termale nei centri termali cittadini delle Terme San Luca e Terme Felsinee provando, perché no, uno dei tanti trattamenti alla birra termale.

Se invece la tua scelta cadrà su Dozza potrai scegliere di rilassarti in un borgo: nella pianura emiliana alle Terme di Castel S. Pietro, sulla collina bolognese alle Terme dell’Agriturismo o nell’entroterra romagnolo alle Terme di Riolo.

 

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La rubrica Castelli e Terme è realizzata basandosi sull’elenco dei Castelli mappati dall’ IBC – Istituto Beni Culturali dell’Emilia Romagna 

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Terme

Motori e Terme – Scende in pista il benessere

Quante volte la/il tua/o compagna/o vorrebbe portarti alle terme mentre tu avresti voglia solo di scendere in pista e dare sfogo alla tua passione per le 2 e 4 ruote?
Dopo averti presentato gli autodromi e i musei/collezioni della #MotorValley oggi vi proponiamo quelli che hanno località termali nel raggio di 30 km.
Ti basterà scegliere tra mitici autodromi e musei dedicati alle 2 e 4 ruote di marche conosciute in tutto il mondo: siamo o non siamo la MotorValley italiana?
Siamo certi che da oggi non vedrai l’ora di andare alle terme, quelle dove scende in pista il benessere 😉


Motori e Terme in Emilia

Autodromo Riccardo Paletti – Varano de’ Melegari (PR)

All’autodromo parmense proverai l’ebbrezza di scendere in pista sia con i Kart (c’è una pista dedicata) che sulle 2 e 4 ruote (sessioni di prove libere disponibili su prenotazione).
Un’occasione per sentirsi novelli Zanardi o Rossi, che qui hanno fatto i loro primi giri.
Ricorda inoltre che il Centro Internazionale di Guida Sicura Dorado organizza periodicamente corsi con Alfa Romeo e Maserati.

Autodromo di Modena

Per provare anche tu la sensazione di girare sul circuito dove fino ai primi anni ‘70 la Ferrari collaudava le sue auto da competizione basta prenotare una data del calendario online.
Non dimenticare infine la possibilità di noleggiare auto sportive (Gran Turismo, vettura racing o da rally) da provare insieme a piloti professionisti.

Museo Enzo Ferrari – Modena

Qui è racchiusa la storia del fondatore della Ferrari sotto la sua inconfondibile forma a cofano giallo, al cui interno il visitatore si trova in uno spazio che richiama le forme di un motore di una vettura da corsa. Nei pressi anche l’Officina Meccanica Alfredo Ferrari, dove lavorava il padre di Enzo e che oggi è diventato il Museo dei Motori Ferrari. Da visitare non solo in occasione delle mostre tematiche che ospita.

Museo Ferrari – Maranello (MO)

Ovvero il sogno di ogni ferrarista, a 300 m dagli stabilimenti del Cavallino Rampante. In mostra non solo le più famose auto Ferrari, ma anche premi, fotografie, ricostruzioni ed altri oggetti storici della storia dell’automobilismo. Tra le attività extra, due simulatori di guida semi-professionali per provare l’emozione di guidare una monoposto di Formula 1 su alcuni dei circuiti più famosi e l’esclusivo tour panoramico in navetta all’interno della Pista di Fiorano e della fabbrica.

Pagani Automobili – San Cesario sul Panaro (MO)

Una visita che ti permetterà di constatare le caratteristiche principali delle supercar firmate Pagani: esclusività, design innovativo e cura maniacale del dettaglio.
Nello showroom, accanto alla fabbrica, potrai prenotare visite guidate sia dello showroom che all’interno dell’area produttiva per ammirare la linea di produzione delle fantastiche hyper-cars.

Se sceglierai di scendere in pista a Varano de’ Melegari non perdere l’occasione di sperimentare anche il Beauty DAY for man o il twin massaggio (base o cromatico) alle Terme di Salsomaggiore o il Percorso Acqua&Sale delle Terme Baistrocchi.

Non lontano dai tre musei modenesi potrai concederti un “pit-stop” di benessere alle Terme della Salvarola, che a marzo ogni anno organizza il Concours d’Elegance, scegliendo tra peccati di gola sulla pelle, vinoterapia e romantici rituali di coppia.

Infine, per scaricare al meglio l’adrenalina regalata dei bolidi Pagani, non c’è niente di meglio che dedicarsi qualche ora con un Elisir di bellezza per Lui o il pacchetto Lui & Lei alle Terme San Luca.

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Motori e Terme a Bologna

Autodromo Enzo e Dino Ferrari – Imola (BO)

In attesa che il circuito torni nel grande circo della Formula 1 puoi scendere in pista in occasione degli eventi organizzati, come gli Open Days, giornate speciali in cui il circuito si apre ai pedoni ed ai mezzi meccanici non a motore. Per respirare l’aria dei paddock come i piloti invece non ti resta che prenotare una delle giornate di prove libere per auto e moto. Se ancora non l’hai già fatto, consigliata anche una visita al Museo Checco Costa.

Museo Ducati – Borgo Panigale (BO)

Il museo, ristrutturato nel 2016 in occasione del 90esimo anniversario del marchio, prevede tre diversi percorsi: la storia delle moto Ducati, la storia del racing con moto da corsa e trofei vinti e il racconto di fatti, persone ed innovazioni tecnologiche che hanno fatto la sua storia. Agli appassionati segnaliamo la possibilità di prenotare il Tour della Fabbrica, mentre ai ducatisti ricordiamo che sono davvero tanti gli appuntamenti a loro riservati (es: World Ducati Week)

Museo Ferruccio Lamborghini – Argelato (BO)

Ubicato negli spazi dell’ex-stabilimento Lamborghini Oleodinamica rappresenta uno spazio dedicato esclusivamente al ricordo dell’imprenditore geniale che è passato da costruire trattori alle veloci supercar di design. In mostra, oltre alle creazioni meccaniche, anche la ricostruzione del suo ufficio e una esposizione selezionata di foto della famiglia Lamborghini.

Museo Lamborghini – Sant’Agata Bolognese (BO)

Da sempre la Casa del Toro è sinonimo di tradizione artigianale italiana combinata all’innovazione e alla tecnologia. Due sezioni previste in questo museo: la prima dedicata ai modelli, dagli storici Miura e Countach  fino ai più recenti come Huracán e Aventador, l’altra dedicata a mostre a tema. Sappi però che, su prenotazione, puoi visitare le linee di assemblaggio delle vetture in produzione per vedere come vengono costruite le supersportive più desiderate di sempre.

Dopo aver sperimentato il brivido del circuito imolese prova anche il benessere delle terme circostanti: potrai rilassarti in un borgo emiliano di pianura, alle Terme di Castel S. Pietro, in collina, alle Terme dell’Agriturismo o in un borgo romagnolo alle Terme di Riolo.

Se invece la tua passione si chiama Ducati o Lamborghini potrai rilassarti nel bolognese con i Day Spa (mattiniero, pomeridiano o giornaliero) e i trattamenti alla birra termale delle Terme Felsinee e Terme S.Luca.

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Terme dell’Agriturismo

Motori e Terme in Romagna

Museo della Vespa – Ravenna

E’ in un centro commerciale ravennate che scoprirai la storia di una delle icone su 2 ruote. Circa 150 pezzi, dalla prima 98 ai moderni PX del 2000 che sapranno catapultarti nelle atmosfere anni ’60-’70. In mostra anche una sezione di vespe “straniere” e una collezione di materiale cartaceo tra manifesti, foto, locandine, poster e libretti di uso e manutenzione.

Museo Francesco Baracca – Lugo (RA)

Dedicato al mito dell’aviazione, fu istituito solo 6 anni dopo la sua morte, ora è situato nella sua casa natale. Oltre al caccia della Prima Guerra Mondiale SPAD VII S 2489, sul cui fianco sinistro della fusoliera compare l’emblema personale del maggiore Baracca, il museo ospita cimeli, arredi e documenti: un patrimonio fruibile al pubblico con materiali mai esposti prima. La visita ti svelerà anche il legame tra l’asso romagnolo dell’aviazione e il mito emiliano chiamato Ferrari.

Collezione Guzzi Brunelli – Forlimpopoli (FC)

Una collezione che trasuda amicizia e passione, nata nel 1989 quando Elio Brunelli riceve in regalo una Moto Guzzi Falcone Turismo del 1953. Le Moto Guzzi perfettamente restaurate raccontano l’esperienza motoristica del popolo italico dalla fine degli anni ’30 a quella degli anni ’70: compagne di viaggi e vacanze, ma anche di spostamenti cittadini, senza dimenticare che furono in uso anche alle forze dell’ordine e all’esercito.

Museo Marco Simoncelli – Coriano (RN)

Per visitare il Museo Marco Simoncelli – La Storia del SIC dovrai addentrarti nell’entroterra riminese e raggiungere Coriano, paese natale del pilota Romagnolo. Ad aspettarti una galleria museo dedicato alle imprese e alle gesta del pilota, molto amato e prematuramente scomparso con moto, caschi, tute e tanto altro.
Se deciderai di visitarlo, ricorda che la domenica, all’imbrunire, l’istallazione artistica  “Ogni domenica” , per 58 secondi, riaccende la passione di Marco Simoncelli.

Misano World Circuit – Marco Simoncelli (RN)

Il perno di quella porzione di Emilia Romagna da tutti riconosciuta come The Riders’ Land può essere collaudato dal grande pubblico grazie alla Pista da Kart e la Flat Track, oltre che in occasione di prove libere (sempre su prenotazione).
Se fossi interessato sappi che periodicamente vi sono organizzati anche corsi di Guida Sicura.

Se la tua passione per i motori vola alto, sappi che non lontano da Lugo potrai rilassarti alle Terme di Riolo scegliendo tra una giornata di Splendore di-vino o un Long weekend pure wellness.

Se invece ami i favolosi anni ’60, dopo la sosta al museo della Vespa tuffati nel benessere termale marino delle Terme di Punta Marina e delle Terme di Cervia.

Per chi invece predilige le restaurate moto in mostra a Forlimpopoli c’è solo l’imbarazzo della scelta per un break di remise en forme: il rituale uomo, con proprietà detossinanti e rivitalizzanti alle Terme di Cervia,  il percorso magiche acque del Grand Hotel & SPA Terme di Castrocaro o le proposte Coppia diVina e Vite terapia alle Terme della Fratta.

Infine se hai deciso di visitare le strutture del riminese, il tuo benessere sarà on the beach a Riminiterme (tra le proposte il Savonage con sapone nero del Marocco e il massaggio seashell alle conchiglie) o vista mare alle Terme di Riccione con il pacchetto due cuori con massaggio di coppia o il massaggio aromatico rilassante.

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Terme di Punta Marina

 

Scendi in pista #InEmiliaRomagna ti aspetta un rombante benessere termale!

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Enogastronomia e terme: weekend di benessere goloso

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Terme

Castelli e Terme in Emilia

Per i tuoi prossimi weekend in Emilia Romagna che ne dici di optare per l’abbinata Castelli e Terme?
L’Emilia Romagna è un territorio ricco di testimonianze delle nobili casate che in varie epoche hanno vissuto, dominato e accresciuto il territorio regalandoci tanti bei castelli da visitare.
Oggi ti proponiamo 8 castelli in Emilia che hanno località termali nel raggio di 30 km.
Ecco per te, novella dama o novello cavaliere, qualche idea per un break culturale con benessere termale 😉

Castello di Noceto
Rocca SanVitale di Fontanellato
Castello di Rossena
Castello di Bianello
Castello di Canossa
Castello di Formigine
Rocca Rangoni di Spilamberto
Rocca di Vignola

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Castelli e Terme in Emilia – provincia di Parma

Rocca di Fontanellato Ph. nadietta90 WLM 2016
Rocca di Fontanellato
Ph. nadietta90 WLM 2016

Rocca SanVitale di Fontanellato

La prima torre di difesa della Rocca venne eretta dai Pallavicino nel 1124 e comprendeva anche un ponte levatoio. Oggi la Rocca, passata in mano prima ai Visconti e poi ai Sanvitale nel 1386, è al centro del borgo, circondata da un ampio fossato colmo d’acqua come una volta anche se il ponte è di pietra. È stata una residenza signorile di notevole importanza fino al 1948 quando il conte Giovanni Sanvitale la vendette al Comune.
Da visitare l’appartamento nobile dei Sanvitale, ancora intatto, l’unica Camera Ottica in funzione in Italia e la Saletta di Diana e Atteone dipinta dal Parmigianino nel 1524. Questo capolavoro del manierismo italiano si può ammirare anche al di fuori dei normali orari di visita del castello, prenotando una visita in solitaria.

Castello di Noceto

Meglio noto come “La Rocca” venne riedificato, dopo numerose distruzioni, prima nel corso del 1300 dai conti Sanvitale e poi a metà del 1400 da Pier Maria Rossi che gli conferisce l’aspetto attuale.
Per secoli, i Sanvitale, signori di Noceto lo adibirono a fulcro amministrativo della giurisdizione con tanto di tribunale, carceri, abitazione del podestà e reparti della milizia.
Ancora visibili le mura con le quattro torri circolari e il mastio quadrilatero, da cui è possibile ammirare un emozionante panorama. Visitabile inoltre anche un giardino che ricorda un antico giardino chiuso di epoca tardo-gotica.
Da oltre 10 anni il maniero è diventato il “Castello della Musica” visto che ospita Museo del Disco antico B. Slawitz, la collezione della Liuteria Parmense; la Scuola Internazionale di Liuteria del maestro Renato Scrollavezza.

Se sceglierai di visitare i castelli del parmense potrai beneficiare del benessere di ben quattro località termali a poca distanza:

  • Salsomaggiore Terme: ampia scelta tra le proposte in stile liberty delle Terme Berzieri e quelle delle Terme Baistrocchi che coniugano le benefiche proprietà delle acque termali alle tecniche di massaggio occidentale ed orientale.
  • Monticelli Terme: per ritrovare il tuo equilibrio fra corpo e anima (nobile) ti basterà una sosta alle Terme di Monticelli
  • Tabiano Terme: potrai programmare il tuo periodo di Otium alle Terme di Tabiano, conosciute anche come le Terme del respiro.
  • S. Andrea in Medesano: per allontanarti dalla confusione delle nobili corti ti basterà rifugiarti  nel verde, tra prati, boschi e zone fruttifere che circondano le Terme di Sant’ Andrea 

Castelli e Terme in Emilia – provincia di Reggio Emilia

Castello di Rossena - Ph. @nico_cocchi
Castello di Rossena –
Ph. @nico_cocchi

Castello di Bianello

E’ l’unico Castello ancora in piedi dei 4 torrioni, che danno origine al nome del comune in cui si trova – Quattro Castella, che sorgevano su altrettanti colli.
Quando nel 1044, Beatrice da Canossa acquistò sei corti tra cui Bibbianello, probabilmente già allora esisteva un castrum. Questo maniero è fortemente legato a Matilde di Canossa, tanto che si narra che fosse il suo preferito.
All’interno è possibile visitare diverse stanze del piano nobile, a cui si accede tramite un imponente scalone neo-barocco, che conservano affreschi del Seicento e del Settecento, la piccola cappella dedicata a San Giovanni Battista ricavata nel vano della torre e le prigioni con iscrizioni originali dei prigionieri di varie epoche storiche. E quando in un dipinto noterai il fiore del melograno in mano alla Contessa, ricorda che si tratta del simbolo della sua reggenza e saggezza.
Se decidessi di visitarlo in primavera prova a far coincidere la visita con il Corteo Storico Matildico che rievoca la proclamazione della Contessa come “Viceregina d’Italia” e vicaria imperiale in Italia.

Castello di Rossena

Il Castello, eretto intorno al 950, a differenza di altri castelli trasformati poi in residenze signorili, conserva ancora il suo impianto originario di macchina da guerra posta a difesa del castello di Canossa.
Questa fortezza, situata su colle vulcanico rossastro (da cui trae origine il nome), è appartenuta fino XI secolo ai di Canossa, passando poi di proprietà prima ai Da Correggio e poi a Maria Luigia d’Austria.
Arrivando a piedi ciò che vi colpirà subito sarà la serie di cinte murarie: dentro, oltrepassato lo spesso portone fortificato, tra caditoie e grate calanti, potrai visitare tutti e tre livelli con affreschi risalenti alla seconda metà del 1700. Da non perdere l’ampia “piazza d’Armi” da cui ammirare il panorama circostante che include gran parte dei possedimenti del dominio matildico.

Castello di Canossa

Fondato alla metà del X secolo da Adalberto Atto, funge da subito come centro con funzioni difensive, signorili e culturali grazie anche alla presenza della chiesa di Sant’Apollonio e del vicino monastero benedettino. Oggi purtroppo rimanere ben poco e una visita al Castello significa decifrare gli imponenti ruderi riferibili per lo più al tardo medioevo ed ai secoli successivi. La località è nota per l’episodio di conciliazione tra l’imperatore Enrico IV e il papa Gregorio VII nel 1077, di cui Matilde fu protagonista, e da cui deriva il detto andare a Canossa.
Dopo il dominio di Matilde il castello passò in mano dai Da Correggio ai Visconti, dai Farnese agli Estensi che nominarono capitano della rocca Ludovico Ariosto fino ai Conti Rondinelli.

Per concederti una pausa di relax dopo la full immersion culturale legata al dominio matildico, ti basterà attraversare il fiume Enza, confine tra le provincie di Reggio Emilia e Parma per raggiungere le Terme di Monticelli, situate non lontano da tutti e tre i castelli reggiani.

Castelli e Terme in Emilia – provincia di Modena

Rocca di Vignola Ph. lara_zanarini
Rocca di Vignola Ph. lara_zanarini

Castello di Formigine

Questo Castello è un esempio perfetto dell’evoluzione architettonica da fortificazione medievale (la rocchetta) a residenza signorile rinascimentale (palazzo marchionale dai Marchesi Calcagnini).
Recenti scavi nella struttura, resa ancora più affascinante dalle merlature a coda di rondine e beccatelli, hanno rilevato che dove c’è il parco interno una volta c’era il fossato che separava il castello dal borgo medievale. Mastio del Castello, la torre dell’orologio alta più di 30 metri. A congiungere la rocchetta e il palazzo marchionale lo spazio dedicato al corpo di guardia dove si manovravano i ponti levatoi.
Da visitare il Museo del Castello che grazie a suoni e voci riporta il visitatore al villaggio medievale mentre per ammirare il panorama circostante è necessario salire all’ultimo livello della Torre sud-est.
Tra le nobili famiglie che si sono succedute gli Adelardi, i Visconti, gli Estensi, i Pio e i Marchesi Calcagnini.

Rocca Rangoni di Spilamberto

La Rocca fu eretta dai modenesi per controllare il confine bolognese e il corso del Panaro e in origine l’accesso al castello, ora rivolto al paese, era nella posizione opposta, cioè verso il fiume. La pianta rettangolare rileva l’origine castrense anche se sono evidenziate le trasformazioni in residenza signorile, per lo più dovute alla famiglia Rangoni di cui fu feudo per oltre 500 anni, come gli affreschi e lo scalone del 600 e il balcone settecentesco. La posizione vicino al fiume e non lontana dalle colline le conferisce, da sempre, lo status di luogo di delizie. La bellezza originaria del Cortile d’Onore, recentemente restaurata, fa da cornice alla Corte del Gusto, luogo di valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche.

Rocca di Vignola

La Rocca, edificata su roccia calcarea a strapiombo sul fiume tra la fine della dinastia carolingia e l’invasione degli Ungheri, è oggi disposta su cinque piani, dai sotterranei ai camminamenti di ronda. Due le famiglie che hanno maggiormente contribuito alla trasformazione da struttura difensiva a dimora gentilizia, quella dei Contrari e dei Grassoni. La stratificazione architettonica è evidenziata anche dai diversi materiali utilizzati: dal sasso di fiume della parte più antica ai mattoni in cotto dei periodi successivi. Ogni piano assolveva ad una funzione diversa: il piano terra alla rappresentanza, il primo piano alla vita privata, il secondo alle truppe e alla servitù. I sotterranei, una volta utilizzati come dispensa, furono anche adibiti rifugio antiaereo durante l’ultimo conflitto mondiale. Mentre i Camminamenti di Ronda con primaria funzione di controllo, in principio non erano coperti come li vediamo oggi. Delle tre torri, quella denominata di Nonantola è la più antica.

Tra le verdi colline di Sassuolo, ti aspetta la divina acqua delle Terme della Salvarola, poco distante da tutti e tre i castelli modenesi, mentre dalla Rocca di Vignola sono comode da raggiungere anche le Terme Felsinee.

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La rubrica Castelli e Terme è realizzata basandosi sull’elenco dei Castelli mappati dall’ IBC – Istituto Beni Culturali dell’Emilia Romagna.

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Terme

Cammini e Terme – Weekend tra natura e benessere

Dopo avervi presentato i Cammini  in Emilia Romagna che hanno tappe in località termali oggi vi proponiamo quelli che hanno località termali nel raggio di 10/15 km.
#InEmiliaRomagna i cammini sono tanti ma poco distante da 3 di questi ci sono stabilimenti termali pronti a coccolarti dopo una giornata sui sentieri.
Una vacanza slow a contatto con la natura ormai è il desiderio di molti (e forse anche il tuo…) e se hai già deciso che la tua prossima vacanza sarà in cammino tra storia e natura, perché non sublimare l’esperienza con un break di benessere termale?

Via Francigena
Cammino Sant’Antonio
Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna

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Via Francigena

L’origine del nome di questo antico tracciato deriva dalla provenienza dei pellegrini diretti a Roma che in origine partivano da Canterbury attraversando la Terra dei Franchi.
Degli oltre 1000 chilometri in territorio italiano, 140 (adatti anche alla bici) percorrono il suolo emiliano romagnolo con ben 6 tappe tra Piacenza e Parma: un percorso adatto a tutti e per tutte le età tra sentieri di montagna, mulattiere di pietra, strade bianche.
A guidare il tuo cammino ci sarà un’apposita segnaletica che ti porterà, attraverso borghi, boschi e valli, a Roma, dove tutte le strade portano.
A completamento dell’esperienza non dimenticare di ottenere i documenti ufficiali del pellegrino come la Credenziale ed il Testimonium.

Per rimanere aggiornati sulla Via Francigena seguite la pagina FB.

Francigena
Francigena – Ph. www.viefrancigene.org

Non distanti dalle tappe 18 e 19 dell’antica via di Sigerico (Fiorenzuola – Fidenza e Fidenza – Fornovo) diversi gli stabilimenti termali nel parmense da provare.

I principi attivi dei quattro tipi di acque (salsoiodica naturale e deferrizzata, Acqua Madre, Acqua Madre decalcificata) delle Terme di Salsomaggiore sono alla base dei percorsi e trattamenti del Centro Benessere Berzieri, in stile Art Déco.
Potrai godere di un sano relax  in una delle 3 piscine Mari d’Oriente, mix esclusivo di luci, musica e getti d’acqua provando anche uno dei tanti programmi benessere. Tra questi, altamente consigliato, post tappa, il Day Relax con aromassaggio viso all’olio di argan, Day extremitas (mani o piedi) con massaggio al sale e fango termale aromatico.

Terme di Salsomaggiore – info sulle offerte termali

Potrai concederti momenti di puro relax dopo tanta fatica anche al Centro Termale Il Baistrocchi, immerso nella quiete del grande parco secolare. Diversi i programmi termali e di benessere che coniugano le benefiche proprietà delle acque termali alle tecniche di massaggio occidentale ed orientale, senza dimenticare i tradizionali hammam, bagno turco termale con docce cromoemozionali, sauna finlandese con frigidarium o i percorsi vapore&sale, relax o salute termale.

Terminato il percorso giornaliero, potrai trovare rifugio e conforto psico-fisico alle Terme di Sant’Andrea in Medesano situate tra verdi prati, zone fruttifere e ampie aree boschive. Qui potrai decidere se goderti le proprietà delle acque salso – bromo – iodiche o cimentarti in corsi di acquaticità.

Cammino Sant’Antonio

Questo cammino, che tocca i luoghi legati al peregrinare evangelico di uno dei più amati e venerati santi di tutta la cristianità, è fortemente legato all’Emilia Romagna. Delle 21 tappe lungo 408 km infatti ben 16 (per un totale di 258 km) percorrono strade della nostra regione, per lo più naturalistiche, regalando al viaggiatore scenari di inaspettata bellezza.
Come ogni cammino/sentiero sarà facile ritrovare sintonia con se stessi e con i territori che attraverserai grazie al sapore genuino delle cose che solo chi viaggia a piedi è in grado di capire. Visto che lungo il percorso ci sono alcuni tratti non segnalati assicurati di  avere con te una mappa dettagliata o  il download dei tracciati.
Ricorda inoltre che per ufficializzare il tuo percorso pellegrino è necessario chiedere la Credenziale su cui apporre tutti i timbri per ricevere la consegna dell’Assidua.

Su Facebook trovi anche il gruppo Quelli del cammino di Sant’Antonio.

Cammino di Sant'Antonio | Foto © Giorgio Minguzzi
Cammino di Sant’Antonio | Foto © Giorgio Minguzzi

Le località termali dove prendersi una pausa di benessere sono 2, a Castel S. Pietro e a Brisighella e interessano ben 5 tappe del Cammino: la 9° (Bologna San Ruffillo – Settefonti), la 10° (Settefonti – San Martino in Pedriolo), l’11° (San Martino in Pedriolo – Tossignano), la 13° (Parco naturale del Carnè – Modigliana) e la 14° (Modigliana – Dovadola).

In Emilia, giunto ai piedi dei colli, lungo la via Emilia tra Bologna e Imola, troverai ad attenderti le Terme di Castel San Pietro. Qui, circondato da un grande parco secolare potrai goderti il meritato riposo dopo la tua tappa da pellegrino e dedicarti benefiche attenzioni con uno dei pacchetti benessere a base delle sue acque termali.

Se invece deciderai di fermarti in Romagna, dopo aver ammirato lo splendore dei banconi di gesso cristallino del Parco della vena del Gesso Romagnolo  ad accoglierti ci saranno le Terme di Brisighella, le cui proprietà sono note fin dall’antichità. Per godere delle proprietà terapeutiche delle sue acque termali sulfuree e salso-iodiche, quattro i tipi di terapia che potrai sperimentare: Acquaterapia, Ariaterapia, Terraterapia e Naturaterapia.

Il Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna

Questo è tra i percorsi più brevi in Emilia Romagna. Ti aspettano cinque giorni di cammino dal mare Adriatico all’appennino tosco-romagnolo, lungo l’affascinante ed emozionante Valmarecchia, da sempre terra di confine: boschi, fiumi e antichi borghi fortificati e arroccati che caratterizzano il panorama.
Vivrai un’esperienza del tutto nuova, in modalità slow, carica di significati scegliendo per la tua vacanza questo lembo di Romagna.
Il Cammino ha un livello di difficoltà basso, legato perlopiù alla lunghezza e ai dislivelli di alcune tappe anche se trattandosi di un percorso con tappe appenniniche, richiede comunque almeno l’abitudine a muoversi in ambienti montani.
Se deciderai di intraprenderlo, riscoprire la natura e la semplicità delle cose sarà la tua vera ricompensa.

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Santuario della Madonna di Saiano

A ricompensarti invece con del benessere termale ci penserà Riminiterme, direttamente sul  mare, non lontano dalla 1° (Rimini – Villa Verucchio) e 2° tappa (Villa Verucchio – San Leo).
Dovrai solo scegliere tra i numerosi trattamenti a base talassoterapica (effetto combinato di sole, iodio e acqua salata) tra cui anche peeling corpo alla farina di ceci, polvere di curcuma e zenzero, massaggi rilassanti. Se sei un pellegrino a cui l’esercizio non basta mai sappi che ci sono anche campi da beach volley; mentre se vuoi completare l’esperienza con attività di gruppo, e cammini in estate, sono previsti anche tornei, scuola di ballo, lezioni di cucina e attività culturali.

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