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Parlami di tER

[ParlamiditER #261] Emilia Romagna: Terra di Velocità

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che sono nate, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto.
Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


In Emilia Romagna le persone hanno imparato a dare forma a quasi tutto, anche alla velocità. La si può vedere nelle curve dei circuiti, delle piste, degli autodromi o nelle discese delle nostre colline; la velocità può essere descritta nella forma di un muso o di un alettone, disegnati ad hoc per rappresentare, inoltre, perfezione e stile.
Chi più di tutto però qui rappresenta la velocità sono gli uomini che con i loro occhi sembrano guardare oltre l’orizzonte, vanno oltre lo spazio con un obiettivo, ed è quello di essere più veloci del vento.

L’Emilia Romagna è terra di motori, di piloti, di atleti e lo dimostra di continuo, ma fin a quando non si viene qui ad assistere alla magia, stando davanti alla creazione e ascoltando un motore rombante, non si può capire quale genio e immaginazione abbiano spinto le persone a fare la differenza.
Città simbolo e luoghi dove trovare i più importanti musei sono Maranello, Modena, Bologna e provincia; qui potrete vivere il vero sogno del cavallino rampante con il Museo Ferrari e la Casa Museo di Enzo Ferrari; qui inoltre troverete lo Showroom Maserati, il Museo Lamborghini, il Ducati Factory Store, il Museo Horacio Pagani e la Collezione Umberto Panini.

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Ci sono piste che potrete vivere da spettatori come l’Autodromo di Misano, oppure da protagonisti come il Circuito di Maranello; a proposito di questa città, se farete un test-drive tra le sue strade vedrete tante di quelle Ferrari circolare liberamente che non saprete dove voltare la testa, perché qui c’è chi viene dal Brasile per provare l’emozione di accelerare con l’auto più famosa al mondo, che lega la storia del suo simbolo ai motori del cielo (il cavallino rampante era infatti dipinto sull’aereo di Francesco Baracca).

Chi invece vorrà vivere un’occasione più amatoriale dovrà cercare i raduni realizzati con regolarità per la regione, che raccolgono mezzi molto diversi tra loro, ma che sanno diventare amici nel momento giusto: non perdetevi l’occasione di vedere distese di Harley, Guzzi e di mitiche Vespe.

Raduno Vespa @Marella Alcorini

Qui sentirete storie di piloti e dello speciale legame con le loro auto, bici e moto, e vi spiegheranno perché hanno sposato la strada e le piste; storie di atleti che hanno raggiunto i 130km/h sulla neve o hanno volato su e giù dalle colline in bici. Come anticipato, gli uomini non sono semplici comparse: sono l’anello che completa la visione della velocità, persone che hanno donato la loro anima a motori e ruote, e tagliando traguardi il giusto numero di volte sono diventati delle leggende.
Tra queste leggende ricordiamo Pantani, Simoncelli (il Sic), Zanardi, Rossi, Ferrari, Tomba e tutti quelli che ancora devono venire, perché un sangue così non lo si può fermare mai.

C’è poi una storia che credo vada raccontata a parte e che in pochi conoscono: è quella di Giuseppe e Giuliano Landini, nati in terra reggiana e pluricampioni mondiali di motonautica, che hanno raggiunto velocità in grado di accarezzare il grande fiume Po e sono stati capaci di fare scuola in tutto il mondo; oggi Giuliano è il capitano della Motonave Stradivari e racconta che per lui sotto i 200 km/h la vita è noiosa.

Ultimo elemento, ma non ultimo per importanza, è la follia, e qui ce n’è da vendere: la normalità non ha mai portato a nulla di eccezionale, mentre una visione straordinaria è stata la chiave per vedere più di un semplice mezzo di trasporto e credere nel poter realizzare l’incredibile.
C’è una caratteristica che è molto diffusa nel Bel Paese: per quanto amiamo lamentarci e fare polemica, nei momenti di ritrovo sappiamo essere una grande famiglia e fare il tifo per la stessa bandiera, perché prima di imparare ad usare la frizione noi impariamo a dar gas al sangue che ci scorre nelle vene.

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Motor Valley

Il Museo Ferrari di Maranello

Il Museo Ferrari a Maranello permette oggi a tutti di vivere in prima persona il sogno della Ferrari: un viaggio unico e coinvolgente attraverso le vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo.

Il Museo Ferrari di Maranello

Museo Ferrari
Museo Ferrari, Maranello – Ph. Museo Ferrari

Vero e proprio custode del mito, il Museo Ferrari di Maranello nasce nel febbraio del 1990 e si trova attualmente a circa 300 m dagli stabilimenti del Cavallino Rampante. Contrariamente a quanto si possa pensare, il Museo non raccoglie solamente le più famose automobili Ferrari, ma espone anche premi, fotografie, ricostruzioni ed altri oggetti storici relativi alla storia dell’automobilismo italiano.

Come il Museo Enzo Ferrari di Modena, anche il Museo di Maranello si compone di una sezione permanente ed una parte dedicata alle mostre temporanee.
Nella sezione permanente, vero e proprio tempio degli appassionati di automobilismo, è possibile visitare la ricostruzione del primo ufficio modenese di Enzo Ferrari, dove nel 1929 iniziò il mito Rosso del Cavallino, insieme con i modelli, i progetti e gli studi sulle prime vetture create dal marchio del Cavallino Rampante.
Segue poi la suggestiva sala delle vittorie che celebra i successi più recenti della Scuderia attraverso una panoramica delle monoposto Campioni del Mondo dal 1999 al 2008, insieme agli oltre 110 trofei, patrimonio del museo, ed ai caschi originali dei 9 Piloti Campioni del Mondo nella storia della scuderia. Agli appassionati consigliamo di non perdere l’occasione di ascoltare il suono dei motori della Formula 1, dai modelli degli anni 90 fino agli ultimi esemplari ibridi.

Museo Ferrari
Sala delle Vittoria – Ph. Museo Ferrari

L’esposizione si completa con la possibilità di ammirare circa 40 modelli scelti a rotazione tra tutte le vetture della storia Ferrari e che costituiscono la parte temporanea del Museo. Un ‘occasione per ammirare vetture leggendarie in base a temi e ricorrenze specifiche del marchio del Cavallino, ma anche il miglior modo per rinnovarsi e presentare ai visitatori allestimenti ed esposizioni di modelli da strada e da pista unici al mondo

Attualmente il Museo Ferrari di Maranello ospita ben due mostre temporanee. La prima denominata “Under the skin”, organizzata insieme al Design Museum di Londra, racconta lo sviluppo creativo e ingegneristico di Ferrari nella sua storia, attraverso una serie di vetture eccezionali. Vi trovano qui posto alcuni disegni tecnici dell’archivio storico del Cavallino Rampante che permettono di ricostruire idealmente il processo di progettazione delle vetture Ferrari, gettando uno sguardo inedito al lavoro ingegneristico che si nasconde dietro la loro bellezza esteriore.

Museo Ferrari
Under the Skin – Ph. Museo Ferrari

La seconda, “Rosso Infinito”, vuole invece celebrare  i 70 anni di storia del Cavallino Rampante con alcune delle creazioni più esclusive e vincenti di Maranello per la pista e per la strada. Si trova qui la leggendaria vettura con cui  Alberto Ascari vinse il primo titolo mondiale piloti di Ferrari nel 1952, la mitica F2004 di Michael Schumacher, la Ferrari che ha vinto più Gran Premi nella storia, per arrivare in ordine di tempo alla F2008 che ha conquistato il Campionato mondiale costruttori. Chiudono l’esposizione alcune Serie Speciali Limitate come la F50, la Enzo e l’ultima, LaFerrari, presente anche nella versione non omologata FXX K.


Altre Attività

Museo Ferrari
Driving Simulator – Ph. Museo Ferrari

Tra le varie attività suggeriamo due simulatori di guida semi-professionali a disposizione di tutti coloro che vogliono provare l’emozione di guidare una monoposto di Formula 1 Ferrari su alcuni dei circuiti più famosi del Mondiale come Monza, Barcellona, Silverstone, Imola, Nürbürgring, Zandvoort, SPA Francorchamps e Mugello.
Un’esperienza di guida unica in cui è possibile percepire il fondo stradale, con una fisica di guida realistica per quanto riguarda i cordoli e, soprattutto, per quanto riguarda le grandi accelerazioni e frenate a cui è soggetto un pilota d Formula 1.

Il Museo Ferrari di Maranello riserva inoltre ai suoi visitatori l’opportunità di effettuare un esclusivo tour panoramico in navetta all’interno della Pista di Fiorano e lungo il viale Enzo Ferrari in Fabbrica. Una guida del Museo illustrerà, in italiano e in inglese, le caratteristiche e i contenuti del circuito della Ferrari, dove dal 1972 si sono svolti i test delle vetture da competizione e stradali, e della Cittadella Ferrari, cuore degli Stabilimenti dove vengono prodotte tutte le vetture del Cavallino. Di particolare interesse le strutture architettoniche realizzate da celebri architetti come Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Jean Nouvelle, Marco Visconti e Luigi Sturchio. Altrettanto interessante la parte storica accuratamente conservata, a partire dall’androne di ingresso che è lo stesso dal 1947. Non è consentito scendere dalla navetta, né fare foto o riprese.

Come per il museo Enzo Ferrari di Modena anche il Museo Ferrari di Maranello permette ai suoi visitatori di accedere con il proprio automezzo alla pista dell’Autodromo di Modena e girare per 15 minuti con una tariffa agevolata pari a 35 Euro, previa presentazione del biglietto di ingresso al Museo.
Tutti gli aspiranti piloti avranno a disposizione una hostess per l’accoglienza dei clienti, un pilota professionista per illustrare le caratteristiche della pista e le necessarie misure di sicurezza da adottare e un bar/tavola calda. Per tutti coloro poi che volessero prolungare l’emozione e fermarsi oltre i 15 minuti, sarà possibile richiedere un prolungamento dei giri di pista al prezzo di € 2,50 al minuto.

Museo Ferrari
Ferrari Factory – Ph. Museo Ferrari

Per tutti coloro che invece sono interessati alla scoperta del territorio modenese, delle sue eccellenze e dei suoi personaggi più famosi vi è la possibilità di acquistare il passaporto del Discover Ferrari e Pavarotti Land, una full immersion di un giorno nella storia, nel gusto e nei personaggi di Modena e che include: l’ingresso ai due Musei Ferrari, l’ingresso alla Casa Museo di Luciano Pavarotti, visite guidate e degustazioni ad almeno due delle aziende del territorio e che rappresentano delle eccellenze nei settori del Balsamico tradizionale, del Lambrusco e della salumeria ed un comodo servizio di collegamento con la stazione ferroviaria di Modena e l’autostazione di Bologna.


Eventi

Museo Ferrari
Private Events – Ph. Museo Ferrari

Come il Museo Enzo Ferrari di Modena anche il Museo Ferrari di Maranello dispone di una sala convention e una sala riunioni che possono essere utilizzate sia nel corso della giornata che durante l’orario di chiusura. Il Museo consente inoltre l’organizzazione di eventi serali personalizzati di grande effetto, come cene di rappresentanza nelle più suggestive sale del Museo, feste private e convention aziendali.


Come arrivare al Museo Ferrari di Maranello

Il Museo Ferrari di Maranello si trova in Via Dino Ferrari 43 a Maranello ed è raggiungibile:

In Auto

Dall’autostrada A1 Milano-Napoli, uscita Modena Nord, imboccare la Tangenziale in direzione Abetone-Sassuolo. Seguire le indicazioni Maranello-Formigine. Girare a sinistra e proseguire fino all’imbocco della Strada Provinciale Giardini, poi svoltare a destra e percorrere 3 km in direzione Maranello.

Dalla Stazione Modena

Per i soli visitatori del Musei è attivo a pagamento, ogni ora e mezza, il servizio di collegamento tra la stazione ferroviaria di Modena (pensilina N° 4) e il Museo Ferrari di Maranello, a circa 20 km. Lo speciale shuttle bus collega, inoltre, il Museo Ferrari di Maranello con il Museo Enzo Ferrari a Modena, a circa 1 km dalla stazione.
Il biglietto può essere acquistato sul bus, presso i Musei oppure online. Prenota ora il tuo transfer

Dall’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna

Per i voli in arrivo all’ aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna collegamento via Taxi o con servizio prenotabile presso il Museo scrivendo a: booking@vivaraviaggi.it 
oppure chiamando Vivara Viaggi al numero: + 39 (0) 51 6120818.


Info & Contatti

Il Museo Ferrari di Maranello è aperto tutti i giorni tranne il 25 dicembre e l’1 gennaio con i seguenti orari di apertura:
Novembre/marzo: 9.30 – 18.00
Aprile/ottobre: 9.30-19.00
È inoltre possibile contattare il Museo telefonando al numero 0536 949713 oppure scrivendo a museo@ferrari.com

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Motor Valley

MotorValley: un tour fotografico

Con 9 musei, 21 collezioni, 5 circuiti e un fitto calendario di eventi, l’Emilia-Romagna è la vera terra dei motori d’Italia..e non solo!

Oggi vi portiamo a fare un giro tra alcune delle immagini più belle scattate da chi l’ha scoperta e ha condiviso le sue esperienze su Instagram con l’hashtag #MotorValley:

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Maggiori informazioni su luoghi ed esperienze sul sito motorvalley.it.

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Ospiti

Pedaleando Sueños: Viaggio in Emilia Romagna | Episodio 1

Brian e Magali, aka Pedaleando Sueños, sono due ciclisti argentini che stanno compiendo l’impresa di attraversare in bicicletta l’Emilia Romagna in un mese. Il loro itinerario li porta a pedalare in lungo e in largo per la Regione, attraverso le pianure e le città che sorgono sulla Via Emilia, scoprendo i panorami lungo la Costa, fin su ai piccoli borghi e alle colline verdi dei nostri Appennini. Qui ci raccontano, settimana dopo settimana, esperienze e impressioni del loro viaggio su due ruote.

La bici non è una passione, ma una malattia“, descrive così la vita del ciclo-amatore Bruno di Fontanellato, mentre parla con noi delle sue imprese in bici nel parmense e valuta con occhio attento le nostre bici.
Siamo per strada, prendendo un po’ d’acqua prima di tornare in sella quando si avvicina lui, un emiliano di oltre 80 anni che nonostante le indicazioni del medico continua a pedalare e sa bene dove dobbiamo andare, anzi, le indicazioni migliori ce le dà lui.

Ci presentiamo, diciamo di essere venuti dall’Argentina e c’è chi ci chiede dove portiamo il salvagente. Ma purtroppo la bici, anche se ci fa scoprire il mondo a 360º come nessun altro mezzo di trasporto, non è ancora capace di andare oltreoceano.
Siamo arrivati con un volo da Buenos Aires a Milano dove, per nostro grande piacere, ci attendevamo due bici Hobootleg prodotte da Cinelli per soli cicloviaggiatori presi dalla voglia di andare incontro a nuove esperienze.

Il nostro nuovo destino, dopo pedalare in Sudamerica durante più di un anno, in un totale di 11mila km, è proprio l’Emilia Romagna e la sua gente, perché sono le persone a dare identità al territorio. Senza di loro non ci sarebbe storia né eccellenze artistiche e culturali e neppure i sapori sarebbero gli stessi.

Pedaleando Sueños
Partendo da Cinelli

Dopo 30 ore di viaggio in aereo non resistiamo più e la voglia di salire in sella è sempre più forte. Giovedì 31 siamo finalmente in strada verso Piacenza, dove siamo ospitati da Andrea, un piacentino preso anche lui dalla malattia per la bici e i viaggi. I primi km ci sorprendo già dall’inizio.
Prendiamo la Via Emilia, molto trafficata ma comunque attenta al passaggio delle bici. Le macchine aspettano, vanno piano quando non c’è possibilità di oltrepassare e ci salutano. Davanti a noi due signore coi capelli bianchi e gonne fino al ginocchio pedalano in fretta e si alzano sui pedali delle loro Graziella. Arrivati a Piacenza facciamo fatica a girare liberi, ma non per le macchine, sono le bici a riempire le strade. Definitivamente questo posto ci piace.

Il giorno dopo siamo già in strada verso Parma. Abbiamo voglia di consumare km ma le bellezze accanto alla strada sono tante che le bici vengono appoggiate più volte solo per fotografare.
Ci apriamo strada lungo le Terre Verdiane ed è proprio il colore verde a governare. Un salto veloce a Busseto e poi un altro a Roncole Verdi, dove, fra l’altro, dovevamo consegnare un libro di raccolte familiari inviato dall’Argentina. Come due messaggeri in bici, eravamo felici di portare novità ma anche di andare avanti lungo le ciclabili piene di anni e storia.

Vicino a Parma abbiamo capito che bisogna stare attenti alle indicazioni stradali ma anche al GPS! Tante strade portano ad uno stesso posto ma quando il sole tramonta meglio non fare scherzi e prendere la strada giusta.

Arrivati in città ci siamo innamorati ancora una volta della vita emiliana e delle bici che sembrano un estensione del corpo umano. Ma qui, oltre agli amici Linda e Alessandro, ci attende una visita speciale: quella in caseificio.
La sveglia suona presto e in caseificio ci aspettano per condividere con noi la tradizione del Parmigiano Reggiano. Un prodotto che ormai hanno cercato di copiare in più parti del mondo senza però riuscirci. Un formaggio fatto all’estero non potrà mai essere uguale. Infatti “il segreto” di questo prodotto DOP sta nella terra, nelle mucche, nelle mani di chi il formaggio lo elabora e di chi lo assaggia.

Parma non finisce solo lì. Dopo la visita a inizio mattinata, ci prendiamo un po’ di tempo per girarla insieme ai nostri amici parmensi. Il buon cibo, l’arte e la storia sono presenti dappertutto.

Pedaleando Sueños
I sapori di Parma

La domenica è domenica qui e in tutto il mondo. È un giorno speciale. I bar si riempiono più tardi del solito e anche le strade sono deserte la mattina. Partiamo alle 7.30 puntuali da Parma. Presto, prestissimo. Anche se non sono tanti i km che si separano da Modena, vorremmo arrivarci prima di mezzogiorno e organizzare bene il nostro soggiorno.

Appena scesi dalla bici c’è Marina che non solo apre le porte di casa sua, ma ci attende con un piatto pronto pieno di Tortellini in Brodo. Si preoccupa per la nostra pancia, anche se non è tanta la strada fatta fino adesso di prelibatezze regionali ne abbiamo già mangiate per tutto il mese.
Subito dopo saltiamo ancora sulle bici per arrivare nell’Acetaia Villa San Donnino. Un percorso di soli 9km sulla pista ciclabile ci separano da uno dei prodotti più pregiati di questa terra.
Arrivati in Acetaia è Davide ad aprirci le porte del suo mondo e a raccontarci ogni segreto di questo prodotto ancora sconosciuto da tante persone. Infatti anche noi ci sorprendiamo quando ci racconta di avere una delle botti in funzionamento dal 1512.
L’Aceto Balsamico Tradizione di Modena è un arte. Il suo sapore così distinto e delicato ci fa volare e i nostri occhi scintillano quando scopriamo delle batterie prese anche da persone di altri paesi che credono non solo nel prodotto ma anche nella terra emiliana e le sue radici storiche.

Dopo una bellissima domenica, il lunedì non poteva andare peggio, anzi era molto probabile che superasse le nostre aspettative.
L’incontro è stato con i motori. Prima tappa presso la Collezione di Auto Storiche Panini, dove non potevamo credere ai nostri occhi. Ed il mattino un po’ grigio è diventato di tutti i colori.

Pedaleando Sueños
Collezione Panini

A mezzogiorno l’orizzonte si è tinto di rosso, forte, e le macchine in giro cominciavano a parlare di una storia che noi argentini abbiamo sentito vicina grazie al pilota Juan Manuel Fangio. Maranello ci aspettava con il suo mito: la Ferrari, dove ancora una volta abbiamo ribadito quello che pensavamo prima di venire in Emilia Romagna. Non è la terra a fare le persone ma sono le persone a fare di questi posti luoghi da cui partire emozionati.

Pedaleando Sueños
Ferrari Maranello

Le tappe di questa settimana saranno:

  • da martedì 05 fino a giovedì 07 aprile: sosta a Ferrara per scoprire a pieno la città delle biciclette.
  • da giovedì 07 fino alla domenica 09 aprile: giro nel Delta del Po e a Comacchio insieme agli amici FreeBikers di Porto Viro (in Veneto).
  • lunedì 11 aprile: sosta a Ravenna, gita in città e dintorni.

Ringraziamo tanto Igino Morini del Consorzio Parmigiano Reggiano, Enrico di Modenatur, i nostri amici Andrea, Linda e Alessandro, Marina per l’accoglienza tutti questi giorni.