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Parlami di tER

[ParlamiditER #261] Emilia Romagna: Terra di Velocità

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che sono nate, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto.
Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


In Emilia Romagna le persone hanno imparato a dare forma a quasi tutto, anche alla velocità. La si può vedere nelle curve dei circuiti, delle piste, degli autodromi o nelle discese delle nostre colline; la velocità può essere descritta nella forma di un muso o di un alettone, disegnati ad hoc per rappresentare, inoltre, perfezione e stile.
Chi più di tutto però qui rappresenta la velocità sono gli uomini che con i loro occhi sembrano guardare oltre l’orizzonte, vanno oltre lo spazio con un obiettivo, ed è quello di essere più veloci del vento.

L’Emilia Romagna è terra di motori, di piloti, di atleti e lo dimostra di continuo, ma fin a quando non si viene qui ad assistere alla magia, stando davanti alla creazione e ascoltando un motore rombante, non si può capire quale genio e immaginazione abbiano spinto le persone a fare la differenza.
Città simbolo e luoghi dove trovare i più importanti musei sono Maranello, Modena, Bologna e provincia; qui potrete vivere il vero sogno del cavallino rampante con il Museo Ferrari e la Casa Museo di Enzo Ferrari; qui inoltre troverete lo Showroom Maserati, il Museo Lamborghini, il Ducati Factory Store, il Museo Horacio Pagani e la Collezione Umberto Panini.

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Ci sono piste che potrete vivere da spettatori come l’Autodromo di Misano, oppure da protagonisti come il Circuito di Maranello; a proposito di questa città, se farete un test-drive tra le sue strade vedrete tante di quelle Ferrari circolare liberamente che non saprete dove voltare la testa, perché qui c’è chi viene dal Brasile per provare l’emozione di accelerare con l’auto più famosa al mondo, che lega la storia del suo simbolo ai motori del cielo (il cavallino rampante era infatti dipinto sull’aereo di Francesco Baracca).

Chi invece vorrà vivere un’occasione più amatoriale dovrà cercare i raduni realizzati con regolarità per la regione, che raccolgono mezzi molto diversi tra loro, ma che sanno diventare amici nel momento giusto: non perdetevi l’occasione di vedere distese di Harley, Guzzi e di mitiche Vespe.

Raduno Vespa @Marella Alcorini

Qui sentirete storie di piloti e dello speciale legame con le loro auto, bici e moto, e vi spiegheranno perché hanno sposato la strada e le piste; storie di atleti che hanno raggiunto i 130km/h sulla neve o hanno volato su e giù dalle colline in bici. Come anticipato, gli uomini non sono semplici comparse: sono l’anello che completa la visione della velocità, persone che hanno donato la loro anima a motori e ruote, e tagliando traguardi il giusto numero di volte sono diventati delle leggende.
Tra queste leggende ricordiamo Pantani, Simoncelli (il Sic), Zanardi, Rossi, Ferrari, Tomba e tutti quelli che ancora devono venire, perché un sangue così non lo si può fermare mai.

C’è poi una storia che credo vada raccontata a parte e che in pochi conoscono: è quella di Giuseppe e Giuliano Landini, nati in terra reggiana e pluricampioni mondiali di motonautica, che hanno raggiunto velocità in grado di accarezzare il grande fiume Po e sono stati capaci di fare scuola in tutto il mondo; oggi Giuliano è il capitano della Motonave Stradivari e racconta che per lui sotto i 200 km/h la vita è noiosa.

Ultimo elemento, ma non ultimo per importanza, è la follia, e qui ce n’è da vendere: la normalità non ha mai portato a nulla di eccezionale, mentre una visione straordinaria è stata la chiave per vedere più di un semplice mezzo di trasporto e credere nel poter realizzare l’incredibile.
C’è una caratteristica che è molto diffusa nel Bel Paese: per quanto amiamo lamentarci e fare polemica, nei momenti di ritrovo sappiamo essere una grande famiglia e fare il tifo per la stessa bandiera, perché prima di imparare ad usare la frizione noi impariamo a dar gas al sangue che ci scorre nelle vene.

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Motor Valley

Il Museo Ferrari di Maranello

Il Museo Ferrari a Maranello permette oggi a tutti di vivere in prima persona il sogno della Ferrari: un viaggio unico e coinvolgente attraverso le vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo.

Il Museo Ferrari di Maranello

Museo Ferrari
Museo Ferrari, Maranello – Ph. Museo Ferrari

Vero e proprio custode del mito, il Museo Ferrari di Maranello nasce nel febbraio del 1990 e si trova attualmente a circa 300 m dagli stabilimenti del Cavallino Rampante. Contrariamente a quanto si possa pensare, il Museo non raccoglie solamente le più famose automobili Ferrari, ma espone anche premi, fotografie, ricostruzioni ed altri oggetti storici relativi alla storia dell’automobilismo italiano.

Come il Museo Enzo Ferrari di Modena, anche il Museo di Maranello si compone di una sezione permanente ed una parte dedicata alle mostre temporanee.
Nella sezione permanente, vero e proprio tempio degli appassionati di automobilismo, è possibile visitare la ricostruzione del primo ufficio modenese di Enzo Ferrari, dove nel 1929 iniziò il mito Rosso del Cavallino, insieme con i modelli, i progetti e gli studi sulle prime vetture create dal marchio del Cavallino Rampante.
Segue poi la suggestiva sala delle vittorie che celebra i successi più recenti della Scuderia attraverso una panoramica delle monoposto Campioni del Mondo dal 1999 al 2008, insieme agli oltre 110 trofei, patrimonio del museo, ed ai caschi originali dei 9 Piloti Campioni del Mondo nella storia della scuderia. Agli appassionati consigliamo di non perdere l’occasione di ascoltare il suono dei motori della Formula 1, dai modelli degli anni 90 fino agli ultimi esemplari ibridi.

Museo Ferrari
Sala delle Vittoria – Ph. Museo Ferrari

L’esposizione si completa con la possibilità di ammirare circa 40 modelli scelti a rotazione tra tutte le vetture della storia Ferrari e che costituiscono la parte temporanea del Museo. Un ‘occasione per ammirare vetture leggendarie in base a temi e ricorrenze specifiche del marchio del Cavallino, ma anche il miglior modo per rinnovarsi e presentare ai visitatori allestimenti ed esposizioni di modelli da strada e da pista unici al mondo

Attualmente il Museo Ferrari di Maranello ospita ben due mostre temporanee. La prima denominata “Under the skin”, organizzata insieme al Design Museum di Londra, racconta lo sviluppo creativo e ingegneristico di Ferrari nella sua storia, attraverso una serie di vetture eccezionali. Vi trovano qui posto alcuni disegni tecnici dell’archivio storico del Cavallino Rampante che permettono di ricostruire idealmente il processo di progettazione delle vetture Ferrari, gettando uno sguardo inedito al lavoro ingegneristico che si nasconde dietro la loro bellezza esteriore.

Museo Ferrari
Under the Skin – Ph. Museo Ferrari

La seconda, “Rosso Infinito”, vuole invece celebrare  i 70 anni di storia del Cavallino Rampante con alcune delle creazioni più esclusive e vincenti di Maranello per la pista e per la strada. Si trova qui la leggendaria vettura con cui  Alberto Ascari vinse il primo titolo mondiale piloti di Ferrari nel 1952, la mitica F2004 di Michael Schumacher, la Ferrari che ha vinto più Gran Premi nella storia, per arrivare in ordine di tempo alla F2008 che ha conquistato il Campionato mondiale costruttori. Chiudono l’esposizione alcune Serie Speciali Limitate come la F50, la Enzo e l’ultima, LaFerrari, presente anche nella versione non omologata FXX K.


Altre Attività

Museo Ferrari
Driving Simulator – Ph. Museo Ferrari

Tra le varie attività suggeriamo due simulatori di guida semi-professionali a disposizione di tutti coloro che vogliono provare l’emozione di guidare una monoposto di Formula 1 Ferrari su alcuni dei circuiti più famosi del Mondiale come Monza, Barcellona, Silverstone, Imola, Nürbürgring, Zandvoort, SPA Francorchamps e Mugello.
Un’esperienza di guida unica in cui è possibile percepire il fondo stradale, con una fisica di guida realistica per quanto riguarda i cordoli e, soprattutto, per quanto riguarda le grandi accelerazioni e frenate a cui è soggetto un pilota d Formula 1.

Il Museo Ferrari di Maranello riserva inoltre ai suoi visitatori l’opportunità di effettuare un esclusivo tour panoramico in navetta all’interno della Pista di Fiorano e lungo il viale Enzo Ferrari in Fabbrica. Una guida del Museo illustrerà, in italiano e in inglese, le caratteristiche e i contenuti del circuito della Ferrari, dove dal 1972 si sono svolti i test delle vetture da competizione e stradali, e della Cittadella Ferrari, cuore degli Stabilimenti dove vengono prodotte tutte le vetture del Cavallino. Di particolare interesse le strutture architettoniche realizzate da celebri architetti come Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Jean Nouvelle, Marco Visconti e Luigi Sturchio. Altrettanto interessante la parte storica accuratamente conservata, a partire dall’androne di ingresso che è lo stesso dal 1947. Non è consentito scendere dalla navetta, né fare foto o riprese.

Come per il museo Enzo Ferrari di Modena anche il Museo Ferrari di Maranello permette ai suoi visitatori di accedere con il proprio automezzo alla pista dell’Autodromo di Modena e girare per 15 minuti con una tariffa agevolata pari a 35 Euro, previa presentazione del biglietto di ingresso al Museo.
Tutti gli aspiranti piloti avranno a disposizione una hostess per l’accoglienza dei clienti, un pilota professionista per illustrare le caratteristiche della pista e le necessarie misure di sicurezza da adottare e un bar/tavola calda. Per tutti coloro poi che volessero prolungare l’emozione e fermarsi oltre i 15 minuti, sarà possibile richiedere un prolungamento dei giri di pista al prezzo di € 2,50 al minuto.

Museo Ferrari
Ferrari Factory – Ph. Museo Ferrari

Per tutti coloro che invece sono interessati alla scoperta del territorio modenese, delle sue eccellenze e dei suoi personaggi più famosi vi è la possibilità di acquistare il passaporto del Discover Ferrari e Pavarotti Land, una full immersion di un giorno nella storia, nel gusto e nei personaggi di Modena e che include: l’ingresso ai due Musei Ferrari, l’ingresso alla Casa Museo di Luciano Pavarotti, visite guidate e degustazioni ad almeno due delle aziende del territorio e che rappresentano delle eccellenze nei settori del Balsamico tradizionale, del Lambrusco e della salumeria ed un comodo servizio di collegamento con la stazione ferroviaria di Modena e l’autostazione di Bologna.


Eventi

Museo Ferrari
Private Events – Ph. Museo Ferrari

Come il Museo Enzo Ferrari di Modena anche il Museo Ferrari di Maranello dispone di una sala convention e una sala riunioni che possono essere utilizzate sia nel corso della giornata che durante l’orario di chiusura. Il Museo consente inoltre l’organizzazione di eventi serali personalizzati di grande effetto, come cene di rappresentanza nelle più suggestive sale del Museo, feste private e convention aziendali.


Come arrivare al Museo Ferrari di Maranello

Il Museo Ferrari di Maranello si trova in Via Dino Ferrari 43 a Maranello ed è raggiungibile:

In Auto

Dall’autostrada A1 Milano-Napoli, uscita Modena Nord, imboccare la Tangenziale in direzione Abetone-Sassuolo. Seguire le indicazioni Maranello-Formigine. Girare a sinistra e proseguire fino all’imbocco della Strada Provinciale Giardini, poi svoltare a destra e percorrere 3 km in direzione Maranello.

Dalla Stazione Modena

Per i soli visitatori del Musei è attivo a pagamento, ogni ora e mezza, il servizio di collegamento tra la stazione ferroviaria di Modena (pensilina N° 4) e il Museo Ferrari di Maranello, a circa 20 km. Lo speciale shuttle bus collega, inoltre, il Museo Ferrari di Maranello con il Museo Enzo Ferrari a Modena, a circa 1 km dalla stazione.
Il biglietto può essere acquistato sul bus, presso i Musei oppure online. Prenota ora il tuo transfer

Dall’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna

Per i voli in arrivo all’ aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna collegamento via Taxi o con servizio prenotabile presso il Museo scrivendo a: booking@vivaraviaggi.it 
oppure chiamando Vivara Viaggi al numero: + 39 (0) 51 6120818.


Info & Contatti

Il Museo Ferrari di Maranello è aperto tutti i giorni tranne il 25 dicembre e l’1 gennaio con i seguenti orari di apertura:
Novembre/marzo: 9.30 – 18.00
Aprile/ottobre: 9.30-19.00
È inoltre possibile contattare il Museo telefonando al numero 0536 949713 oppure scrivendo a museo@ferrari.com

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Motor Valley

Il Museo Enzo Ferrari di Modena

Se vuoi fare grandi cose, devi pensare in grande
Enzo Ferrari

Il Museo Enzo Ferrari di Modena è il luogo di un’esperienza museale unica e coinvolgente ed uno dei quartier generali della MotorValley dell’Emilia Romagna. Con la sua inconfondibile forma a cofano giallo, racchiude la storia del fondatore della Ferrari, oltre che a presentare alcune tra le auto più belle e vincenti di sempre.

Il Museo Enzo Ferrari di Modena


Museo Enzo Ferrari
Museo Enzo Ferrari, Modena – Ph. Museo Enzo Ferrari

Inaugurato il 10 marzo 2012 per volere della Fondazione Enzo Ferrari, ideatrice del progetto, Il Museo Enzo Ferrari racchiude due realtà distinte e complementari: l’Officina Meccanica Alfredo Ferrari, baricentro architettonico dell’intera area museale, e la nuova galleria espositiva, l’ormai famoso “cofano” di alluminio giallo, colore istituzionale della Città di Modena, che avvolge la Casa natale. Si tratta un edificio futuristico, costruito secondo criteri di sostenibilità ambientale, che vuole raccontare al mondo la passione del genio che ha prodotto auto da sogno, e progettato dall’architetto Jan Kaplicky.

All’interno dell’Officina Meccanica Alfredo Ferrari, luogo dove lavorava il padre di Enzo ed oggi perfettamente ristrutturata, è possibile visitare il Museo dei Motori Ferrari. Un luogo unico nel suo genere, in cui vi potrete divertire nella scoperta dei propulsori che hanno fatto la storia del Cavallino Rampante, da quelli più sperimentali e quelli da strada. Nella piccola struttura sono state ricostruite inoltre alcune stanze della casa dove Enzo Ferrari nacque nel 1898, di modo che il visitatore possa avere contezza della vita e del genio del creatore del Cavallino Rampante.

Museo Enzo Ferrari
Officina Meccanica Alfredo Ferrari – Ph. Museo Enzo Ferrari

Il padiglione espositivo che sorge accanto, realizzato a forma di cofano giallo proprio per richiamare il colore che scelse Enzo Ferrari come sfondo per il celebre marchio del Cavallino Rampante, ospita invece un’area di nuova costruzione che copre,  senza colonne né ostacoli e con forme dolci e ondulate, i 5 mila metri quadri di esposizione. Il visitatore si trova qui all’interno di uno spazio che richiama le forme di un motore di una vettura da corsa, fluido, totalmente bianco e che ogni trenta minuti si trasforma in una avvolgente sala proiezione dove, dal soffitto alle pareti, scorrono le immagini degli uomini e dei momenti della storia della Ferrari.

Museo Enzo Ferrari
Museo Enzo Ferrari – Ph. Museo Enzo Ferrari

Si tratta di una galleria espositiva flessibile, che nel tempo ha ospitato mostre e oggetti differenti dedicati ai molteplici aspetti della storia del Cavallino Rampante.

Tra le esposizioni di maggior rilevanza che sono state allestite all’interno del museo vanno citate la mostra “Driving with the Stars” [tutt’ora in corso] che ospita una importante rassegna di alcuni dei rappresentativi modelli Ferrari che hanno affascinato le più grandi star del cinema, dello spettacolo, dello sport; “Red Carpet. The Ferrari Star System” che celebrava le vetture protagoniste nel mondo del cinema e della Tv, e la mostra “Maserati 100 – A Century of Pure Italian Luxury Sports Cars”, dedicata ai 100 anni della Casa del Tridente e che è stata la più importante e completa rassegna di vetture Maserati mai organizzata al mondo.

Altre Attività


Museo Enzo Ferrari
Driving Simulator – Ph. Museo Enzo Ferrari

Tra le tante attività che è possibile svolgere al Museo Casa Enzo Ferrari non possiamo non segnalare la presenza di un simulatore di guida semiprofessionale a disposizione di tutti coloro che vogliono provare l’emozione di guidare una monoposto di Formula 1 Ferrari su alcuni dei circuiti più famosi del Mondiale come Monza, Barcellona, Silverstone, Imola, Nürbürgring, Zandvoort, SPA Francorchamps e Mugello.
Un’esperienza di guida unica in cui è possibile percepire il fondo stradale, con una fisica di guida realistica per quanto riguarda i cordoli e, soprattutto, per quanto riguarda le grandi accelerazioni e frenate a cui è soggetto un pilota d Formula 1.

Ma le emozioni di guida non si esauriscono certo nel virtuale. I musei Ferrari, insieme all’Autodromo di Modena, riservano infatti ai loro visitatori l’opportunità di mettersi davvero al volante su una pista da corsa. Presentando il biglietto di Musei Ferrari sarà possibile infatti usufruire della convenzione per accedere con il proprio automezzo alla pista dell’Autodromo di Modena e girare per 15 minuti con una tariffa agevolata pari a 35 Euro.

Museo Enzo Ferrari
Autodromo di Modena – Ph. Museo Enzo Ferrari

Tutti gli aspiranti piloti avranno a disposizione una hostess per l’accoglienza dei clienti, un pilota professionista per illustrare le caratteristiche della pista e le necessarie misure di sicurezza da adottare e un bar/tavola calda. Per tutti coloro poi che volessero prolungare l’emozione e fermarsi oltre i 15 minuti, sarà possibile richiedere un prolungamento dei giri di pista al prezzo di € 2,50 al minuto.

Per tutti coloro che invece sono interessati alla scoperta del territorio modenese, delle sue eccellenze e dei suoi personaggi più famosi vi è la possibilità di acquistare il passaporto del Discover Ferrari e Pavarotti Land, una full immersion di un giorno nella storia, nel gusto e nei personaggi di Modena e che include: l’ingresso ai due Musei Ferrari, l’ingresso alla Casa Museo di Luciano Pavarotti, visite guidate e degustazioni ad almeno due delle aziende del territorio e che rappresentano delle eccellenze nei settori del Balsamico tradizionale, del Lambrusco e della salumeria ed un comodo servizio di collegamento con la stazione ferroviaria di Modena e l’autostazione di Bologna.

All’interno della struttura del Museo Enzo Ferrari di Modena è inoltre possibile usufruire di un programma per far conoscere a bambini e ragazzi la nascita e la storia del Mito Ferrari. I percorsi didattici, adatti alle diverse età e ai diversi programmi di studio, possono spaziare dalle scienze alla tecnologia, all’arte, alla storia, allo sport, all’economia.

Eventi


Museo Enzo Ferrari
Eventi – Ph. Museo Enzo Ferrari

Il Museo Enzo Ferrari di Modena dispone di una sala convention e una sala riunioni che possono essere utilizzate sia nel corso della giornata che durante l’orario di chiusura.
L’architettura della struttura centrale del Museo consente inoltre l’organizzazione di eventi serali personalizzati di grande effetto, come cene di rappresentanza tra le automobili in esposizione, feste private e convention aziendali.

Come Arrivare al Museo Enzo Ferrari

Il Museo Enzo Ferrari di Modena si trova in Via Paolo Ferrari 85 ed è raggiungibile:

In Auto
Dall’autostrada A1 Milano-Roma e A22 del Brennero, uscita Modena Nord, imboccare la tangenziale in direzione Bologna, uscita n° 6. Indirizzandosi verso il centro, dopo il cavalcavia della Ferrovia, subito a destra.

Dalla Stazione di Modena 
Per i soli visitatori del Musei è attivo a pagamento, ogni ora e mezza, il servizio di collegamento tra la stazione ferroviaria di Modena (pensilina N° 4) e il Museo Enzo Ferrari di Modena. Lo speciale shuttle bus collega, inoltre, il Museo Enzo Ferrari di Modena con il Museo Ferrari a Maranello, a circa 20 km.
Il biglietto può essere acquistato sul bus, presso i Musei oppure online.
Prenota ora il tuo viaggio

Dall’Aeroporto Marconi di Bologna
Per i voli in arrivo all’ aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna collegamento via Taxi o con servizio prenotabile presso il Museo scrivendo a: booking@vivaraviaggi.it
oppure chiamando il servizio Vivara Viaggi al numero: + 39 (0) 51 6120818.

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Motor Valley

MotorValley: un tour fotografico

Con 9 musei, 21 collezioni, 5 circuiti e un fitto calendario di eventi, l’Emilia-Romagna è la vera terra dei motori d’Italia..e non solo!

Oggi vi portiamo a fare un giro tra alcune delle immagini più belle scattate da chi l’ha scoperta e ha condiviso le sue esperienze su Instagram con l’hashtag #MotorValley:

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Maggiori informazioni su luoghi ed esperienze sul sito motorvalley.it.

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Motor Valley

MotorValley: 4 cose da sapere per gli appassionati di auto d’epoca

4 cose che gli appassionati di auto d’epoca dovrebbero sapere sulla MotorValley dell’Emilia Romagna, 4 must che proprio non si possono perdere, dai Musei ai Circuiti che hanno fatto la storia dell’automobilismo, dai tracciati collinari alle collezioni private, vero e proprio tesoro distribuito della Regione.

I Musei della MotorValley

MotorValley
Museo Enzo Ferrari – Modena

Sono il piatto forte della MotorValley, ovvero i musei ufficiali gestiti direttamente dalle case automobilistiche Ferrari, Lamborghini, Pagani, Ducati. Una miniera aurea per gli appassionati di auto d’epoca, dato che raccolgono quasi l’intera produzione industriale della case.
I due Musei Ferrari (Quello di Maranello e il Museo Enzo Ferrari di Modena) raccolgono la storia, i modelli ed i trofei del Cavallino Rampante, cosi come i due musei Lamborghini (Il Museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese e quello di della Famiglia Lamborghini di Funo di Argelato) che custodiscono la memoria storica e le creazioni mille del genio di Ferruccio Lamborghini. Nel nuovo Museo Ducati sono invece le due ruote a farla da padrone. Qui troverete tutti i modelli ed i trofei della casa di Borgo Panigale, insieme a video, cimeli ed alle tute dei piloti che, nel tempo, hanno vestito il colori Ducati. Un excursus sulla storia delle due ruote bolognesi, ma anche un racconto sulle evoluzioni tecniche dei motori e delle parti meccaniche che hanno reso grande e vincente questa casa motociclistica.
Ultimo, ma solo in ordine di elenco, lo showroom della Pagani, spazio allestito direttamente nella sede della fabbrica di San Cesario sul Panaro ed in cui è possibile ripercorrere la storia e le autovetture create da Horacio Pagani e dai suoi meccanici.

I Circuiti della MotorValley

MotorValley
Circuito Imola

Non si può parlare di vetture storiche senza comprendere i Circuiti dell’Emilia Romagna: i templi dell’automobilismo moderno. Tosa, Acque Minerali,  la curva della Quercia, sono termini diffusi tra gli appassionati, parole che indicano luoghi in cui si sono compiuti atti eroici ed errori colossali, ma in cui si è comunque solcata la storia delle corse.

Il primo in ordine di costruzione fu l’AeroAutodromo di Modena, che come molti circuiti del tempo (ad esempio Silverstone) era stato costruito sfruttando la pista aerea di un campo di aviazione. Fu uno dei primi circuiti di test di tutta l’Emilia Romagna ed era talmente affollato di richieste che non era mai disponibile per più di qualche giorno. Proprio per la difficoltà di girare sulla pista dell’Autodromo di Modena e per la convivenza forzata con l’aeroporto, l’ingegner Enzo Ferrari decise di costruire un proprio circuito dedicato esclusivamente alle Ferrari, nasceva cosi nel 1972 l’Autodromo di Fiorano, che da quel momento sarebbe passato alla storia come il circuito di test di tutti i modelli Ferrari.
Secondo in ordine di costruzione fu invece lo storico Circuito di Imola, inaugurato il 25 aprile del 1953. Circuito misto, ricavato dall’unione delle strade collinari a sud di Imola, questo tracciato è un pezzo della storia dell’automobilismo e della Formula 1. Progettato con l’aiuto di Enzo Ferrari ed intitolato nel 1970 allo scomparso figlio Dino, Imola ha ospitato gare ufficiali del Campionato del Mondo di Formula 1 dal 1980, diventando tristemente famoso nel 1989 per l’incendio all’autovettura del pilota Gerard Berger e nel 1994 per una serie di incidenti che causarono, tra l’altro, la morte dei piloti Ayrton Senna e Roland Ratzenberger.  Ad oggi il circuito di Imola ospita le gare del Campionato Mondiale SuperBike oltre ad una serie di manifestazioni automobilistiche dedicate alle auto d’epoca.
Ed eccoci arrivati a Santa Monica sotto le tribune del il famosissimo Misano World Circuit Marco Simoncelli, il tempio del motociclismo italiano (è infatti il circuito di casa di Valentino Rossi ed è situato nel bel mezzo di quella che viene definita la “Riders Land  – La Terra dei Piloti). Disegnato e realizzato sotto l’egida dell’onnipresente Ingegner Enzo Ferrari fu inaugurato nel 1972 ed è sempre stato un circuito dedicato principalmente alle gare motociclistiche. Ad oggi l’autodromo di Misano è una delle tappe del Campionato Mondiale di Moto Gp, del Campionato mondiale di SuperBike e, nonostante sia la casa di molti piloti romagnoli, il record del circuito appartiene allo spagnolo Daniel Pedrosa, che nel 2016 fece fermare le lancette su 1’ 32’’ e 979’’’.
L’autodromo Riccardo Paletti di Varano de Melegari è intitolato invece alla memoria dell’omonimo pilota di Formula 1 milanese, scomparso nel 1982 durante il gran premio del Canada e consueto frequentatore del circuito. Agli appassionati di auto d’epoca interesserà invece la storia della Curva Ickx, che deve il suo nome al campione belga che nel 1970, al volante della sua Ferrari, impostò male la traiettoria ritrovandosi maldestramente nella sabbia e meritandosi l’intitolazione della curva. Oggi il circuito di Varano è sede della Driving Accademy ed ospita, con la partecipazione della vicina Dallara, giornate aperte agli appassionato in cui la pista è aperta alle auto private.

Le Gare Storiche della MotorValley

MotorValley
Vernasca Silver Flag

Va bene, i musei, le auto, la storia dell’automobilismo ed i circuiti in cui poter provare la propria macchina, ma dov’è che la passione per le auto d’epoca tocca il suo massimo? Dov’è che si possono guidare questi bolidi del tempo passato sui vecchi tracciati di gara?
Se la vostra passione per le auto consiste in prevalenza nel guidarle al massimo, mettendo alla prova le loro componenti, allora non potete perdere la mitica Vernasca Silver Flag.  Nata come prova minora del campionato provinciale nel 1953 la Vernasca Silver Flag sviluppa un percorso su strade provinciali famoso per la sua difficoltà e per la sua varietà di guida (si sviluppa infatti per metà sulla strada di fondovalle e per metà in salita con curve e tornanti davvero impegnativi).  Antenata delle odierne gare di rally ha visto la partecipazione di case automobilistiche quali Alfa Romeo, Lotus, Porsche attestandosi sempre tra le gare d’auto tra le più partecipate.
Tra le altre gare per appassionati alle auto d’epoca non possiamo non citare il Gran Premio Terre di Canossa, gara di regolarità classica con più di 75 prove a cronometro che prevede la partecipazione di vetture costruite tra il 1919 ed il 1976. Quel che rende davvero unico il GP Terre di Canossa è il clima che si respira durante la gara ed i paesaggi attraversati. Il tracciato oggi infatti prevede la partenza dalla pianura emiliana e attraversa gli antichi possedimenti dei Canossa, scollinando in Toscana e tagliando la linea del traguardo nelle bellissime Cinque Terre liguri, il tutto accompagnato dalla presenza degli Chef Stellati emiliani, dalle feste in spiaggia della Versilia e dai gustosi piatti di mare della Liguria.

Le Collezioni Private della MotorValley

MotorValley
Collezione Auto Storiche Panini

Faremmo un torto alla ricchezza della MotorValley dell’Emilia Romagna se non accennassimo alle più importanti Collezioni Private che qui, in queste campagne e colline, sono custodite. Frutto della passione di singoli proprietari, queste raccolte in molti casi sono un vero e proprio tesoro museale salvato dalle intemperie della storia.
Tra queste spicca la Collezione che appartiene ad Umberto Panini di Modena, che in pratica possiede quella che era la collezione ufficiale della casa automobilistica Maserati di Modena. Nel Museo privato, oltre ad alcune auto (non solo Maserati) i visitatori potranno ammirare una trentina di moto d’epoca, la maggior parte dei veicoli prodotti in Emilia Romagna.
Tra le altre collezioni da menzionare c’è il Museo del Motociclo di Rimini che è nato dall’unione di tre collezioni private differenti.Una collezione museale che consta di circa 250 motocicli rappresentanti 55 marche differenti, con motociclette ce vanno da quelle realizzate alla fine del 19800 fino ai prototipi della Bimota.
Inoltre qualora siate interessati alle collezioni private dell’Emilia Romagna, vi suggeriamo di leggere la sezione dedicata nel sito di MotorValley che conta più di 20 differenti musei privati che possono essere visitati.

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Motor Valley

Eventi, raduni e corse… su è giù per la Motor Valley dell’Emilia Romagna

La Primavera, il mese ideale per le corse in auto e moto, non fosse altro per la particolare temperatura dell’asfalto né troppo caldo, né troppo freddo, insomma ideale per la tenuta delle gomme.
E la Primavera è la stagione in cui la Motor Valley dell’Emilia Romagna riaccende i motori con eventi e manifestazioni dedicati agli appassionati delle corse, a partire dal Gran Premio MotoGP del Mugello del prossimo weekend, che non è Motor Valley, ma poco ci manca.

Eccoci quindi oggi, con una selezione delle cose che potrete trovare a maggio e giugno qui in Regione: eventi, raduni e corse su è giù per i circuiti e le strade della Motor Valley dell’Emilia Romagna

Weekend del Camionista – Misano World Circuit

Motor Valley

Siete di quelli che amano i camion, affascinati dai cavalli e dalla potenza di questi dinosauri dell’autostrada? Allora non potete perdere il Weekend del Camionista al Circuito di Misano Adriatico, il più grande raduno di camion da corsa italiano. Due giorni di corse e derapate maltrattando e segnando l’asfalto del circuito Romagnolo… con  tutta la rudezza e prepotenza di questi giganti dell’asfalto.

Corso di Guida Sicura – Varano de’ Melegari

Motor Valley

Ok, vi piacciono le corse e ogni volta che siete al semaforo sgasate come in Pit-lane dopo il giro di riscaldamento… ma sapete veramente come si porta una macchina sportiva? sapreste controllarla in situazioni limite in tutta sicurezza?
Se volete provare l’emozione di guidare una Alfa Romeo a tutta birra vi consigliamo di iscrivevi al Corso di Guida Sicura di Varano de Melegari del Centro Internazionale di Guida Sicura. Da oltre vent’anni si occupano di insegnare a tutti i partecipanti come guidare una macchina sportiva, dalla competizione alla sicurezza.. se poi la macchina è una Alfa Romeo c’è ancora più piacere.

Red Carpet – Museo Casa Enzo Ferrari

Motor Valley

Dalla Ferrari di Marilyn Monroe a quelle di Paul Newman, dalla mitica GTO di Magnum P.I. alla Testa Rossa di Miami Vice, Hollywood ha avuto sempre un rapporto di particolare amore ed ammirazione nei confronti  del Cavallino Rampante.
Se siete appassionati di cinematografia ed ovviamente anche di della Ferrari, vi consigliamo di visitare la mostra al Museo Enzo Ferrari di Modena “Red Carpet”, dove la casa di Maranello ha raccolto i modelli che hanno fatto la storia del cinema mondiale, dalle auto di scena a quelle possedute dai più famosi attori della di Hollywood.

Velocità e Colore – Arte al Museo Lamborghini

Motor Valley

50 anni di Miura, la mitica macchina progettata e costruita da Ferruccio Lamborghini nel 1966. Per celebrare l’anniversario di questo demone della velocità , simbolo della potenza senza compromessi, la casa di Sant’Agata Bolognese ha organizzato un compleanno tutto speciale con la mostra “Velocità e Colore”: 10 grandi tele di Alfonso Borghi, artista del territorio modenese, coloreranno fino al 30 giugno gli spazi del Museo Lamborghinni di Sant’Agata Bolognese, affiancandosi ai bolidi in esposizione. Una occasione per celebrare la Miura ma anche un’occasione di visitare il Museo che raccoglie la storia del marchio del Toro.
Per completare il Tour Lamborghini vi consigliamo anche di fare una visita al Museo Ferruccio Lamborghini di Funo di Argelato (Bo), il Museo ancora gestito dalla famiglia Lamborghini.

Ducati Driving Experience

Motor Valley

Anche quest’anno la Casa di Borgo Panigale ha deciso di organizzare la Ducati Driving Experience: il programma di corsi che vi darà la possibilità di imparare o perfezionare il vostro stile d guida sulla due ruote.
Come ogni anno i corsi si svolgeranno tutti sui circuiti di Misano Adriatico e del Mugello con ben sei diversi  livelli di guida e la partecipazione straordinaria di uno come Carlos Checa.
Volete provare l’emozione di piegare sulle curve dei circuiti come i piloti della MotoGP? Non vi resta che sellare la vostra moto e partire alla volta della Motor Valley dell’Emilia Romagna.

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Ospiti

Pedaleando Sueños: Viaggio in Emilia Romagna | Episodio 1

Brian e Magali, aka Pedaleando Sueños, sono due ciclisti argentini che stanno compiendo l’impresa di attraversare in bicicletta l’Emilia Romagna in un mese. Il loro itinerario li porta a pedalare in lungo e in largo per la Regione, attraverso le pianure e le città che sorgono sulla Via Emilia, scoprendo i panorami lungo la Costa, fin su ai piccoli borghi e alle colline verdi dei nostri Appennini. Qui ci raccontano, settimana dopo settimana, esperienze e impressioni del loro viaggio su due ruote.

La bici non è una passione, ma una malattia“, descrive così la vita del ciclo-amatore Bruno di Fontanellato, mentre parla con noi delle sue imprese in bici nel parmense e valuta con occhio attento le nostre bici.
Siamo per strada, prendendo un po’ d’acqua prima di tornare in sella quando si avvicina lui, un emiliano di oltre 80 anni che nonostante le indicazioni del medico continua a pedalare e sa bene dove dobbiamo andare, anzi, le indicazioni migliori ce le dà lui.

Ci presentiamo, diciamo di essere venuti dall’Argentina e c’è chi ci chiede dove portiamo il salvagente. Ma purtroppo la bici, anche se ci fa scoprire il mondo a 360º come nessun altro mezzo di trasporto, non è ancora capace di andare oltreoceano.
Siamo arrivati con un volo da Buenos Aires a Milano dove, per nostro grande piacere, ci attendevamo due bici Hobootleg prodotte da Cinelli per soli cicloviaggiatori presi dalla voglia di andare incontro a nuove esperienze.

Il nostro nuovo destino, dopo pedalare in Sudamerica durante più di un anno, in un totale di 11mila km, è proprio l’Emilia Romagna e la sua gente, perché sono le persone a dare identità al territorio. Senza di loro non ci sarebbe storia né eccellenze artistiche e culturali e neppure i sapori sarebbero gli stessi.

Pedaleando Sueños
Partendo da Cinelli

Dopo 30 ore di viaggio in aereo non resistiamo più e la voglia di salire in sella è sempre più forte. Giovedì 31 siamo finalmente in strada verso Piacenza, dove siamo ospitati da Andrea, un piacentino preso anche lui dalla malattia per la bici e i viaggi. I primi km ci sorprendo già dall’inizio.
Prendiamo la Via Emilia, molto trafficata ma comunque attenta al passaggio delle bici. Le macchine aspettano, vanno piano quando non c’è possibilità di oltrepassare e ci salutano. Davanti a noi due signore coi capelli bianchi e gonne fino al ginocchio pedalano in fretta e si alzano sui pedali delle loro Graziella. Arrivati a Piacenza facciamo fatica a girare liberi, ma non per le macchine, sono le bici a riempire le strade. Definitivamente questo posto ci piace.

Il giorno dopo siamo già in strada verso Parma. Abbiamo voglia di consumare km ma le bellezze accanto alla strada sono tante che le bici vengono appoggiate più volte solo per fotografare.
Ci apriamo strada lungo le Terre Verdiane ed è proprio il colore verde a governare. Un salto veloce a Busseto e poi un altro a Roncole Verdi, dove, fra l’altro, dovevamo consegnare un libro di raccolte familiari inviato dall’Argentina. Come due messaggeri in bici, eravamo felici di portare novità ma anche di andare avanti lungo le ciclabili piene di anni e storia.

Vicino a Parma abbiamo capito che bisogna stare attenti alle indicazioni stradali ma anche al GPS! Tante strade portano ad uno stesso posto ma quando il sole tramonta meglio non fare scherzi e prendere la strada giusta.

Arrivati in città ci siamo innamorati ancora una volta della vita emiliana e delle bici che sembrano un estensione del corpo umano. Ma qui, oltre agli amici Linda e Alessandro, ci attende una visita speciale: quella in caseificio.
La sveglia suona presto e in caseificio ci aspettano per condividere con noi la tradizione del Parmigiano Reggiano. Un prodotto che ormai hanno cercato di copiare in più parti del mondo senza però riuscirci. Un formaggio fatto all’estero non potrà mai essere uguale. Infatti “il segreto” di questo prodotto DOP sta nella terra, nelle mucche, nelle mani di chi il formaggio lo elabora e di chi lo assaggia.

Parma non finisce solo lì. Dopo la visita a inizio mattinata, ci prendiamo un po’ di tempo per girarla insieme ai nostri amici parmensi. Il buon cibo, l’arte e la storia sono presenti dappertutto.

Pedaleando Sueños
I sapori di Parma

La domenica è domenica qui e in tutto il mondo. È un giorno speciale. I bar si riempiono più tardi del solito e anche le strade sono deserte la mattina. Partiamo alle 7.30 puntuali da Parma. Presto, prestissimo. Anche se non sono tanti i km che si separano da Modena, vorremmo arrivarci prima di mezzogiorno e organizzare bene il nostro soggiorno.

Appena scesi dalla bici c’è Marina che non solo apre le porte di casa sua, ma ci attende con un piatto pronto pieno di Tortellini in Brodo. Si preoccupa per la nostra pancia, anche se non è tanta la strada fatta fino adesso di prelibatezze regionali ne abbiamo già mangiate per tutto il mese.
Subito dopo saltiamo ancora sulle bici per arrivare nell’Acetaia Villa San Donnino. Un percorso di soli 9km sulla pista ciclabile ci separano da uno dei prodotti più pregiati di questa terra.
Arrivati in Acetaia è Davide ad aprirci le porte del suo mondo e a raccontarci ogni segreto di questo prodotto ancora sconosciuto da tante persone. Infatti anche noi ci sorprendiamo quando ci racconta di avere una delle botti in funzionamento dal 1512.
L’Aceto Balsamico Tradizione di Modena è un arte. Il suo sapore così distinto e delicato ci fa volare e i nostri occhi scintillano quando scopriamo delle batterie prese anche da persone di altri paesi che credono non solo nel prodotto ma anche nella terra emiliana e le sue radici storiche.

Dopo una bellissima domenica, il lunedì non poteva andare peggio, anzi era molto probabile che superasse le nostre aspettative.
L’incontro è stato con i motori. Prima tappa presso la Collezione di Auto Storiche Panini, dove non potevamo credere ai nostri occhi. Ed il mattino un po’ grigio è diventato di tutti i colori.

Pedaleando Sueños
Collezione Panini

A mezzogiorno l’orizzonte si è tinto di rosso, forte, e le macchine in giro cominciavano a parlare di una storia che noi argentini abbiamo sentito vicina grazie al pilota Juan Manuel Fangio. Maranello ci aspettava con il suo mito: la Ferrari, dove ancora una volta abbiamo ribadito quello che pensavamo prima di venire in Emilia Romagna. Non è la terra a fare le persone ma sono le persone a fare di questi posti luoghi da cui partire emozionati.

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Ferrari Maranello

Le tappe di questa settimana saranno:

  • da martedì 05 fino a giovedì 07 aprile: sosta a Ferrara per scoprire a pieno la città delle biciclette.
  • da giovedì 07 fino alla domenica 09 aprile: giro nel Delta del Po e a Comacchio insieme agli amici FreeBikers di Porto Viro (in Veneto).
  • lunedì 11 aprile: sosta a Ravenna, gita in città e dintorni.

Ringraziamo tanto Igino Morini del Consorzio Parmigiano Reggiano, Enrico di Modenatur, i nostri amici Andrea, Linda e Alessandro, Marina per l’accoglienza tutti questi giorni.

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Parlami di tER

[Parlami di tER #112] Visita al Museo Casa Enzo Ferrari

Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. PS: Se vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a <turismoemiliaromagna[at]gmail.com> o un commento qui sotto!

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Per molto tempo, le domeniche della mia famiglia sono state invariabilmente davanti alla TV: guardare la Formula 1 e seguire le imprese di Ayrton Senna erano una sorta di appuntamento fisso per noi, e la mia passione per i motori sono nati proprio allora. E’ per questo che, fin dal primo momento in cui ho iniziato a progettare il mio soggiorno in Italia, sapevo in cuor mio che una visita a Modena non sarebbe mancata.

Abbiamo lasciato Bologna la mattina presto per fare un day trip a Modena e conoscere qualcosa di più della città, che è una vera e propria Mecca per gli appassionati di auto. D’altra parte, per non farci mancare niente e tenere alto il livello fin da subito, abbiamo pensato bene di noleggiare una Jaguar per coprire il tragitto da un centro all’altro.

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La Jaguar che ci ha portato a Modena

 

Modena si trova nel cuore della MotorValley, che ospita tra l’altro le fabbriche, i circuiti di prova ed i musei aziendali di Ferrari, Ducati, Lamborghini e Maserati. Se ti piacciono i motori, caro lettore, non puoi proprio fare a meno di visitare questa zona. Una volta qui ci sono diverse cose da fare, e la nostra prima fermata è stata il Museo Casa Enzo Ferrari.

Del museo fanno parte due strutture principali:

La casa in cui Enzo Ferrari nacque nel 1898 ospita una collezione multimediale che racconta la vita dell’uomo che ha rivoluzionato l’automobilismo, con un sacco di dettagli biografici, oggetti personali e persino il suo tavolo da lavoro. E’ possibile scoprire per esempio perché il cavallo è diventato simbolo della Ferrari, ma è anche possibile visionare pellicole inedite e foto della carriera del fondatore come pilota e costruttore. Un dettaglio: nell’area della casa- museo non è possibile fare fotografie.

Casa e Officina meccanica
Casa e Officina meccanica

Il museo  vero e proprio è un edificio dal design futuristico ubicato accanto alla casa di Enzo Ferrari, con una copertura a forma di tetto di automobile, dipinto in colore giallo che richiama il simbolo della casa automobilistica. La galleria ospita esposizioni temporanee che cambiano di volta in volta.

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Panoramica della sala principale

Quello a cui ci si trova dinanzi è una vera e propria lezione di storia raccontata attraverso veicoli di tante generazioni diverse, con le macchine del passato sistemate fianco a fianco con quelle del futuro.

Passato e futuro
Passato e futuro
Automobili delle diverse epoche
Automobili delle diverse epoche

Oltre ad una vasta collezione di Ferrari, quando ho visitato il Museo [Luglio 2013] si stava tenendo un’esposizione con vetture di F1 di varie case. Tra le auto presenti ce n’erano anche due guidate da Ayrton Senna, nonché il casco marchiato Nacional. Impossibile non emozionarsi.

Le vetture guidate da Ayrton Senna
Le vetture guidate da Ayrton Senna

Alla fine della visita, la nostra conclusione è stata che senza dubbio la storia dell’automobilismo non sarebbe stata la stessa senza Enzo Ferrari e…senza Modena.

Come arrivare

Raggiungere Modena è molto semplice. Prendendo Bologna come punto di partenza, esistono diverse opzioni:
– Il treno da Bologna costa E 3,60Il museo si trova a 1 km dalla stazione ferroviaria; se si vuole combinare la visita con un viaggio a Maranello per vedere il Museo Ferrari si può utilizzare il servizio di navetta dalla stazione ferroviaria, che porta al Museo Casa Enzo Ferrari e poi da lì al Museo Ferrari di Maranello. Per pianificare il trasferimento, fare clic qui:   http://www.vivaraviaggi.it/ferrari_mef_galleria.php?group=2
– in alternativa è possibile raggiungere Modena in auto, il tempo di percorrenza dal capoluogo regionale è di circa 40 minuti;
– Se volete fare un viaggio da prima classe, infine, è possibile noleggiare un mezzo con conducente. Nel nostro caso abbiamo preso accordi per noleggiare una Jaguar- un tipo di servizio che può avere senso se la vostra comitiva è formata da tre persone almeno.

In posa davanti all'auto di Ayrton Senna
In posa davanti all’auto di Ayrton Senna

Informazioni utili
Museo Casa Enzo Ferrari

Indirizzo : Via Paolo Ferrari, 85, Modena –

Prezzo : 13 € solo il museo, € 22 per includere il Museo Ferrari di Maranello (consigliato!). I bambini da 6 a 10 anni: 9 € e 14 €. I bambini sotto i 5 anni ingresso gratuito.

Durata : 9:30-18:00 dal 1 ° ottobre al 30 aprile, e le 9:30 alle 19:00 dal 1 Maggio – 30 settembre.

Il viaggio in Italia per il progetto  Blogville   è il frutto dell’invito ricevuto da APT Emiilia Romagna e da IAmbassador

Claudia Beatriz, blogger e giornalista brasiliana,  si occupa di viaggi e fotografia. Il post qui sopra è comparso in versione originale sul suo blog personale. Claudia è stata tra gli ospiti di BlogVille 2013.

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Parlami di tER

[Parlami di tER #79] Un giro particolare a Imola, Emilia Romagna

Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. PS: Se vuoi raccontare l’Emilia- Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuta/o. Basta una mail a  <turismoemiliaromagna[at]gmail.com> o un commento qui sotto!


RIP Ayrton Senna

Da umile amante d’auto quale sono, immaginate la mia eccitazione quando sono stato invitato a fare un giro nel famoso autodromo di Enzo and Dino Ferrari  così immerso nella storia automobilistica quanto nelle meravigliose colline di Imola.

E’ un posto leggendario, con un tracciato molto tecnico, curve e staccate piuttosto complesse che puntano verso la pericolosa curva di Tamburello. La storia più famosa di questo circuito è relativa alla prematura morte del più grande pilota di tutti i tempi: Ayrton Senna, avvenuta qui, nel Maggio del 1994.

Picco di adrenalina

Dopo una breve spiegazione del tracciato e della sua storia, dall’altro della torre di controllo, ci siamo diretti ai box per controllare le gomme e le marce. L’ultima cosa che ricordo è la mia uscita dai box con l’adrelina al massimo e il cuore che mi martellava in petto. Ero seduto scomodo e il tempo che ho impiegato a sistemarmi ha permesso tutti gli altri di lasciarmi indietro a cercare di riguadagnare terreno.

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Una volta seduto comodamente, ho accelerato verso la curva di Tamburello, voltando la testa quanto bastava per notare un reliquiario dedicato a Senna, intrecciato al recinto che colpì a 200 chilometri orari. Cercando di riconcentrarmi, ho scalato una marcia e accelerato per superare la collina, sorpassando la nostra guida, Nicholas, che stava rallentando per problemi tecnici all’altezza della Variante Villneuve.

Guardando avanti, potevo scorgere Nat e Sara uscire dalla curva Tosa in cima alla collina, allora ho cercato di mettermi in una linea che mi permettesse di sorpassarli, subito prima di affacciarmi sulle Acque Minerali, un’altra curva spettacolare!

Mentre andavo, ero un tutt’uno con il mio mezzo, abbracciavo le curve intagliate nella collina. Aumentavo la velocità e le marce cercando corsie vantaggiose. Scorgo Keane, il mio prossimo bersaglio, e pianifico il sorpasso.

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Stavo arrivando a un avvallamento, il mio piano era di puntare il mostruoso tornante Rivazza a grande velocità e toccare appena i freni così da uscirne altrettanto velocemente. Subito prima della curva, Keane si innervosisce, frena troppo presto e cambia corsia.

Cogliendo l’opportunità mi sono spinto verso di lui, non lasciandomi il tempo di frenare, e verso l’interno della curva. Quindi raggiungo il vertice di essa come meglio riesco, incalzo, e ne esco ancora più veloce.

Asgeir si era trovato a condurre la gara molto presto quindi verso la fine aveva pensato che i giochi fossero fatti. Vedendo a che velocità mi stavo avvicinando, ha premuto l’acceleratore  e tagliato il traguardo a poca distanza da me.

Biciclette e Pedoni

E’ stato un gran finale e ci siamo avviati verso il recinto scherzando tra di noi e ancora eccitati per la gara. E’ stato un grande onore poter correre nell’autodromo di Enzo e Dino Ferrari in una giornata così tiepida e soleggiata..”bellisimmo”!

La prossima volta spero che ci diano delle macchine, invece delle biciclette, così potrò mostrare loro cosa sono capace di fare!

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A volte, infatti, l’autodromo è aperto alle bici e ai pedoni. Visitate l’Emilia Romagna e fatelo voi stessi. E’ fantastico!

* Comunicazione:  Noi siamo ospiti di Blogville Emilia-Romagna, per maggiori informazioni visitate il loro sito Internet. Come sempre, le opinioni in questo post sono personali.

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Ciao, noi siamo Tim ( uno chef) & Nat (un fotografo). Vorremmo ringraziarvi per aver trovato il tempo di leggere le nostre storie. Speriamo che vi inspirino a viaggiare e cucinare di più. Se volete contattarci, ci trovate su Facebook o Twitter o email (info@acooknotmad.com).

Il post originale lo trovate qui