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La Via della Lana e della Seta

La Via della Lana e della Seta è un itinerario trekking che collega le città di Bologna e Prato attraversando l’Appennino Tosco-Emiliano. Anche se è stato inaugurato da poco, questo percorso vanta una storia secolare ed un tempo era la principale via dei commerci tra due città accomunate da un’importante storia produttiva, quella della Seta di Bologna e quella della Lana di Prato.

Via della lana e della Seta
In cammino – Ph. Via della lana e della Seta

Era lungo questo tracciato infatti che gli antichi mercanti commerciavano i loro beni e le loro eccellenze tra due parti distinte d’Italia; la Toscana, affacciata sul Mar Tirreno e lo stivale Italiano, e l’Emilia-Romagna, da sempre in contatto con il Nord Europa e, attraverso i porti adriatici, con il vicino Oriente.

La produzione della Seta a Bologna avveniva fin dal 500 d.C. grazie sia agli stretti rapporti culturali che i vicini porti dell’Adriatico intrattenevano con l’Impero Bizantino e l’Oriente, sia alla ripresa ed alla modifica da parte dei mercanti bolognesi dei filatoi a mano inventati nella città di Lucca. Nella città felisnea infatti, queste antiche macchine erano state dotate di forza motrice idraulica, cosa che aumentava la produzione, rendendola in contemporanea qualitativamente migliore.
Agli inizi del 1500 la città di Bologna era uno dei maggiori centri europei per la filatura del prezioso tessuto orientale, tanto che questo tipo di produzione rappresentava la maggior parte delle esportazioni della città.

Via della Lana e della Seta
Paesaggi – Ph. Via della Lana e della Seta

Le tracce più antiche della lavorazione della Lana a Prato risalgono invece al 1100 d.C., quando i lanaioli pratesi iniziarono ad utilizzare il vasto sistema idraulico di canali e mulini che attorniavano la città (il Cavalciotto) per i propri filatoi, specializzandosi sempre più nell’Arte Calimala, ovvero un ciclo di lavorazione della Lana che rendeva i panni più morbidi e belli.
Quando, verso la metà del Duecento, si costituirono le corporazioni artigiane, quella della lana fu senza dubbio una delle più importanti, a dimostrazione della centralità che i lanaioli pratesi avevano assunto nel XII secolo nella piccola città toscana.

Due importanti e vicini centri di produzione tessile, uniti alle potenti corporazioni cui facevano capo, non potevano rimanere indifferenti per lungo tempo, fu cosi che le due città diedero vita ad una fitta rete di commerci tessili, sfruttando e razionalizzando proprio l’antica rete viaria commerciale che attraversava gli Appennini.

Quello che oggi chiamiamo Via della Lana e della Seta non è altro che il ritrovamento e la sistemazione di questo antico tracciato viario, che ha visto fare le fortune di un intera classe sociale mercantile e che per le due città interessate porrà la basi di una prosperità economica per i secoli successivi.


Specifiche Tecniche e Servizi

Nei sui 130 km di tracciato (di cui circa 70 in Emilia-Romagna) la Via della Lana e della Seta attraversa parchi naturali e rilievi dal fascino selvaggio e inaspettato, rivelando un paesaggio fatto di piccoli borghi e affascianti panorami.

Via della Lana e della Seta
Altimetria – Ph. Via della Lana e della Seta

L’interno trekking è realizzabile in 6 o più giorni da parte di camminatori anche non esperti e famiglie. Il tracciato si sviluppa lungo sentieri CAI con segnavia bianco-rossi e con specifici cartelli che riportano il logo della Via. Si svolge su cime di media montagna e non supera mai i 1.000 metri d’altezza. Occorre esperienza, capacità di orientamento, preparazione: in caso contrario si consiglia di affidarsi a guide esperte. Il percorso è agibile tutto l’anno, è comunque necessario prestare particolare attenzione nel periodo invernale.

Regioni attraversate: Emilia-Romagna, Toscana
Tappe:

Prima tappa: Bologna – Sasso Marconi
Seconda tappa: Sasso Marconi – Grizzana Morandi
Terza tappa:  Grizzana Morandi – Castiglione dei Pepoli
Quarta tappa:  Castiglione dei Pepoli – Montepiano – Vernio
Quinta tappa:  Vernio – Montecuccoli – Vaiano
Sesta tappa:  Vaiano – Valibona – Prato

Lunghezza: 130 km ( il tratto emiliano-romagnolo corrisponde a 69 km)
Livello di difficoltà: medio

Sul sito ufficiale è possibile avere informazioni sui luoghi in cui mangiare e dormire lungo il cammino, cosi come acquistare un utile Cartoguida che fornisce informazioni tecniche specifiche per ogni tappa e rende fruibile l’itinerario anche in autonomia segnalando punti di interesse principali, punti di ristoro e pernottamento. E’ inoltre possibile richiedere via mail le tracce GPX del tracciato.


Informazioni

Via della Lana e della Seta
Telefono: 051 6758409
Mail: info@viadellalanaedellaseta.com
Per richiedere le tracce GPX del percorso:  info@viadellalanaedellaseta.com


[cta url=”https://www.travelemiliaromagna.it/cammini-emilia-romagna/” txt=”Scopri tutti Cammini Spirituali e i Trekking in Emilia Romagna”]


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A spasso per l’Emilia-Romagna

Autunno in Emilia Romagna, 5 idee di viaggio

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Parlami di tER

[ParlamiditER #286] Bici e Romagna, un connubio perfetto

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


La Romagna viene spesso ricordata come “terra solatia, dolce paese” ed è terra di bici e passione per ciclismo.
La bicicletta e il ciclismo sono stati e restano, difatti, un grande fenomeno culturale prima che sportivo di questa terra, ma anche un prodotto di lavoro per gli artigiani e un mezzo di trasporto per le famiglie e i lavoratori delle cooperative agricole e dei braccianti.

Nel secolo scorso è stata anche fonte d’ispirazione per grandi scrittori locali come Olindo Guerrini (alias Lorenzo Stecchetti) e Alfredo Oriani e oggi è il mezzo principe con il quale assaporare tradizioni e cultura in questo lembo d’Italia.

Le colline di Cesena | Foto Regione Emilia Romagna
Le colline di Cesena | Foto © Regione Emilia Romagna

La Romagna è una cerniera tra l’Appennino e l’Adriatico, una mistica “terra di mezzo” che può sfamare chiunque abbia una crescente “fame” di storia e cultura. I luoghi da vivere e visitare qui sono stati teatro di importanti eventi e hanno avuto come attori illustri personaggi che, in un modo o nell’altro, hanno segnato la storia italiana ed europea.
Un incrocio magico di vestigia, storie e avventure che possiamo raccontare e rivivere stando in sella a una bicicletta alla scoperta degli innumerevoli itinerari turistici. La bicicletta può essere infatti considerata una sorta di macchina del tempo con la quale tornare indietro e toccare con mano le vestigia di rocche medievali e angoli di antichi imperi come quello romano e bizantino.

Con la bici decidi tu se il mondo rallenta, si ferma. Non ci sono più pensieri, non più preoccupazioni. Osservi quanto ti scorre sotto gli occhi e le ruote con tranquillità.
Godi del sole, del vento, anche della pioggia, incontri persone e ti sazi d’immagini. Non devi programmare niente e puoi concentrarti sul viaggio, sulla scoperta di una terra ospitale.

Poi c’è l’enogastronomia.
La cucina romagnola è una celebrità mondiale, una delizia per l’anima e il palato. Che meraviglia di primi piatti, la minestra che un proverbio romagnolo definisce “la biada dell’uomo”, costituisce il cardine del sistema alimentare romagnolo. Nel 1913, addirittura, viene proposto un primo censimento della pietanze della “cucina del popolo”, che conserva ancora buona parte delle vecchie usanze e che riproponiamo come irrinunciabile compendio nelle pedalate 

Poi c’è la piadina (o piada) una sfoglia di farina di frumento che viene cotta tradizionalmente su un piatto di terracotta che, citando “Giovanni Pascoli”, viene considerata il pane dei Romagnoli. Sanctum Zeus è, invece, il nettare degli dei che noi conosciamo meglio come Sangiovese. Già perché anche il buon bere ha la sua parte importante nella tradizione vitinicola della Romagna.

E come si può approfittare di tutto questo? La Romagna è la terra dello Slow Bike e con questo concetto è nata una rete d’impresa sotto il nome di Slow Bike Tourism: un insieme di appassionati della bici che hanno messo in comunione le idee per sviluppare un progetto dedicato alla bici. 

Vivere, gustare, toccare con “ruota” un territorio e conoscerlo attraverso le sue peculiarità, gli angoli nascosti e le eccellenze che lo caratterizzano.
Dalla sella della bici attraverso una rete di percorsi studiati per pedalare al proprio ritmo.
Fermarsi e gustare del buon cibo, bere dell’ottimo vino e respirare l’arte, la storie e la cultura che sono propri di quest’angolo d’Italia.

Senza doversi preoccupare di nulla.

Il programma delle pedalate proposte, prevede una varia gamma di pacchetti che comprendono una serie di servizi che sono anche personalizzabili dietro richiesta in base alle esigenze.

I Tour

Sono divisi in vari tipi di pacchetto perché offrono due tipi differenti di profilo, in base al costo.
Si può scegliere un pacchetto che offre tutte le opportunità di base ed essere più autonomi, oppure uno che invece offre una serie di servizi aggiuntivi per pedalare con più comodità. I servizi aggiuntivi offerti sono il nolo della bici, l’accompagnatore (ciclo guida), il trasporto del bagaglio.

La bici 

Può essere un problema? Uno scoglio che vi frena? Non sempre trasportarla è comodo.
La soluzione è la bici a nolo così da non dover più pensare al problema.
Varie misure in base ai vostri requisiti fisici, leggere e maneggevoli, senza rinunciare a solidità ed efficienza.
City-bike, oppure per chi non vuol rinunciare all’assetto sportivo la MTB, la Racing bike con telai per una postura confortevole, freni posti sul manubrio come consuetudine, sella comoda, copertoni rinforzati, cavalletto e chiusura con serratura a chiave. Disponibili anche in versione per bimbo oltre alle appendici per chi non vuole “separarsi” dalla famiglia…

Eh, ok, ma pedalare è faticoso!?! Vero, è certo che un minimo di attività fisica sia necessaria, ma per i ciclo-turisti che proprio non vogliono faticare troppo, ci sono di biciclette elettriche a pedalata assistita. Potete chiedere informazioni specifiche sulle misure di telaio disponibili, le appendici i carrellini in modo da verificare come organizzare la “bici per voi” e il relativo costo. Si forniscono anche accessori, come casco, kit di riparazione, pettorine, su richiesta con tariffa da concordare.

Slow Bike Tourism
Slow Bike Tourism

L’accompagnatore

Ogni percorso è fornito di una guida cartacea, chiamarla traccia di percorso, mappa o road book non fa molta differenza ma comunque in ogni pacchetto è compresa questa guida che vi permette di essere in autonomia. Ci sono alcuni che preferiscono la totale libertà ed autonomia, ma nel caso vi vada di essere assistiti e coccolati con la ciclo guida al seguito potete comunque richiedere una personalizzazione.

Le ciclo guide sono appassionati pedalatori che amano e conoscono il territorio in cui vivono, in maniera approfondita. Hanno seguito appositi corsi di formazione e sono qualificati come esperti nel trasmettere questa voglia di pedalare e conoscere il territorio, aggiungendo il giusto condimento alla gita in bicicletta.
La ciclo guida è esperta nella scelta del percorso migliore, lontano dalle strade pericolose, nell’assistenza meccanica e di primo soccorso, nella scoperta di angoli dimenticati e poco conosciuti del territorio, pertanto, offrono la possibilità di condire il viaggio dei giusti ingredienti per renderla più piacevole e interessante.

Il trasporto del bagaglio

Molti viaggiatori sono abituati ad avere tutto al seguito, preparano il proprio bagaglio ben distribuito nelle borse da viaggio e procedono in autonomia. Tuttavia, per molti è una comodità viaggiare in piena libertà, senza un peso supplementare da dover gestire durante l’itinerario. Anche questo è un servizio che si può personalizzare, recuperare il bagaglio al mattino e farlo trovare, comodo comodo, nel luogo prescelto per l’arrivo, sano e salvo, già in camera.

Assistenza meccanica durante il viaggio

Far vacanza pedalando è piacevole, ancora di più quando si possono scordare tutti i problemi legati alle necessità meccaniche e si può contare su servizi e professionalità qualificati. “La foratura, la rottura della catena, un problema meccanico, che non sono in grado di gestire, sono un’ eventualità che potrebbe accadere e non essendo esperto avrei necessità di ASSISTENZA”.

Oltre all’assistenza fornita direttamente dall’accompagnatore (Ciclo Guida), sui percorsi sono attivi PuntoBici. Sono centri di assistenza presso i quali le biciclette, gli accessori e relativa assistenza si possono trovare. Si può sostituire una bici danneggiata oppure riconsegnarla nel caso in cui il tour sia iniziato in un PuntoBici diverso.

Allora che ne dite, venite a pedalare nella “terra di mezzo”?

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Parlami di tER

[ParlamiditER #282] Vivi la Natura con Trail Romagna

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra, sei benvenuto. Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


Trail e trekking urbani stanno diventando una realtà sempre più solida e partecipata. Il turista e il cittadino prendono parte sempre più numerosi ad attività sportive e culturali siano esse semplici passeggiate, corse, incontri, conferenze o escursioni in canoa.

Dal 2008 Trail Romagna propone diverse iniziative dedicate al turismo ecosostenibile volto alla ri-scoperta degli angoli cittadini e di un territorio, come quello emiliano romagnolo che ha molto da offrire.

In più di dieci anni di attività l’associazione ha realizzato centinaia di eventi con l’obiettivo di motivare persone di ogni età a muoversi in natura, stimolando in loro il desiderio di adottare uno stile di vita sano, in piena sintonia con i principi cardine dell’ecosostenibilità ambientale.

Discesa Fiumi Uniti (Ravenna 2018)
Discesa Fiumi Uniti (Ravenna 2018) | Foto © Trail Romagna

Conoscere, tutelare, amare sono gli ingredienti precipui che arricchiscono il calendario di manifestazioni di Trail Romagna: si va dai concerti trekking che si avvalgono della collaborazione del Ravenna Festival, passando da percorsi trail, bike tour, ecomaratone, conferenze e approfondimenti tematici fino a veri e propri momenti conviviali.
Una formula aperta, partecipativa e comunitaria che punta non solo a far conoscere un territorio ma anche a scoprirne le tradizioni e i sapori.

Da qualche anno sempre più spazio viene dato al tema del cammino con la diffusione delle tecniche Nordic Walking e Fitwalking, senza dimenticare altre pratiche sportive come la canoa e tutte le attività che vivono la natura come scenario e compagna di viaggio.

Il periodo autunnale è dedicato alla FESTA DEL CAMMINO CONSAPEVOLE: dal 28 settembre al 13 ottobre 2019 torna, difatti, la 3° edizione di ItineRA. Quindici giorni nel verde di Ravenna e dintorni che rappresentano un punto di incontro tra benessere fisico e mentale, tra il cammino e la cultura, tra la storia e l’ambiente.
La rassegna è caratterizzata da numerosi eventi, conversazioni e passeggiate, da giornate di cammino dove, passo dopo passo, si può conoscere o migliorare la propria tecnica grazie a insegnamenti e consigli di istruttori qualificati di Nordic Walking e Fitwalking.

ItineRA è anche una festa della città di Ravenna che per l’occasione riscopre spazi pubblici e privati e vede l’ampia partecipazione di enti, istituzioni e associazioni che operano in sinergia accrescendo il valore delle proposte: dagli assessorati comunali alla Cultura, Ambiente, Sport e Turismo, al Polo Museale di Ravenna – sempre più aperto a una nuova fruizione del patrimonio culturale – al Dipartimento della Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio Università di Bologna, fino alla Fondazione Flaminia che partecipano attivamente alle più importanti passeggiate culturali.

Meditazione nella pineta di Classe (Ravenna)
Meditazione nella pineta di Classe (Ravenna) | Foto © Trail Romagna

Tra i partner non manca chi del cammino fa la principale mission come il Cai di Ravenna e coloro che operano a difesa e a rispetto della natura come i Carabinieri per la Biodiversità di Punta Marina, il Parco Regionale Delta del Po e il Corpo Volontario Guardie Forestale. Ancora importanti istituzioni con la collaborazione di Ravenna Festival, del FAI, della Comunità Monastica Camaldolese, della Fraternità di San Damiano; associazioni amiche come Romagna-Camaldoli, Darsena PopUp, Ravenna Food, Quieora e Persone in Movimento.

Dopo i successi ottenuti grazie ai primi eventi dell’anno quali la “Discesa dei Fiumi Uniti”, il “Concerto Trekking” e “Urban Trail, Ravenna città d’acque”, la seconda parte di questo 2019 vede ancora numerosissimi momenti in programma da agosto a novembre 2019.

Scoprite tutti gli eventi organizzati da Trail Romagna su: www.trailromagna.eu

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Parlami di tER

[ParlamiditER #281] I capanni da pesca di Cesenatico: una tradizione antica, oggi un pregiato rifugio

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


Ordinate palafitte disseminate lungo il molo di Cesenatico, accolgono come in un saluto corale pescherecci e velieri al ritorno dal mare aperto.

Passeggiando lungo il molo di Ponente, oltrepassando piazza Spose dei Marinai, è impossibile non desiderare di vivere all’interno di uno dei meravigliosi capanni da pesca che, leggeri sui loro piedistalli, si ergono lungo la passerella verso il faro.

Vi ritroverete a naso in su, cercando di curiosare da una delle finestrelle.

Se sarete fortunati, scoprirete che alcuni degli ambiti capanni sono oggi diventati lussuosi loft sul mare, altri sono stati ristrutturati e vengono tutt’ora utilizzati per la pesca.

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Una posizione di prestigio unica nel suo genere, quella degli antichi “bilancioni”, che regala al molo di Cesenatico una tipica impronta da borgo marinaro ed allo stesso tempo uno skyline d’eccezione.

Accoccolati sull’ampia terrazza, quando al tramonto il sole incendia il mare prima di scomparire all’orizzonte, ogni suono e ogni immagine perde di aggressività, smorzandosi in una bolla quasi innaturale. Come il patio di una casa antica, il terrazzo a mare dialoga con ogni spazio interno, allungando e protendendo verso l’acqua l’ingresso, la sala da pranzo e, per i capanni più grandi, la zona notte, come fosse la tuga di un veliero d’altri tempi.

I capanni sul molo di Cesenatico, insieme agli altri più piccoli che si affacciano sul canale interno Fossatone, ricordano la vocazione alla pesca dell’antico borgo marinaro, oggi, sono stati mirabilmente restaurati e trasformati in vere e proprie soluzioni abitative di pregio, senza snaturarne il sapore antico e la loro funzione originaria. Realizzati interamente in legno, particolarmente robusto e resistente alla salsedine ed alle intemperie, presentano pareti caratterizzate da piccole finestre e imposte colorate che assomigliano agli oblò di una nave mentre all’interno sono presenti particolari d’arredo che richiamano vecchi strumenti della marineria, come le lampare usate come lampadari.

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A spasso per l’Emilia-Romagna

Itinerari alla scoperta dei Capanni da pesca

Simboli di un paesaggio, sono luoghi senza tempo,

Scoprire i capanni da pesca è una proposta per tutte le stagioni.
La primavera, con le prime giornate miti, regala lo spettacolo del risveglio della natura.
L’estate arricchisce, con un sapore del tutto vintage, la vivace vacanza di spiaggia.
L’autunno offre un break rilassante, perfetto per il rientro alla quotidianità.
L’inverno, con la sospensione della pesca e lo smontaggio delle reti, è perfetto per chi cerca tranquillità e vuole entrare in contatto con le genti di questi luoghi.

Tra le piallasse e le valli del Delta del Po: da Po di Volano a Ravenna

Itinerario – da Nord a Sud- nel sistema lagunare e vallivo, ricco di biodiversità del Parco del Delta del Po.

Po di Volano (FE) – nascosti nella pineta dell’oasi naturalistica ferrarese, tanti i capanni da scorgere.
Porto Garibaldi (FE) – diversi i capanni da pesca visibili dal molo.
Valli di Comacchio (FE)– Valle Molino, Fattibello, Relitto canale Pallotta e di Valleta sono quelle principali dove i capanni fanno parte del paesaggio da tempo immemore.
Sant’Alberto (RA) – circondato dalla natura incontaminata del Parco del Delta del Po sulla sponda destra del fiume Reno potrai scorgere una serie di capanni da pesca.
Casalborsetti (RA) – i punti di avvistamento dei capanni qui sono 2: le sponde del canale Destra Reno e la foce del fiume Lamone.
Piallassa della Baiona (RA) – Questa oasi verde ti riserva capanni da pesca su palafitta e capanni nascosti nella pineta. Non lontano e raggiungibile a piedi il Capanno Garibaldi dove si nascose con Anita che ancora oggi conserva il tetto originale in falasco.
Piallassa Piomboni (RA) – Per ammirare alcuni capanni risalenti al secolo scorso.

Da visitare lungo il percorso: Mesola, Goro, il Bosco di Mesola, Comacchio, Pineta di San Vitale.

Capanni nei porticcioli da Rimini a Comacchio

Itinerario – da Sud a Nord – sulle tracce della vita di località dalle tradizioni marinare antichissime.

Rimini – In città i capanni sono pressoché spariti ma basta affacciarti sulla palata del vecchio porto, proprio dove Fellini immaginava l’apparizione notturna del Rex o alla foce del Marecchia, tra Borgo San Giuliano e Rivabella per ammirarne gli ultimi esemplari.
Cesenatico (FC) – Partendo dal porto canale leonardesco potrai ammirare alcuni capanni sia alla fine del molo, dove godere della splendida vista della costa, che nei canali interni non lontano dalle antiche dimore dei pescatori.
Cervia (RA)– Nella città dell’oro bianco il capanno da avvistare è quello sul molo.
Marina di Ravenna – Passeggiando sul molo vedrai molti capanni, molti dei quali costruiti in acciaio inossidabile. La sfida che ti lanciamo? Avvistare quello con 2 reti!
Porto Garibaldi (FE) – Sul molo della località che deve il suo nome all’eroe dei due Mondi, che qui sbarcò in fuga dagli austriaci, alcuni capanni da pesca fanno da sfondo ad un panorama da cartolina.
Comacchio (FE)– nota per l’anguilla, appena fuori città presenta una variegata serie di capanni valligiani.

Da visitare lungo il percorso: Saline di Cervia, Piallassa della Baiona, Lido di Spina.

Tra Ravenna a Cervia: tra storia e natura

Lido di Dante (RA) – qui i capanni li trovi su entrambe le sponde dei Fiumi Uniti e costeggiando l’argine destro potrai addirittura scorgere il campanile di S. Apollinare in Classe.
Fosso Ghiaia (RA) – il panorama dei capanni, posti in questa zona da secoli, costeggia il torrente Bevano.
Cervia (RA) – i capanni per la sola pesca sportiva li trovi nel Canale immissario delle Saline, lungo il Canale del Pino e Canale Bova.

Da visitare lungo il percorso: Sant’Apollinare in Classe, Museo Classis, Magazzini del Sale.


 

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A spasso per l’Emilia-Romagna

Non solo trabocchi: capanni da pesca, luoghi da sogno

Quelli che in Abruzzo si chiamano trabocchi in Emilia Romagna si chiamano capanni da pesca.

Luoghi da sogno, senza tempo e dall’atmosfera neorealistica.

Poco meno di un migliaio, sono suggestivi luoghi della tradizione e dell’identità popolare che raccontano e tramandano la cultura dell’acqua tra mare, valli, lagune, piallasse*, fiumi, canali e torrenti.

Perfetti da scoprire in ogni stagione, visto che il fascino cambia, offrono al viaggiatore una magica atmosfera, da vivere e da immortalare, tra fenicotteri rosa, saline e borghi marinari.

 

Una realtà autentica fatta di sagome inconfondibili tra colori e luci da sogno, i capanni da pesca sono parenti lontani dei fari, guardiani del mare per antonomasia.

 

All’alba o al tramonto, nelle giornate di sole o tra le nebbie, assistere allo spettacolo delle reti che vengono issate regala uno scorcio bucolico ed elegante allo stesso tempo, un vero proprio luogo da sogno.

Scoprire i capanni da pesca in Emilia Romagna è un viaggio nel tempo, nelle tradizioni di pesca locali in una sorta di eco-museo – all’aperto – della tradizione abitativa delle zone umide dell’Emilia-Romagna.

Simboli di un paesaggio, sono luoghi senza tempo, da sempre perfetta sintesi tra un rifugio e luogo di vita sociale tra sapori, tradizione e solidarietà, dove spesso capita di assistere all’appostamento sulle reti appena sollevate di gruppi di uccelli che raccolgano il pesce pescato più velocemente dei pescatori…

 

Capanni da pesca, luoghi da sogno in Emilia Romagna:

  • suggerimento per pescatori amatoriali, che potranno carpire segreti e scoprire aneddoti scambiando 4 parole con i capannisti o padellonisti (così sono soliti definirsi i frequentatori abituali anziché solamente pescatori);
  • idea di viaggio per gli amanti del birdwatching in uno degli ambienti con una biodiversità ornitologica tra le più alte d’Europa con possibilità di avvistare fenicotteri rosa, aironi cenerini, bianchi maggiore o rossi, cormorani e cavalieri d’Italia.
  • prossima meta per gli appassionati di fotografia in cerca di una location da sogno da immortalare e condividere.

 

Da vivere in compagnia, la socialità è una delle sue caratteristiche principali, ma senza disturbare come fanno rispettosamente i fenicotteri rosa…

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Wiki Loves

Wiki Loves Earth – tutte le escursioni In Emilia Romagna

Se sei un amante del trekking, della natura e della fotografia naturalistica questo blog post è scritto a posta per te!

Dal 1 al 30 giugno l’Emilia Romagna si dedica alla natura e partecipa, con tutte le sue aree naturali, a Wiki Love Earth concorso fotografico dedicato alla Aree Naturali che quest’anno vede la sua prima edizione con copertura nazionale.

In breve si tratta di un concorso fotografico di livello mondiale, che propone a cittadini e turisti di fotografare le aree naturali protette del territorio regionale e condividerle sul sito Wikimedia [condizione principale il rilascio dell’immagine con la licenza CC-BY-SA] con l’obiettivo dei valorizzare, documentare e creare un archivio fotografico collettivo e condiviso sulle aree naturali italiane [Regolamento qui].

Wiki Loves Earth
Wiki Loves Earth 2019

Come per ogni concorso fotografico APT Servizi, in collaborazione con  i colleghi del Servizio Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna della Regione Emilia-Romagna e tutti gli Enti Parco regionali ha organizzato un calendario di passeggiate fotografiche, tutte nel mese di giugno, nei più importanti parchi naturali dell’Emilia Romagna.
Tre occasioni per passeggiare e perdersi nelle nostre bellissime aree naturali, dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano al Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone, per concludere infine nel territorio del Parco del Delta del Po, una delle aree naturali più particolari e uniche in Italia.

Ma non vorremmo dilungarci oltre e quindi ecco la lista con i relativi programmi di escursione delle Wiki Gite di Wiki Loves Earth in Emilia Romagna.


8 Giugno – Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone

L’escursione prevista per sabato 8 giugno si svolgerà nel Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone, lungo un percorso naturalistico in parte ad anello con partenza e arrivo al Poranceto, con itinerario Poranceto/Barbamozza/Bacino del Brasimone/Poranceto. La passeggiata è adatta a tutti i livelli ed è parte di un itinerario più impegnativo denominato “Alla scoperta del Cervo”.

Durata: circa 3 ore (con possibilità a fine percorso di visitare il piccolo museo del Bosco immerso in un castagneto secolare).
Partenza: davanti al Museo del Bosco in Località Poranceto- Barceda, in comune di Camugnano.
Biglietti: Gratuiti – Max 30 partecipanti

[cta url=”https://www.eventbrite.it/e/biglietti-wiki-loves-earth-inemiliaromagna-parco-dei-laghi-di-suviana-e-brasimone-61784503112″ txt=”Prenota l’escursione al Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone”]


22 Giugno – Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano

La passeggiata di sabato 22 giugno nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano è un escursione con itinerario facile ed adatto a tutti alla ricerca di colori e profumi della natura tardo primaverile.

I partecipanti avranno l’occasione di ammirare panorami unici e salire lungo i sentieri fino ad arrivare ai laghi Cerretani : Pranda, il maggiore tra i bacini di questa zona, Gore e Scuro; il rientro è previsto sempre tramite sentieri, percorrendo un’agevole carrozzabile nell’ultimo tratto sopra il paese di Cerreto.

Durata: circa 3 ore
Dislivello: 300 mt
Partenza: Paese di Cerreto Alpi
Biglietti: Gratuiti – Max 25 partecipanti

[cta url=”https://www.eventbrite.it/e/biglietti-wiki-loves-earth-inemiliaromagna-parco-appennino-tosco-emiliano-61785144029″ txt=”Prenota l’escursione nel Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano”]


29 Giugno – Parco del Delta del Po

L’escursione di  sabato 29 Giugno nel Parco del Delta del Po inizierà con una breve illustrazione della storia della pesca delle anguille con l’utilizzo delle correnti d’acqua e dei del lavorieri presenti alla Stazione di pesca “Foce”
Alle ore 18.00, con imbarcazione del Parco del Delta del Po, si partirà da Stazione Foce per spingersi all’interno delle Valli di Comacchio e del territorio del Parco.

Il percorso in barca seguirà un tracciato che passerà attraverso i Casoni “Coccalino”, “Donnabona”, “Serilla” e arriverà al Casone “Pegoraro”, dove il tour proseguirà a piedi fino al rientro presso la Stazione Foce.

Durata: circa 3 ore
Partenza: Stazione Di Foce Po Delta Tourism
Biglietti: Gratuiti – Max 15 partecipanti

[cta url=”https://www.eventbrite.it/e/biglietti-wiki-loves-earth-inemiliaromagna-parco-delta-po-61784851153″ txt=”Prenota l’escursione nel Parco del Delta del Po “]


 

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Parlami di tER

[ParlamiditER #271] Itinerario in camper fra borghi e castelli del piacentino

Parlami di tER è una serie di racconti dall’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da persone che son natie, vivono o semplicemente si sono innamorate di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.
Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a inemiliaromagna@aptservizi.com o un commento qui sotto!


Se stai per leggere questo articolo quasi certamente sei un viaggiatore itinerante. Perciò noi di In Camper con Gusto ti accompagneremo a scoprire con noi un itinerario che possa dare la possibilità al lettore di conoscere questa zona del piacentino, fatta di borghi, castelli, vigneti e panorami.
È un itinerario circolare, quindi potrai partire da una qualunque delle soste che qui ti indicheremo; noi siamo partiti da Vigoleno e dal parcheggio adibito a camper di Parcheggio Rio delle Noci, e da qui partiamo.