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Music Valley

Salto nella musica: il Beaches Brew Festival 2019

Quando l’estate si avvicina e i primi caldi cominciano a farsi sentire, la musica torna di gran lena a far udire la sua voce: dai teatri e i locali al chiuso si sposta in zone all’aperto, montando palchi in aree come parchi e piazze. La voglia di divertirsi cresce, come quella di stare con i propri amici e condividere con loro un’esperienza unica.

Da alcuni anni c’è una spiaggia a Marina di Ravenna che risponde appieno a queste esigenze. In poco tempo è diventata meta per molti appassionati di musica alternativa e indipendente: un ambiente rilassato, dove crogiolarsi al sole dell’estate, bere un’ottima birra ma soprattutto vivere l’atmosfera magica di un festival musicale con pochi eguali in Europa.

Beaches Brew Festival (Ravenna)
Beaches Brew Festival (Ravenna) | Foto © Francesca Sara Cauli

Io, che nelle scelte della vita mi sono sempre fatto guidare dalla musica, ho deciso di portarvi proprio qui, sulle spiagge di Ravenna, e raccontarvi perché il Beaches Brew Festival (3 – 6 giugno 2019) è un’occasione assolutamente da vivere, senza se e senza ma.

  1. La MUSICA. Poche storie: due palchi, chitarre che vibrano, rullanti che battono e voci che graffiano i microfoni. Una line-up chiara e decisa che trasporta quella potenza sonora di divertimento che si respira in festival internazionali come il Primavera Sound di Barcellona, ma in scala minore direttamente sulle coste dell’Emilia-Romagna.
  2. Il gusto della SCOPERTA. Vada per i tradizionali gruppi rock ma il Beaches Brew ha una marcia in più. È un festival che punta sulla musica alternativa, vagliando anche l’ambito della ricerca e della sperimentazione. Vi capiterà di ascoltare cantanti o generi provenienti da ogni angolo del mondo. Il mio consiglio? Drizzate le orecchie!
  3. È un festival in SPIAGGIA. Via le scarpe e infilate i piedi nella sabbia. Alle spalle il verde della pineta, di fronte il blu del mare. Nessun compromesso in cemento. Di giorno si sta sdraiati al sole, ascoltando i soundcheck o gli ospiti musicali intervistati due ombrelloni più avanti. Di sera, invece, si sgomita sotto il palco e si balla fino a notte fonda trasportati da djset internazionali.
  4. È GRATIS! Tutto, tranne il bere e il mangiare – quelli ovviamente, no – ma il divertimento e la voglia di stare bene, quella, è libera e sacrosanta. Persone di ogni genere ed età socializzano. Gli stress da grandi concerti, come le file interminabili, sono un pensiero lontano. Tutti sorridono e si divertono, si godono la vacanza, la musica e il mare.

La chiave del successo sta proprio qui, ed è qui anche la sua serendipity: pensi di andare a un festival come tanti e invece ti ritrovi a una bella festa in spiaggia. Attorno hai tanti amici, il cibo è ottimo, il bere fantastico, la musica perfetta. Ti senti bene perché ti senti a casa.


LINEUP:

Any Other Bbymutha BCUC Big Thief Courtney Barnett Crack Cloud Cüney Sepetçi DJ Fitz Escape-ism Kel Assouf Kelman Duran Prison Religion Ron Gallo RP Boo (con Pedro Sousa & Gabriel Ferrandini) Sunday Morning The Ex Tropical Fuck Storm Umut Adan

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Appuntamenti

Cosplay, fumetti e figurine in Emilia Romagna

Tornare bambini fa bene, sempre.

Tuffati con noi allora nel colorato e fantasioso mondo dei comics: i fumetti (cartacei o in carne ossa grazie al cosplaying) e le figurine, compagne di gioco di generazioni, stanno preparandosi ad invadere la regione.

Ecco la segnalazione degli appuntamenti comics in Emilia Romagna: tanti appuntamenti imperdibili per non smettere di giocare, adatti a bambini dagli 0 a 99 anni 😉

Mostre scambio di fumetti e figurini, eventi cosplay a tema e convention.

Appuntamenti già in agenda di collezionisti o cosplayer che possono essere una piacevole scoperta anche per i non (ancora) appassionati del mondo del fumetto.

 

Gennaio  – Cosplay & Comics in Emilia Romagna

L’anno apre con tre appuntamenti.

 

12  e 13 gennaio

Figurine Forever – Bologna https://www.facebook.com/figurineforever/

CosMo Fiera del Fumetto https://www.facebook.com/events/155174481998058/ – Modena

26 e 27 gennaio

LudoGames – Ravenna http://www.expofiere.net/1128/0/2/a/evento_expo_fiere_tutti_gli_eventi_di_exposition_service_ravenna_ludogames__fumetto_games_e_cosplayers__26_27_gennaio_2019_ravenna_pala_de_andr.html

 

Febbraio  – Cosplay & Comics in Emilia Romagna

Tre appuntamenti anche a febbraio.

 

2 e 3 febbraio

Fiera del Fumetto – Ferrara http://www.expofiere.net/1133/8/7/f/evento_expo_fiere_fiere_del_fumetto_settore_fumetto_usato_e_da_collezione_2_e_3_febbraio_a_ferrara__albi_rarissimi_di_tutti_i_vostri_eroi_preferiti_gadgets_memorabilia_action_figure_poster_figurine__nellambito_della_fiera_dellelettronica_e_fiera_softair___militaria.html

9 e 10 febbraio

Nerd Show – Bologna

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16 e 17 febbraio

Fiera del disco e del fumetto – Rimini https://www.facebook.com/Fiera-del-Disco-e-Fumetto-Rimini-2112065605546848/

Marzo  – Cosplay & Comics in Emilia Romagna

Il 24 marzo l’appuntamento è a Faenza (RA) per il  Parco Bucci in Cosplay 3a Edizione. https://www.facebook.com/events/328409077922371/

Aprile  – Cosplay & Comics in Emilia Romagna

5, 6 e 7 aprile Modena per Play: Festival del gioco https://www.play-modena.it/

13-14 aprile Mostra del Disco e Del Fumetto – Bologna http://kolosseo.com/fiere-del-fumetto/

 

Maggio  – Cosplay & Comics in Emilia Romagna

3-4-5 maggio – Piacenza Comics & Games 2019 http://www.piacenzacomicsandgames.it/

MOSTRE MERCATO

Luglio  – Cosplay & Comics in Emilia Romagna

18, 19, 20, 21 luglio – RiminiComix Cosplay Convention http://www.riminicomix.it/

Agosto  – Cosplay & Comics in Emilia Romagna

25 agosto – Grazzano VisComix Grazzano Visconti (PC) http://www.grazzano.it/calendario

Settembre  – Cosplay & Comics in Emilia Romagna

6,7,8 e 9 settembre Argenta Comics Cosplay & Games – Argenta (FE) https://www.facebook.com/pg/teatrofluttuanti/events/?ref=page_internal

Novembre  – Cosplay & Comics in Emilia Romagna

9 novembre –  Noctis Domini 5° edizione – Ferrara https://www.facebook.com/events/1984287114989210/

 

Ancora in via di definizione le date di:

 

Un tè con lo Steampunk – Copparo (FE) http://steampunknordest.wixsite.com/steampunk-nord-est

Santarcangelo del Fumetto – Santarcangelo di Romagna (RN) http://www.santarcangelodelfumetto.it/

Nerd in Trebbia – Rivergaro (PC) https://www.facebook.com/pg/Tramballando/events/?ref=page_internal

Mostra mercato del fumetto – Reggio Emilia https://www.amicidelfumetto.it/calendario/

Raduno Cosplay “Città di Forlì” https://www.facebook.com/pages/category/Organization/Comicspopoli-on-Tour-893581984089649/

BettyB Festival  -Vignola e Savignano sul Panaro (MO) bettyb.savignano.it/

Bologna Comix https://www.facebook.com/BolognaComix/

Labirinto Cosplay – Cervia (RA) http://www.labirintodedalo.it/

San Marino Comics Festival – Repubblica di San Marino http://www.sanmarinocomics.com/

Sant’Agata Bolognese Cosplay & Comics – Sant’Agata Bolognese (Bo) https://www.facebook.com/prolocosantagatese/

Faenza Ludens 2018 – Faenza (RA)https://www.facebook.com/faenzaludens/
Modena Nerd – Modena https://www.modenanerd.it/

3° Steampunk Art and The Time Machine – Copparo (FE) https://www.facebook.com/steampunknordest/

Parco Matildico in Cosplay – Montalto di Vezzano Sul Crostolo (RE) http://www.parcomatildico.com/

Modena Comix  – Modena https://www.facebook.com/events/1753953918034049/

BilBolBul – Bologna http://www.bilbolbul.net/BBB18/

Forlive Comics and Games – Forlì https://www.facebook.com/ForliveComicsAndGames/

Parma Comix – Parma https://www.facebook.com/events/197533714266047/

Romagna Comix – Ravenna https://www.facebook.com/romagnacomics/

FEntasy FEstival – Ferrara https://www.facebook.com/events/126128404928617/

Final Countdown Cosplay 2019 – San Giovanni in Persiceto (BO) https://www.facebook.com/events/256544798290164/

 

Mentre per Fantastika https://www.fantastikadozza.com/ si dovrà aspettare il 2020 trattandosi di una biennale.

 

Se ne conoscete altri o avete aggiornamenti su quelli indicati, lasciate le vostre segnalazioni nei commenti (grazie!)

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Parlami di tER

[ParlamiditER #245] Argillà Italia – tutta la ceramica del mondo a Faenza

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


A Faenza, città d’arte dalla tradizione ceramica millenaria, ogni due anni nel primo fine settimana di settembre, si tiene Argillà Italia, Festival Internazionale della Ceramica e Mostra Mercato, l’appuntamento di riferimento dell’artigianato ceramico contemporaneo internazionale in Italia. Paese Ospite dell’edizione 2018, la Germania.
L’iniziativa, che nel 2018 compie dieci anni, prevede una molteplicità di eventi e occasioni per far conoscere a tutti il magico ed eclettico mondo della ceramica, che trae origine proprio dall’argilla.
E se vi state domandando perché si svolge a Faenza, sappiate che il toponimo della capitale mondiale della ceramica, è diventato sinonimo di ceramica (maiolica) in molte lingue, tra cui il francese (faïance) e l’inglese (faience).

In occasione di Argillà Italia la città si trasforma in un laboratorio a cielo aperto e sarà piacevole per te fare una passeggiata nel centro storico, scoprendo le decorazioni ceramiche che decorano ogni portone, balcone o facciata e curiosando tra gli stand degli espositori internazionali che presentano la loro migliore produzione di ceramiche artistiche e artigianali, spaziando tra arte, scultura, design, complementi d’arredo, oggetti per la casa e accessori moda.
Se poi sei un tipo curioso di mettere le mani “nella creta” ti potrai cimentare in uno dei tanti laboratori e workshop dedicati alla maiolica, da quella più tradizionale alla più contemporanea, con la possibilità di plasmare, cuocere e decorare l’argilla creando la tua opera d’arte unica.

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Tanti gli eventi culturali collaterali alla mostra mercato, in una sorta di circuito off: il “Mondial Tornianti” (storica e avvincente competizione internazionale di tornio), EUraku (competizione-evento internazionale dedicato alla tecnica raku), spettacolari cotture notturne nei forni all’aperto, concerti e attività ceramiche per bambini.
Numerose anche le mostre organizzate nei diversi contenitori cittadini: Ridotto e Foyer del Teatro Masini, MIC – Museo Internazionale della Ceramica, Galleria Comunale d’Arte, Sala delle Bandiere, Palazzo Muky, Pinacoteca Comunale, Museo Carlo Zauli, ISIA Faenza e ex Istituto d’Arte per la Ceramica Gaetano Ballardini, oggi sede del Liceo Artistico e del Corso ITS ceramico “Tonito Emiliani”.

Non mancheranno infine Thomas Benirshke con il suo Tornio Magico, Davide Brini con Argi-bike ed Emidio Galassi, con una performance di cottura ceramica.

 

Argillà Italia è anche su anche su Facebook, Twitter, YouTube e Flickr.

 

Prepara la tua visita leggendo anche:

 

Vi aspettiamo a Faenza dal 31 agosto al 2 settembre!

 


Argillà Italia è organizzato dalla Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza insieme al Comune di Faenza e in collaborazione con AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica.

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Parlami di tER

[ParlamiditER #243] 10 motivi per scegliere Ravenna Festival

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


Non temere di svegliarti: la 29° edizione di Ravenna Festival ti aspetta dal 1 giugno al 22 luglio per celebrare – con il titolo We Have a Dream – il ricordo di Martin Luther King e il grande sogno della musica e delle arti.

Prendi una città e trasformala in palcoscenico: dalle basiliche tempestate di mosaici ai teatri storici, dai chiostri di antichi monasteri alle archeologie industriali. Immagina più di 50 giorni di eventi e oltre mille artisti coinvolti, sulle tracce di una storia millenaria: in punta di piedi o a ritmo di jazz, tra raffinate tradizioni e nuovi orizzonti, sotto cieli di mosaici o di stelle.


1/10 Un Festival, una città

Basilica di Sant'Apollinare in Classe | Foto © JennyCarboniBasil
Basilica di Sant’Apollinare in Classe | Foto © JennyCarboniBasil

“Con il Festival mi innamoro ogni volta di questa città!” dice Giulia, che è ferrarese ma ama passeggiare per il centro storico di Ravenna. “Ho già i biglietti per i concerti nelle chiese bizantine, ma c’è ancora tanto fra cui scegliere”.


2/10 Kiss Me, Kate: Il musical capolavoro

Andrea è di Milano e non conosceva il Festival, ma sarà a Ravenna per Kiss Me, Kate (7, 8 e 9 giugno), il musical di Cole Porter nella scoppiettante produzione di Opera North. “Sono appassionato di musical, non ne perdo uno e Kiss Me, Kate è in prima nazionale solo a Ravenna”.


3/10 David Byrne

A luglio Marco e i suoi amici fuggiranno da Bologna, dove studiano per una settimana sulla riviera romagnola. E per la tappa a Ravenna del tour di David Byrne (19 luglio). “Ok, non è della nostra generazione… ma è l’ex frontman dei Talking Heads, è un mito del rock, no?”


4/10 Le vie dell’amicizia. Ravenna – Kiev

“Vivo in Italia da sei anni. Ma ho famiglia a Kiev”. Alina non nasconde la sorpresa – e tanta emozione – alla scoperta che Riccardo Muti dirigerà un grande concerto nella sua città natale. E poi gli artisti ucraini e italiani saranno insieme a Ravenna il 3 luglio.

Riccardo Muti | Foto © Todd Rosenberg
Riccardo Muti | Foto © Todd Rosenberg

5/10 L’omaggio quotidiano a Dante

Daniela e Chiara sono ravennati. “Non c’è niente di più bello di una mattina d’estate in città”: dopo la colazione in centro la giornata continua ai Chiostri Francescani con Giovani Artisti per Dante (dal 1 giugno al 5 luglio, alle 11.00). E un biglietto costa meno di un cappuccino!

ll Giardino Delle Delizie | Foto © Jenny Carboni
ll Giardino Delle Delizie | Foto © Jenny Carboni

6/10 Le 100 chitarre elettriche

Carolina ha 10 anni. Quando le hanno chiesto quale strumento volesse imparare a suonare ha scelto la chitarra elettrica. “Sarà una lunga settimana di concerti – nota la madre di Carolina, ridendo – ma è bello che si siano inventati questa… posso chiamarla festa?”. Gli appuntamenti sono dal 19 al 24 giugno, a Ravenna, Russi e Comacchio.


7/10 Un Festival che danza

“Mia moglie ama la danza da sempre” confessa Roberto, in mano i biglietti per Apparizione di Emio Greco (29 giugno) e A Letter to My Nephew di Bill T. Jones (11 luglio). “Io prima non capivo molto, adesso mi diverto e sono il primo a sfogliare il programma per cercare gli eventi danza”.

Apparizione | Foto di © Didier Philispart
Apparizione | Foto di © Didier Philispart

8/10 I grandi concerti di sinfonica e opera

Carlo è fiero di essere un abbonato dal lontano 1995: “Tre concerti con Riccardo Muti, poi Gergiev, Marshall, Davies e Conlon – recita a memoria – e quest’anno ci sono i programmi ‘americani’ con Bernstein, Glass e Gershwin”.


9/10 Il teatro del mondo

“C’è tanto teatro e io ho già comprato i biglietti per Lettere a Nour, una prima con Branciaroli! – dice Grazia, che studia Scienze Ambientali e ama il teatro. “Si parla dell’Isis. Il tema è attualissimo”.


10/10 I Vespri a San Vitale

Basilica San Vitale | Foto © Luca Concas
Basilica San Vitale | Foto © Luca Concas

C’è chi, come la genovese Lucia, si è fermato a Ravenna per amore. E adesso Lucia e suo marito non mancano mai ai concerti quotidiani Vespri a San Vitale (dal 1 giugno al 5 luglio, alle 19.00): “La musica sacra, i mosaici, le sere d’estate. Sono momenti felici”.

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Parlami di tER

[ParlamiditER #240] IT.A.CÀ: il 10° Festival del Turismo Responsabile

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


La decima edizione di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, Festival Italiano di Turismo Responsabile, parte questa settimana da Bologna: dal 25 maggio fino al 4 Giugno 11 giorni di appuntamenti in 20 luoghi strategici della città, e in molti altri dell’Appennino bolognese.

Gli appuntamenti della tappa bolognese gireranno attorno a 4 temi: migrazioni, accessibilità, cultura e viaggi slow, in un intenso programma di incontri, laboratori, itinerari, racconti di viaggio, esposizioni e momenti musicali.

Bologna Ph. Daniele Tarozzi

Il via è alle ore 18.00 di venerdì 25 maggio presso Dynamo Velostazione con un momento di confronto sul tema dell’immigrazione e delle sue potenzialità, mentre alle ore 18.30 presso le Serre dei Giardini Margherita l’inaugurazione della mostra di Max Cavallari, in dialogo con Enzo Barnabà, Claudio Mazzanti e Giuseppe Sciortino.
Sempre alle Serre alle ore 19.00 il laboratorio di scrittura creativa interculturale condotto da Fulvio Pezzarossa e WuMing2 e, a seguire, il concerto live a cura di Kilowatt e la proiezione del documentario Human Flow di Ai Weiwei.
Sempre venerdì inaugura anche un nuovo weekend di Capsula, il Design Market delle Serre, che fino a domenica 27 maggio darà modo ai tanti visitatori di ammirare le creazioni di designer provenienti da tutta Italia.
Sabato 26 maggio si riparte alle 10.00 con un seminario sugli impatti del turismo di massa, mentre nel pomeriggio una riflessione sul binomio turismo e migrazioni, la presentazione del libro “Appennino atto d’amore” e un seminario sull’inclusione sociale e la sostenibilità.
Domenica 27 maggio, sempre nella vivace cornice delle Serre dei Giardini, ha invece come focus principale il tema dell’accessibilità.

Per gli amanti della fotografia, varie esposizioni nelle gallerie cittadine dal 23 al 27 maggio permetteranno di fare un viaggio attraverso immagini e opere fotografiche, mentre i camminatori potranno scegliere tra i numerosi itinerari a piedi o in bici, dentro e fuori porta.

Durante la settimana successiva gli eventi del festival si alternano tra il MaMbo, Palazzo Malvezzi, Loft Kinodromo, Salone Marescotti, Mercato Sonato, Piazza Verdi, l’Auditorium Damslab, Dipartimento di Storia Culture Civiltà e Dynamo Velostazione, mentre nell’ultimo weekend del festival (1-3 giugno) il festival si espande fino ai territori dell’Appennino bolognese, custode di un’antica eredità tanto naturalistica quanto storica.
Marzabotto, Grizzana Morandi, Monte Piella, Pianoro, Vergato, Monterenzio, Castel di Casio, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli e Porretta Terme, saranno il cuore di un calendario di appuntamenti fra passeggiate notturne in cerca di stelle, pittura sul lago, esplorazioni nel bosco e orienteering della memoria.
Il 4 giugno, a chiudere in bellezza la tappa bolognese, di nuovo alle Serre dei Giardini la proiezione (ore 21.00) de L’ordine delle cose di Andrea Segre.

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Il festival prosegue poi in giro per l’Italia, con altre 13 tappe di cui ben 5 ancora in Emilia-Romagna; ecco il calendario completo:
Monti Dauni | 28 giungo – 1 luglio
Parco Nazionale dei Monti Sibillini | 30 giugno – 1 luglio
Ravenna | 30 giugno – 1 luglio
Gran Sasso | 7 – 9 settembre
Salento | 14 – 16 settembre
Rimini | 20 – 23 settembre
Trentino | 24 – 30 settembre
Reggio Emilia | 28 – 30 settembre
Parma | 4 – 7 ottobre
Napoli | 12 – 14 ottobre
Monferrato | 13 – 21 ottobre
Ferrara | 24 – 30 ottobre
Pavia | 26 – 27 ottobre

Per rimanere sempre aggiornati su eventi e iniziative di questo lungo festival itinerante, IT.A.CÀ è anche su Facebook, Twitter, Instagram e YouTube.

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Parlami di tER

[ParlamiditER #238] Music Inside Festival 2018 a Rimini

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


Il 29 e 30 aprile 2018 torna a Rimini il MIF – Music Inside Festival.

Terzo appuntamento con il festival internazionale che porta a Rimini, in apertura della stagione estiva, la più creativa musica elettronica globale. Domenica 29 aprile a Castel Sismondo e al Teatro degli Atti con Angle live, Armonica, Dixon, Federico Grazzini, Levon Vincent, Pasta Boys. Lunedì 30 aprile alla Fiera di Rimini con Sam Paganini, Loco Dice, Len Faki, Jaime Jones, Jackmaster, DJ Koze, Adam Port, Sam Paganini, Luca Agnelli, Ilario Alicante, DaxJ, Nicole Moudaber, Reform, Ryan Elliott, Sante, Sidney Charles.


Con il patrocinio del Comune, quest’anno il festival si propone come un festival diffuso nella città: non più soltanto ospitato negli spazi scenograficamente suggestivi della Fiera d Rimini (all’interno della quale anticipa l’appuntamento con il MIR – Music Inside Rimini in arrivo dal 6 all’8 maggio), ma invadendo, con i suoi suoni, le sue emozioni, le sue atmosfere anche il centro storico. Per una notte i palazzi medievali della città romagnola si trasformano in una delle più suggestive piste da ballo del pianeta, accogliendo alcuni tra i nomi più prestigiosi del panorama dance.

Il 29 aprile si balla a Castel Sismondo, lo splendido castello Malatestiano Quattrocentesco alla cui progettazione contribuì Filippo Brunelleschi, e nel Teatro degli Atti, ospitato all’interno di un ex convento.
Il 30 aprile si torna in Fiera, dove, dalle 16 alle 4, in due padiglioni si alterneranno i dj che in questi anni hanno ridefinito i confini della ricerca elettronica: da Loco Dice a DJ Koze, da Ilario Alicante a Jackmaster, da Luca Agnelli a Len Faki.

Una programmazione pensata come ricognizione di un universo in continua trasformazione, con artisti provenienti da ogni angolo del mondo, ma anche con molte star italiane.
Gran finale, una volta terminata la festa in Fiera, con l’afterparty sino alle 10 di mattina all’AltroMondo Studios, con ospiti a sorpresa.

Per tutta la notte saranno attivati servizi navetta da e per la città per agevolare una circolazione sicura del pubblico.
Per essere informati in tempo reale su tutte le novità, consultate l’evento ufficiale su Facebook e seguite l’hashtag #musicinsidefestival.

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Parlami di tER

[ParlamiditER #223] C’è più mosaico di quanto si creda

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto.
Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


Ravenna è un osservatorio naturale di ciò che accade dentro e intorno al perimetro del mosaico. La sua storia e i monumenti che conserva offrono un orizzonte visivo e culturale con cui appare stimolante confrontarsi ancora oggi, a distanza di secoli.

Il mosaico, nell’immaginario comune, è una tecnica decorativa per superfici più o meno grandi – pavimenti, pareti, absidi e volte – di architetture storiche – greche, romane e bizantine – in uso anche nell’architettura contemporanea, nell’arredamento dei bagni in particolare o, più estensivamente, in dimore di particolare pregio.

Ma l’esistenza complessa e articolata del mosaico non si esaurisce qui, tanto più oggi, eredi, come siamo, di quello che a ben vedere potrebbe essere considerato il secolo più musivo della storia.

D’altra parte siamo anche piuttosto abituati a utilizzare il concetto di mosaico, come metafora, in numerose occasioni che nulla hanno a che vedere con tessere di marmo o vetro su pareti o pavimenti. Basti pensare a quanto può suonarci familiare o, quanto meno, facilmente comprensibile, un modo di dire come “il mosaico di popoli”, sebbene sia curioso il fatto che, con esso, si finisca per porre l’accento sull’eterogeneità degli elementi e la disorganicità della mescolanza, quando il mosaico di per sé è invece una tecnica che si fonda sull’utilizzo di elementi relativamente omogenei tra di loro, accostati con un criterio ben definito.

Cio che invece è meno conosciuto è l’impiego del mosaico nell’ambito della ricerca artistica. Eh sì, il ‘900 – che si apre con le radicali rotture delle avanguardie con il passato e che vede impetuosi rivolgimenti nei modi e nelle forme del fare arte – ci testimonia anche di un utilizzo, in precedenza pressoché inedito, proprio del mosaico. Fatto di marmi, pietre, vetri e lamine d’oro, come in epoca bizantina.

A sinistra: Mirko Basaldella, Furore (1944) | A destra: Enrica Borghi, Venere (2016)
A sinistra: Mirko Basaldella, Furore (1944) | A destra: Enrica Borghi, Venere (2016)

L’aulica tecnica di rivestimento di grandi superfici architettoniche si incarna, a partire già dalla metà degli anni Venti, nel corpo vivo di opere d’arte indipendenti da un contesto architettonico e frutto di autonome ricerche espressive. Quadri a mosaico o sculture a mosaico, come lo sono quelle di Lucio Fontana e di Mirko Basaldella, da cui prende avvio la mostra “Montezuma, Fontana, Mirko” in programma al MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna dal 7 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018.
Un cammino, questo, avviatosi allora e tutt’ora fertile di proposte. Si sono succedute diverse generazioni di artisti nel corso della seconda metà del Novecento, fino ad oggi, che hanno via via trovato stimoli sempre nuovi per creare le proprie opere con il mosaico.

Ma Marshall McLuhan ci ha da tempo invitati anche a spingere il concetto di mosaico oltre i limiti. Nel suo saggio Understanding Media del 1964, il teorico della comunicazione canadese parla infatti di strutture a mosaico, riapparse in occidente – scrive – dopo l’introduzione del telegrafo. Tra queste lo schermo televisivo, il fax, il giornale o anche la musica jazz. Oggi potremmo facilmente aggiungere i big data e i social network. Forme della comunicazione discontinue e frammentate che richiedono grande partecipazione e stimolano il coinvolgimento di chi le fruisce. Un approccio di questo tipo apre facilmente ad ulteriori considerazioni.

Da sinistra: 4 - Athos Ongaro, Dama o Eleonora (1981) | A destra: (in alto) Andrea Salvatori, Senza titolo (2017) - (In basso) Roberta Grasso, 25 euro-etto (2011)
Da sinistra: Athos Ongaro, Dama o Eleonora (1981) | A destra: (in alto) Andrea Salvatori, Senza titolo (2017) – (In basso) Roberta Grasso, 25 euro-etto (2011)

A intendere infatti il mosaico in un senso più allargato, come estetica e per le sue caratteristiche intrinseche – la discontinuità della tessitura, la frammentazione e l’aggregazione, la ripetizione di unità modulari – ci si accorge che c’è più mosaico di quanto generalmente si creda.
Le tessere possono non essere più di marmi e vetri come nell’antichità, ma plastiche, metalliche, fatte di materiali di scarto, oggetti di recupero, in una varietà di proposte tutte legate dal filo comune di costruire l’opera secondo un processo di addizione di elementi, con un’idea e per fare in modo che l’insieme sia qualcosa di più della semplice somma delle singole parti, generi senso.

RavennaMosaico – la rassegna biennale dedicata al mosaico contemporaneo che la città di Ravenna organizza dal 2009 e che, quest’anno, in una formula rinnovata, giunge alla sua V edizione – ha il merito di far convergere tutte le molteplici declinazioni in cui il mosaico a tutt’oggi è impiegato – ricerca artistica, artigianato, design degli interni e del gioiello, architettura, restauro, didattica – per fare il punto della situazione, riflettere sulla propria storia, confrontare idee diverse e guardare avanti.

RavennaMosaico | Rassegna Biennale del Mosaico Contemporaneo (V edizione)
RavennaMosaico | Rassegna Biennale di Mosaico Contemporaneo (V edizione)
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Music Valley

Al MEI di Faenza la musica è una cosa seria

Quando diciamo “Questa musica mi piace”, in realtà – se ci pensate bene – stiamo comunicando a chi ci ascolta che quelle note vaganti nell’aria e nelle orecchie hanno un per noi un Senso. Nascondiamo così dietro il paravento di una semplice opinione qualcosa di più profondo che parla di noi stessi e delle emozioni che stiamo provando.

Partendo da questa idea, se volete semplice e anche un po’ banale, fin da bambino ho creduto che nessuno dovesse essere giudicato sulla base delle proprie preferenze musicali, perché al di là dei gusti personali, la libertà di esprimere sé stessi fosse più importante di qualunque altro giudizio.

Per questo durante la mia vita ho ascoltato di tutto: dalla classica alla peggiore disco commerciale, passando per il jazz e la new age (oggi sono decisamente rock e penso che lo rimarrò per tutta la vita). Un’unica cosa non è mai cambiata, una regola d’oro: qualunque genere musicale stessi ascoltando in quel preciso momento, l’importante è che fosse suonato bene!
Alla luce di ciò ho assistito a opere teatrali o performance classiche, ho preso parte a festival di musica elettronica saltando e ballando tutta la notte, mi sono concesso a un concerto di musica barocca o ho pogato sotto il palco di un concerto indie-rock.

La Musica è stata sempre al centro di tutto!

…e poi le riviste, i festival, le presentazioni e gli appuntamenti a tema come ad esempio il MEI – il Meeting delle Etichette Indipendenti che proprio il prossimo fine settimana – dal 29 ottobre all’1 ottobre – si terrà a Faenza (Ravenna), per festeggiare il suo ventesimo compleanno.

Una storia questa iniziata nel 1997 – quasi per caso – come supporto a una fiera del disco, che già dal primo anno riuscì a conquistare il cuore e il consenso di appassionati e professionisti del settore, con un giusto mix tra espositori e musica dal vivo. Al centro il mercato delle etichette indipendenti, ovvero tutte quelle realtà commerciali che auto-producono e distribuiscono, al di fuori delle grandi aziende (le cosiddette Major), una propria selezionata lista di musicisti.

Un vero e proprio festival che anche quest’anno coinvolge l’intera città con ospiti ed eventi collaterali. Si parte il 28 ottobre con un’intervista al cantante Ermal Meta, per poi proseguire il giorno dopo con la mostra fotografica di Raffaele Tassinari dedicata ai cosiddetti Big interventi negli anni alla manifestazione e un’intera serata dedicata al mitico Lucio Battisti con un omaggio dei Lato B.

Il programma poi si arricchisce di presentazioni, conferenze ma soprattutto moltissime esibizioni dal vivo – come quella di Ambrogio Sparagna, o il tributo agli Skiantos con Omar Pedrini e la Banda Rulli Frulli e ancora il concerto di Diodato – per le quali vi rimando al PROGRAMMA in dettaglio.

Brunori SAS
Brunori SAS

Il momento clou però sarà sabato 30 settembre quando, in coincidenza con la Notte Bianca della città, Faenza sarà completamente travolta dalla musica. Headliner: il cantautore Brunori SAS che interverrà al teatro Masini per ritirare il PIMI 2017 (Premio Miglior Artista Indipendente Dell’Anno). Per l’occasione saranno riconosciuti anche lo storico PIVI 2017 (Premio Italiano Videoclip Indipendente) e la Targa Mei Musicletter (Premio Nazionale dedicato al Giornalismo Musicale sul Web), a conclusione quest’ultimo del Festival di Giornalismo Musicale in programma negli stessi giorni in città.

Insomma sarà weekend incredibile condito con divertimento, buon cibo (quello in Romagna non manca mai) ma soprattutto tanta musica. Il mio consiglio è di mettere da parte gli altri impegni e lasciarsi trasportare dalle note del cuore. Faenza vi aspetta!

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Arte e Cultura

SIFEST26: la fotografia contemporanea Ad Confluentes

Un panorama variegato di narrazioni fotografiche che si incontrano alla confluenza di un unico luogo e si incrociano in un festival. Ad Confluentes (letteralmente dal latino alla confluenza e toponimo del primo insediamento romano di Savignano sul Rubicone) è il titolo della nuova edizione, la 26ima, di SIFEST, il festival di Savignano Immagini dedicato alla fotografia contemporanea.

Il festival si svolgerà dall’8 al 24 settembre, in un programma composto da tre giornate inaugurali (da venerdì 8 a domenica 10 settembre) e un successivo periodo espositivo (nei giorni 16, 17, 23 e 24 settembre).

Il toponimo Ad Confluentes trae le proprie origini da un itinerarium, una cartografia figurata creata allo scopo di segnalare la traccia delle vie militari dell’Impero romano. Non si tratta di una rappresentazione realistica dei paesaggi o dei percorsi, ma del tentativo di tenere insieme e osservare punti diversi e lontani nello spazio.
Allo stesso modo il festival si compone di un percorso non lineare in cui ciascuna mostra raggiunge l’altra, facendo convivere progettualità diverse. Ecco qualche esempio delle mostre presenti:

Farm Security Administration: le stampe della Library of Congress al CSAC, a cura di Francesca Parenti, propone una selezione di fotografie realizzate nei primi anni Trenta del Novecento facenti parte del corpus messo insieme da Arturo Quintavalle negli anni Settanta e poi acquisito dall’Università di Parma, a costituire uno dei primi nuclei archivistici da cui è nato il CSAC.

Il tempo di un viaggio di Marco Pesaresi e Spasibo di Davide Monteleone, due mostre parallele di due autori che hanno percorso un medesimo tragitto con le medesime modalità (la lunga via ferroviaria della Transiberiana, da Mosca a Vladivostok) ma con risultati esperienziali differenti.

Migrations, a cura di Niccolò Fano, è una mostra personale dedicata alla fotografa di origine tedesca Karen Knorr e raccoglie la selezione di alcune fotografie tratte dai suoi corposi lavori India Song (2008-2017) e Metamorphoses (2014-2017).

Il tutto è maggiore delle sue parti, a cura di Silvia Camporesi, propone una selezione di 60 fotografie dalla collezione di Donata Pizzi, composta da opere realizzate da circa cinquanta fotografe italiane appartenenti a generazioni diverse.

iDyssey di Stefano De Luigi si concentra invece sulle confluenze tra passato e presente, raccontando l’eredità più antica della cultura occidentale, l’Odissea, con il più moderno dei suoi media, l’iPhone. Percorrendo l’itinerario che da Troia ha condotto la narrazione dell’Odissea all’isola di Itaca, la mostra descrive ciò che rimane del mondo epico e racconta come il Mediterraneo, culla della cultura occidentale, abbia modificato il proprio aspetto e la propria sostanza.

Terre e uomini. Incroci di sguardi tra memoria e sentimento, cura di Mario Beltrambini e Paola Sobrero, rende omaggio a Pier Paolo Zani (fotografo romagnolo maestro del bianco e nero) e all’indagine fotografica rigorosa e appassionata che egli ha svolto in quasi quarant’anni di attività amatoriale sulla sua terra di nascita e la sua gente.

In Quarta Persona di Martin Errichiello e Filippo Menichetti (vincitori del Premio Marco Pesaresi per la Fotografia Contemporanea 2016) è una ricerca multimediale sulle trasformazioni antropologiche e ambientali della Calabria, attraverso cinquant’anni di storia italiana, lungo la traiettoria della Salerno-Reggio Calabria.

Di padre in figlio di Graziano Panfili (vincitore del Premio Portfolio Italia 2016 – Gran Premio Hasselblad e del Premio SIFest “Lanfranco Colombo” 2016) è un’intima riflessione autobiografica sul rapporto padre-figlio nella società contemporanea, in particolare sul rapporto padre-figlio a seguito della separazione dei coniugi e sulle conseguenze nella gestione quotidiana delle relazioni familiari e affettive.

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Accanto alle mostre ufficiali (l’elenco completo lo trovate qui), la sezione indipendente di SIFEST OFF e un ricco programma di iniziative culturali tra letture, presentazioni, proiezioni e concerti.