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In bicicletta lungo il fiume Lamone

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[ParlamiditER #286] Bici e Romagna, un connubio perfetto

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


La Romagna viene spesso ricordata come “terra solatia, dolce paese” ed è terra di bici e passione per ciclismo.
La bicicletta e il ciclismo sono stati e restano, difatti, un grande fenomeno culturale prima che sportivo di questa terra, ma anche un prodotto di lavoro per gli artigiani e un mezzo di trasporto per le famiglie e i lavoratori delle cooperative agricole e dei braccianti.

Nel secolo scorso è stata anche fonte d’ispirazione per grandi scrittori locali come Olindo Guerrini (alias Lorenzo Stecchetti) e Alfredo Oriani e oggi è il mezzo principe con il quale assaporare tradizioni e cultura in questo lembo d’Italia.

Le colline di Cesena | Foto Regione Emilia Romagna
Le colline di Cesena | Foto © Regione Emilia Romagna

La Romagna è una cerniera tra l’Appennino e l’Adriatico, una mistica “terra di mezzo” che può sfamare chiunque abbia una crescente “fame” di storia e cultura. I luoghi da vivere e visitare qui sono stati teatro di importanti eventi e hanno avuto come attori illustri personaggi che, in un modo o nell’altro, hanno segnato la storia italiana ed europea.
Un incrocio magico di vestigia, storie e avventure che possiamo raccontare e rivivere stando in sella a una bicicletta alla scoperta degli innumerevoli itinerari turistici. La bicicletta può essere infatti considerata una sorta di macchina del tempo con la quale tornare indietro e toccare con mano le vestigia di rocche medievali e angoli di antichi imperi come quello romano e bizantino.

Con la bici decidi tu se il mondo rallenta, si ferma. Non ci sono più pensieri, non più preoccupazioni. Osservi quanto ti scorre sotto gli occhi e le ruote con tranquillità.
Godi del sole, del vento, anche della pioggia, incontri persone e ti sazi d’immagini. Non devi programmare niente e puoi concentrarti sul viaggio, sulla scoperta di una terra ospitale.

Poi c’è l’enogastronomia.
La cucina romagnola è una celebrità mondiale, una delizia per l’anima e il palato. Che meraviglia di primi piatti, la minestra che un proverbio romagnolo definisce “la biada dell’uomo”, costituisce il cardine del sistema alimentare romagnolo. Nel 1913, addirittura, viene proposto un primo censimento della pietanze della “cucina del popolo”, che conserva ancora buona parte delle vecchie usanze e che riproponiamo come irrinunciabile compendio nelle pedalate 

Poi c’è la piadina (o piada) una sfoglia di farina di frumento che viene cotta tradizionalmente su un piatto di terracotta che, citando “Giovanni Pascoli”, viene considerata il pane dei Romagnoli. Sanctum Zeus è, invece, il nettare degli dei che noi conosciamo meglio come Sangiovese. Già perché anche il buon bere ha la sua parte importante nella tradizione vitinicola della Romagna.

E come si può approfittare di tutto questo? La Romagna è la terra dello Slow Bike e con questo concetto è nata una rete d’impresa sotto il nome di Slow Bike Tourism: un insieme di appassionati della bici che hanno messo in comunione le idee per sviluppare un progetto dedicato alla bici. 

Vivere, gustare, toccare con “ruota” un territorio e conoscerlo attraverso le sue peculiarità, gli angoli nascosti e le eccellenze che lo caratterizzano.
Dalla sella della bici attraverso una rete di percorsi studiati per pedalare al proprio ritmo.
Fermarsi e gustare del buon cibo, bere dell’ottimo vino e respirare l’arte, la storie e la cultura che sono propri di quest’angolo d’Italia.

Senza doversi preoccupare di nulla.

Il programma delle pedalate proposte, prevede una varia gamma di pacchetti che comprendono una serie di servizi che sono anche personalizzabili dietro richiesta in base alle esigenze.

I Tour

Sono divisi in vari tipi di pacchetto perché offrono due tipi differenti di profilo, in base al costo.
Si può scegliere un pacchetto che offre tutte le opportunità di base ed essere più autonomi, oppure uno che invece offre una serie di servizi aggiuntivi per pedalare con più comodità. I servizi aggiuntivi offerti sono il nolo della bici, l’accompagnatore (ciclo guida), il trasporto del bagaglio.

La bici 

Può essere un problema? Uno scoglio che vi frena? Non sempre trasportarla è comodo.
La soluzione è la bici a nolo così da non dover più pensare al problema.
Varie misure in base ai vostri requisiti fisici, leggere e maneggevoli, senza rinunciare a solidità ed efficienza.
City-bike, oppure per chi non vuol rinunciare all’assetto sportivo la MTB, la Racing bike con telai per una postura confortevole, freni posti sul manubrio come consuetudine, sella comoda, copertoni rinforzati, cavalletto e chiusura con serratura a chiave. Disponibili anche in versione per bimbo oltre alle appendici per chi non vuole “separarsi” dalla famiglia…

Eh, ok, ma pedalare è faticoso!?! Vero, è certo che un minimo di attività fisica sia necessaria, ma per i ciclo-turisti che proprio non vogliono faticare troppo, ci sono di biciclette elettriche a pedalata assistita. Potete chiedere informazioni specifiche sulle misure di telaio disponibili, le appendici i carrellini in modo da verificare come organizzare la “bici per voi” e il relativo costo. Si forniscono anche accessori, come casco, kit di riparazione, pettorine, su richiesta con tariffa da concordare.

Slow Bike Tourism
Slow Bike Tourism

L’accompagnatore

Ogni percorso è fornito di una guida cartacea, chiamarla traccia di percorso, mappa o road book non fa molta differenza ma comunque in ogni pacchetto è compresa questa guida che vi permette di essere in autonomia. Ci sono alcuni che preferiscono la totale libertà ed autonomia, ma nel caso vi vada di essere assistiti e coccolati con la ciclo guida al seguito potete comunque richiedere una personalizzazione.

Le ciclo guide sono appassionati pedalatori che amano e conoscono il territorio in cui vivono, in maniera approfondita. Hanno seguito appositi corsi di formazione e sono qualificati come esperti nel trasmettere questa voglia di pedalare e conoscere il territorio, aggiungendo il giusto condimento alla gita in bicicletta.
La ciclo guida è esperta nella scelta del percorso migliore, lontano dalle strade pericolose, nell’assistenza meccanica e di primo soccorso, nella scoperta di angoli dimenticati e poco conosciuti del territorio, pertanto, offrono la possibilità di condire il viaggio dei giusti ingredienti per renderla più piacevole e interessante.

Il trasporto del bagaglio

Molti viaggiatori sono abituati ad avere tutto al seguito, preparano il proprio bagaglio ben distribuito nelle borse da viaggio e procedono in autonomia. Tuttavia, per molti è una comodità viaggiare in piena libertà, senza un peso supplementare da dover gestire durante l’itinerario. Anche questo è un servizio che si può personalizzare, recuperare il bagaglio al mattino e farlo trovare, comodo comodo, nel luogo prescelto per l’arrivo, sano e salvo, già in camera.

Assistenza meccanica durante il viaggio

Far vacanza pedalando è piacevole, ancora di più quando si possono scordare tutti i problemi legati alle necessità meccaniche e si può contare su servizi e professionalità qualificati. “La foratura, la rottura della catena, un problema meccanico, che non sono in grado di gestire, sono un’ eventualità che potrebbe accadere e non essendo esperto avrei necessità di ASSISTENZA”.

Oltre all’assistenza fornita direttamente dall’accompagnatore (Ciclo Guida), sui percorsi sono attivi PuntoBici. Sono centri di assistenza presso i quali le biciclette, gli accessori e relativa assistenza si possono trovare. Si può sostituire una bici danneggiata oppure riconsegnarla nel caso in cui il tour sia iniziato in un PuntoBici diverso.

Allora che ne dite, venite a pedalare nella “terra di mezzo”?

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[ParlamiditER #274] Reggio Emilia e dintorni in camper e in bicicletta

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Cicloturismo

Appenninica MTB: una gara a tappe lungo il crinale Appenninico

Dal 20 al 27 luglio arriva la prima edizione della Appenninica MTB ParmigianoReggiano Stage Race, una gara a tappe lungo il crinale Appenninico tra l’Emilia Romagna e la Toscana. Una competizione che offre percorsi bellissimi da guidare in mountain bike, con spettacolari passaggi sulle creste dell’Appennino regionale, paradiso di tanti appassionati di turismo outdoor e sportivo.

Quello che i riders da tutto il mondo affronteranno sarà una prova molto dura: 550 km e un dislivello da scalare di circa 20.000 mt. Ma che lascerà ricordi indelebili e la soddisfazione di avere compiuto qualcosa di straordinario, in un territorio ancora inesplorato dal mondo MTB internazionale.

Appenninica MTB

La formula di gara è quella dei team da due, con classifica generale e per categorie, ed individuali (SOLO) categoria uomini e donne.
La gara completa si svolge su sette tappe precedute da un prologo, ma per i SOLO che non si sentono di affrontare la versione estesa, c’è la possibilità di partecipare alla versione ridotta, la cosiddetta Appenninica4, che copre la seconda parte del percorso della gara maggiore e consta appunto di 4 tappe, da mercoledì 24 a sabato 27 luglio.


Le tappe

Mappa AppenninicaMTB

Come detto, la gara è composta da sette tappe precedute da un prologo, che si svolge sulla stesso percorso del prologo del Giro d’Italia 2019, ma con una spettacolare variante fuori strada sui colli di Bologna.

Il percorso da Berceto a Bagno di Romagna (a Porretta Terme a Bagno di Romagna per la Appenninica4) seguirà poi prevalentemente (dove percorribile in MTB) la linea già individuata dell’Alta Via dei Parchi MTB Trail.

20.07 Prologo: BOLOGNA
21.07 Tappa 1: BERCETO (PR) – CASTELNOVO NE’ MONTI
22.07 Tappa 2: CASTELNOVO NE’ MONTI (RE) – FANANO (MO)
23.07 Tappa 3: FANANO – PORRETTA TERME (BO)
24.07 Tappa 4: PORRETTA TERME – PORRETTA TERME – LA CRONOSCALATA
25.07 Tappa 5: PORRETTA TERME – CASTEL DEL RIO (BO)
26.07 Tappa 5: CASTEL DEL RIO – BAGNO DI ROMAGNA (FC) – LA QUEEN STAGE
27.07 Tappa 7: BAGNO DI ROMAGNA – BAGNO DI ROMAGNA (FC) – LA TECNICA e il GRAN FINALE

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Iniziative serali

I paesi che ospitano il Race Village Appenninica – Berceto, Castelnovo ne’ Monti, Fanano, Porretta Terme, Castel del Rio, Bagno di Romagna – offriranno ai partecipanti un caloroso benvenuto e la loro più tradizionale e deliziosa cucina locale.

Al termine di ogni tappa, in ognuno dei luoghi che ospiterà i concorrenti, la sera alle 20 ci sarà la proiezione del video della tappa e a seguire un briefing sulla tappa successiva (30 minuti circa).
In ogni località interessata si svolgeranno poi alcune attività celebrative. Di seguito il programma delle tappe:

Berceto | Danze dal mondo
Sabato 20 luglio in Piazza San Moderanno ore 21
Ragazze e ragazzi provenienti da tutto il mondo (Albania, Cekia, Turchia, Romania, Slovacchia, Bosnia- Erzegovina, Taiwan, Siberia, Yakutia, Georgia, Russia, Ucraina, Ungheria, Kuklen, Indonesia, Sarhawi, Togo, India, Cina) convergeranno a Berceto per esibirsi con danze ed intrattenimenti musicali tipici dei loro Paesi: è il Festival Internazionale dei Giovani, che vede Berceto come loro sede per tutto il periodo estivo. Un evento multiculturale ricco di tradizioni, folklore e bella musica.

Castelnovo Ne’ Monti | Festa del volontariato ospedaliero “Questa notte per l’Africa”
Domenica 21 luglio in piazza Gramsci ore 15.30
La tradizionale festa “Questa notte per l’Africa” è un evento promosso dal Gruppo Amici Ospedali Missionari – GAOM, onlus si propone di raccogliere fondi per aiutare le popolazioni in difficoltà del terzo mondo, in particolare gli ammalati. In programma uno stand gastronomico con prodotti tipici dell’Appennino Reggiano, una mostra canina con esibizioni cinotecniche e durante la cena intrattenimento musicale.

Fanano | Proiezione di “Felix Pedro. Se solo si potesse immaginare”
Lunedì 22 luglio ore 21
Una serata dedicata al cinema d’avventura. Ostinazione e voglia di scappare dalla miseria: è l’incredibile storia di Felice Pedroni, che diventa Felix Pedro in America e nel 1902 scopre l’oro in Alaska e fonda la città’ di Fairbanks. Un’epica avventura fatta di silenzi, di fatiche, di freddo e di fame, raccontata in un film sotto le stelle di Fanano.

Porretta Terme | Proiezione di “A Soul Journey”
Martedì 23 luglio ore 21
Ogni anno, da oltre 30 anni, alcune delle più grandi leggende della musica soul e R&B si sono esibite al prestigioso Porretta Soul Festival.”A Soul Journey” è un film che racconta alcuni aspetti della vita, spesso complicata, di questi artisti e in particolare i percorsi artistici, umani ed emotivi che li portano ad esibirsi in una piccola cittadina “persa” nelle colline italiane. Nel film troveremo i più grandi nomi della storia del soul, come Otis Clay, Otis Redding, Solomon Burke, Rufus Thomas, Bar Kays. Una serata di cinema all’aperto per sentire ancora una volta le loro note risuonare per il paese.

Porretta Terme | Danze folkloristiche
Mercoledì 24 luglio ore 21
Un concerto-spettacolo dell’orchestra Vincenzo Serra, composta da 5 elementi, tra le più note band bolognesi di musica da ballo, con un programma che propone e rinnova la migliore tradizione del folk emiliano, del liscio e dello swing. L’orchestra è stata fondata nel 1985 da Vincenzo Serra, talentuoso clarinettista allievo del maestro Henghel Gualdi, di cui interpreta magistralmente i brani più noti.

Castel del Rio | Proiezione di “La Regina di Casetta”
Giovedì 25 luglio ore 21
Una serata dedicata al cinema d’Appennino con la proiezione del docu-film “La Regina di Casetta”. Premiato al Trento Film Festival, il film documenta una particolare consapevolezza da parte dei giovani dell’unicità di territori apparentemente marginali, ma che in realtà costituiscono la spina dorsale dell’intero Paese, attraverso le parole di una giovane ragazza che vive ancora nel borgo isolato di Casetta.

Bagno di Romagna | Weekend del Capitano
Venerdì 26 e sabato 27 luglio ore 15
Tutto il centro storico di Bagno di Romagna sarà decorato con addobbi storici rinascimentali, grazie alla manifestazione organizzata dalla ProLoco di Bagno di Romagna per riscoprire le tradizioni del paese tramite la storia e le proprie origini, quelle del Granducato di Toscana, che ha governato questo territorio fino al 1923 e che ancora oggi trova testimonianze nello storico Palazzo del Capitano in Via Fiorentina. Durante la festa avrà luogo la premiazione dei vincitori di Appenninica e la consegna di tutte le medaglie da Finisher agli atleti che avranno concluso la gara. Seguirà la cena dei Finishers.

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[ParlamiditER #266] Cervia: bellezza in bicicletta

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che sono nate, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
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Pratica, ecologica, appassionante: la bici è il mezzo green e slow per eccellenza che, oltre a mantenerci in forma in modo divertente, consente come pochi altri di spostarsi o viaggiare godendo a pieno di paesaggi, natura e panorami.

Cervia, con i suoi viali alberati, il lungomare, le saline e le aree boschive che la circondano offre più di un’occasione per chi ama montare in sella e partire all’esplorazione del territorio. Il ritmo della vita nel centro storico della città è dolce e rilassato, e la bici consente di spostarsi in piena libertà tra un giro per i negozi e una sosta per l’aperitivo, passando per il porto canale circondati dal profumo del mare. O ancora la pineta: polmone verde della città, si estende per oltre 200 ettari ed è una tappa imperdibile per una pedalata con i bambini o un corroborante allenamento sulle due ruote la mattina presto.  Cervia è anche il punto ideale per partire alla scoperta delle dolci colline circostanti, ricche di storia, borghi, splendidi panorami, paesaggi e sapori: per gli appassionati della bicicletta Cervia Bike Tourism offre un programma di escursioni tematiche in partenza da Cervia e Milano Marittima alla scoperta di arte, natura, storia e sapori.

Da Cervia parte inoltre un percorso cicloturistico davvero imperdibile, la Rotta del Sale Bike Trail, che conduce fino a Venezia attraverso i territori meravigliosi del Parco del Delta del Po: il tragitto si snoda nell’entroterra, parallelo all’antica Rotta del Sale tracciata in mare lungo il percorso che sin dal 1200 seguivano le barche cariche di sale, il prezioso oro bianco, dal porto canale di Cervia fino ai magazzini della Serenissima: 278 km tra oasi e riserve naturali, aree lagunari, isole fluviali, canneti e pinete, toccando anche, tra gli altri, il Bosco della Mesola, la valli di Comacchio, le città di Ravenna e Chioggia, per concludersi con un tratto in barca tra Pellestrina e il Lido di Venezia. Un territorio dalla straordinaria biodiversità, adatto anche alle famiglie con bambini e percorribile anche a piedi, per riscoprire, nel periodo tra aprile e settembre, un piacevole ed autentico contatto con la natura incontaminata.

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Cicloturismo

Rally MTB delle Foreste Casentinesi

Il weekend del 6 e 7 luglio 2019 a Bagno di Romagna, Premilcuore e Santa Sofia, sull’Appennino Romagnolo, arriva un nuovo evento dedicato agli appassionati di mountain bike: è il primo Rally MTB delle Foreste Casentinesi.
Il percorso sarà suddiviso in due giornate, con altrettante tappe:

  • sabato 6 luglio la 1^ tappa partirà da Bagno di Romagna, dove dalle 7.00 sarà possibile formalizzare l’iscrizione e ritirare il pacco gara e pettorali; la partenza della gara è prevista per le 9.30.
    Il percorso sarà di 50 km/dsl con un dislivello di 1900 mt.
    Alle ore 16.00 si svolgerà poi la vestizione delle maglie ai leader.
  • domenica 7 luglio la 2^ tappa partirà da Santa Sofia; dalle ore 7.30 il ritrovo dei concorrenti, con partenza della gara sempre alle 9.30.
    Il percorso sarà di 42 km/dsl con un dislivello di 1400 mt.
    Alle ore 14.30 è previsto l’inizio delle premiazioni finali.

Lungo i percorsi sono previsti dei punti ristoro, mentre al termine delle due tappe sarà organizzato un “Pasta Party” per tutti i concorrenti.

Possono partecipare diverse categorie di atleti e al termine della competizione verranno premiati i primi 12 di ogni categoria; i primi 5 classificati di ogni categoria della 1° tappa, inoltre, partiranno nella 2° tappa in griglia di merito. Per maggiori informazioni ecco il regolamento.

L’iscrizione alla gara è possibile entro e non oltre giovedì 4 luglio 2019, mentre per chi desiderasse prenotare anche l’albergo entro e non oltre venerdì 21 giugno.

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Arte e Cultura

Alfonsina Strada: storia di una pioniera su due ruote

Nella settimana della Festa della Donna vogliamo raccontarvi una storia che forse non tutti conoscono: quella di Alfonsina Strada, la prima (e unica) donna a correre il Giro d’Italia, oggi considerata una delle pioniere della parificazione di genere in campo sportivo.

La storia di Alfonsina Morini (poi coniugata Strada) inizia nella campagna bolognese, e precisamente a Riolo di Castelfranco Emilia, dove nacque il 16 marzo 1891 in una famiglia di contadini, povera e numerosa – lei era la seconda di dieci fratelli.
La prima bicicletta della sua vita comparve in famiglia all’età di 10 anni, quando nel 1901 il padre entrò in possesso di un mezzo malandato ma funzionante. Alfonsina imparò quindi a pedalare e così nacque la sua grande passione per le due ruote, tanto che già prima di compiere quattordici anni aveva trovato il modo di partecipare a diverse competizioni sportive della zona.
Nel 1911, a vent’anni, stabilì il record mondiale di velocità femminile – 37 km/h – e tra la gente di Castelfranco era soprannominata “diavolo in gonnella”, ma i genitori non vedevano di buon occhio la sua passione e cercavano di osteggiarla, al punto da affermare che per continuare a correre avrebbe dovuto sposarsi e andar via di casa.
A 24 anni, nel 1915, sposò quindi Luigi Strada, un meccanico che, al contrario della famiglia, la spronò e incoraggiò a perseguire il suo sogno, regalandole anche una nuova bicicletta da corsa come regalo di nozze. I due, trasferitisi a Milano, cominciarono ad occuparsi con serietà della carriera sportiva di Alfonsina e lei cominciò ad allenarsi regolarmente sotto la guida del marito.

Con l’avvento della Prima Guerra Mondiale molte manifestazioni sportive vennero cancellate, salvo il Giro di Lombardia e nel 1917 Alfonsina chiese di iscriversi. Nessun regolamento lo impediva e così la sua richiesta fu accettata; quella era la prima volta che Alfonsina partecipava ufficialmente a una corsa su strada sfidando atleti di sesso maschile. Con il numero 74, corse i 204 km con partenza e arrivo a Milano e si classificò ultima (tra quelli che riuscirono a completare la gara), raggiungendo il traguardo un’ora e mezza dopo il vincitore.

Qualche anno dopo, nel 1924, chiese di partecipare, prima donna in assoluto, al Giro d’Italia. Oltre alla determinazione, ciò che fece la sua fortuna fu che quell’anno il Giro d’Italia faticava a trovare iscritti: i campioni più famosi avevano infatti deciso di boicottare la manifestazione in segno di protesta contro gli organizzatori, per ragioni economiche. Venne quindi aperta la competizione ai corridori senza squadra, ed Alfonsina potè iscriversi.

Ma cosa era il Giro d’Italia del 1924? 3618 km in 12 tappe su strade bianche, tra polvere, buche e intemperie, su bici pesantissime (almeno 20 kg) e prive di cambio.
Le performance di Alfonsina furono più che onorevoli per le prime tappe: corse le tappe Milano-Genova, Genova-Firenze, Firenze-Roma e Roma-Napoli classificandosi in posizioni decorose, e soprattutto dimostrando che anche le donne potevano compiere una fatica tanto grande. Tappa dopo tappa, la sua presenza diventava sempre più popolare, suscitando l’interesse – ostile o favorevole – di pubblico e stampa.

Alfonsina Strada, Gazzetta dello Sport 1924 via occhiosportivo.it
Alfonsina Strada, Gazzetta dello Sport 1924 via occhiosportivo.it

Fino all’ottava tappa, L’Aquila-Perugia: 296 km massacranti a cui si aggiunse l’aggravante di un tempo atmosferico del tutto avverso, con pioggia e vento. Alfonsina cadde, ruppe il manubrio, lo riparò con un manico di scopa…l’arrivo a Perugia nel cuore della notte era ben oltre il tempo massimo.
Per regolamento avrebbe dovuto essere rimandata a casa.
Ma l’allora direttore della Gazzetta dello Sport Emilio Colombo, che aveva capito quale curiosità suscitasse nel pubblico la prima ciclista della storia, propose un compromesso: Alfonsina avrebbe potuto proseguire la corsa, pur non essendo più considerata formalmente in gara; lo stesso Colombo le pagò di tasca propria alloggio e massaggiatore per le restanti tappe.
La donna continuò quindi a seguire il Giro, osservando gli stessi orari e gli stessi regolamenti dei corridori e giunse a Milano: dei 90 atleti partiti dal capoluogo lombardo, vi fecero ritorno in 30 e tra questi c’era anche Alfonsina.

Purtroppo negli anni successivi ad Alfonsina non fu più permesso di iscriversi al Giro, ma lei lo seguì ugualmente per lunghi tratti per suo conto, conquistando l’amicizia e la stima di molti giornalisti e corridori dell’epoca.

Ai tempi di Girardengo, quando il ciclismo era lo sport forse più seguito d’Italia, una donna emiliana fu la prima ad abbattere il muro che vietava l’accesso alle gare di ciclismo alle donne.
La storia di Alfonsina ci ricorda che la parità di genere nell’agonismo è una gara iniziata ormai più di un secolo fa, e non ancora finita. Ma è in questo modo, celebrando atlete come Alfonsina Strada, che tutte le donne possono trarre ispirazione e capire che, con il giusto allenamento e la giusta determinazione, possono essere forti e vittoriose quanto gli uomini!


Bibliografia:

Wikipedia | MuseoCiclismo | Enciclopedia delle Donne | IlSalto | IlMessaggero

 

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Eventi ciclistici 2019 #inEmiliaRomagna

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[ParlamiditER #253] La 23ima Granfondo Via del Sale

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che sono nate, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto.
Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


Voglia di tornare sui pedali?
Cresce l’attesa per gli amici della Granfondo Via del Sale, che prenderà il via il prossimo 5 maggio a Cervia, nello straordinario palcoscenico offerto dalla Riviera e dalle colline dell’Emilia Romagna.

La manifestazione, fra le più appassionanti e partecipate d’Italia, si prepara ad una nuova edizione ricca di novità!
Fra le news appena svelate è la collaborazione con una delle aziende più rinomate nel panorama mondiale dell’abbigliamento ciclistico, che per la prima volta crea una prestigiosa maglia tecnica dedicata ai partecipanti.
Una novità che vede anche gli amici ciclisti protagonisti, perché saranno proprio i partecipanti a decretare la maglia ufficiale della 23ª Via del Sale, votando su Facebook la propria preferita fra le due opzioni grafiche proposte.
La maglia è in regalo per tutti i già iscritti all’edizione 2019 (escluse le iscrizioni tramite circuito) e per i primi 300 che si iscriveranno dal 1° febbraio sul sito granfondoviadelsale.com.

Gli apprezzati tracciati dell’ultima edizione sono confermati: percorso corto di 77 km, percorso medio di 118 km, percorso lungo di 174 km e pedalata gourmet di 40 km per gli accompagnatori. Quattro percorsi tecnicamente molto diversi fra loro, pensati per soddisfare tutti gli appassionati del pedale, e accomunati dai primi chilometri attraverso le bellezze del Parco della Salina di Cervia, dove godersi lo spettacolo dei fenicotteri rosa.

La Granfondo Via del Sale è, però, molto più di una gara. Dal 3 al 5 maggio va, infatti, in scena il Cervia Cycling Festival: tre giorni di eventi, incontri e iniziative sulla spiaggia di Cervia. Imperdibile l’expo da record, con oltre cento aziende tecniche su un chilometro di lungomare, dove vedere e provare tutte le ultime novità.

Il ventaglio di appuntamenti parte con la nuova Randonneè da Cervia a Firenze. Non mancheranno, poi, il group cycling, le iniziative dedicate ai bambini, ed il Granfondo Beach Party di sabato 5 aprile: una serata speciale dedicata ai granfondisti, ma anche alle loro famiglie e all’intera città. Sul palcoscenico si alterneranno musica, premiazioni, sfilate di moda e molto altro, aspettando i fuochi d’artificio, che chiuderanno la festa in un’atmosfera davvero magica.